BERLUSCONI INDAGATO PER VILIPENDIO.

Pubblicato il 12 giugno 2011

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La procura di Modena conferma: il presidente del Consiglio é stato denunciato da un ambulante, un certo Paolo Vaccari, che ha fornito un resoconto dettagliato di tutti gli insulti che il Silvio ha urlato per strada contro i magistrati. D’altronde l’aveva già detto a Obama che gli stavano sulle palle.

Ecco un indizio sul fatto che i magistrati siano comunisti: vestono di rosso.

Il reato che ha commesso è il vilipendio (In soldoni è una manifestazione pubblica di disprezzo delle Autorità, in questo caso i magistrati. A favore di Berlusconi gioca però la dubbia legittimità costituzionale del reato, introdotto in epoca fascista e verosimilmente in collissione con il diritto costituzionale della libertà di pensiero).

Certo che solo in Italia succedono queste cose: il capo del governo che inveisce contro le istituzioni…É come se Moratti urlasse “Inter Merda” durante una partita dei suoi.

 Il Fascicolo é già stato trasmesso a Monza, quindi il premier é già ufficialmente indagato per vilipendio all’ordine giudiziario. Perché l’indagine abbia corso serve comunque l’autorizzazione del Ministero della Giustizia. Arriverà mai?

L’inchiesta è stata aperta dal sicuramente comunista procuratore Enrico Stefani. Nell’impossibilità di individuare con esattezza dove Berlusconi avesse fatto le dichiarazioni contestate, per legge, l’inchiesta é stata spostata nella procura di residenza dell’indagato, a Monza. L’indagine non è neanche partita che si è già complicata.

‘Cancro da estirpare’, ‘associazione a delinquere’, ‘talebani’ e ‘brigatisti’ avrebbe urlato il furibondo Berlusconi. Che cattivi quelli che aveva intorno…non potevano ricordargli che il Legittimo Impedimento potrebbe essere abrogato?

 

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Pubblicato in: Cronaca