2.215 EURO AL MINUTO BUTTATI NEL CESSO.

Pubblicato il 30 giugno 2011

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Oggi la manovra anticrisi é al varo del Consiglio dei Ministri. Il nostro governo é pronto a tassare tutte le auto con potenza oltre i 125 Kw, a mettere una tassa del 0,15% su ogni transazione finanziaria, una tassa del 35% sul trading delle banche, a fare pesanti tagli a enti, comuni, regioni e province. La manovra sarà complessivamente da 47 miliardi (attuazione spalmata fino al 2014).

I nostri cari politici fanno tutto questo per alleggerire il debito pubblico del nostro Paese e per far rientrare i conti al cospetto dell’Ue. Grecia e Portogallo hanno aperto la strada verso la più nera recessione economica, noi e la Spagna li stiamo seguendo a ruota.

Misure preventive sono necessarie e devono essere immediate. Fin qui non c’è dubbio. Ciò che mi domando é: Perché invece di mettere sempre le mani in tasca a noi poveri cittadini, i politici non rinunciano a qualcuno dei loro faraonici benefit? Perché non si tagliano i loro strapagati stipendi?

La sola Camera dei Deputati ci costa 2.215 Euro al minuto!

Ma la cosa ancor più scandalosa é che recentemente all’unanimità e senza astenuti é stato votato un aumento di stipendio per i parlamentari di 1.135 Euro! (fonte: Cronaca Parlamentare). A noi ci tassano le macchine, loro si aumentano lo stipendio. Un aumento maggiore dell’intero salario di un operaio qualsiasi. Ma quanto é distante il Parlamento dalla gente comune? Come possono rappresentarci?

Beppe Grillo disse che non é giusto che qualcuno abbia il potere di proporre ed auto-approvarsi un aumento di stipendio; propose un bel Referendum popolare per diminuire il potere della classe politica e colmare il gap tra loro e noi, rendendo i loro salari e i loro innumerevoli benefit più allineati al reale stato economico del Paese. Ovviamente la proposta venne adombrata e boicottata da tutti i media.

Facciamo due conti in tasca ai nostri amici timonieri del Paese per renderci davvero conto di come stiano le cose in Italia (preparatevi all’indignazione più profonda) :

STIPENDIO MENSILE: 19.150,00 Euro

STIPENDIO BASE: 9.980,00 Euro

PORTABORSE:  circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)

RIMBORSO SPESE AFFITTO: circa Euro 2.900,00 al mese

INDENNITA’ DI CARICA: da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00 (Esentasse)

TELEFONO CELLULARE  gratis

TESSERA DEL CINEMA gratis

TESSERA TEATRO gratis

TESSERA AUTOBUS – METROPOLITANA gratis

FRANCOBOLLI  gratis  (questo è l’unico benefit che gli lascerei)

VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis

CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis

PISCINE E PALESTRE gratis

TRENO gratis

AEREO DI STATO gratis

AMBASCIATE gratis

CLINICHE gratis

ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis

ASSICURAZIONE MORTE gratis

AUTO BLU CON AUTISTA gratis

RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00).

VITALIZIO: Intascano uno stipendio spropositato e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi.

Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l’auto blu ed una scorta sempre al suo servizio).

Vai, siamo i primi in Europa!

A fronte di questi sconcertanti dati, a me pare che l’unica manovra che stia per preparare il Parlamento é quella di metterci tutti a novanta. Ma vi rendete conto di quanto ci costano? Almeno facessero bene il loro mestiere…

Se si mettessero loro le mani in tasca, tagliando benefit come i ristoranti gratis, rimborsi vari e soprattutto le auto blu, l’Italia risparmierebbe circa 10 miliardi all’anno! Altro che proporre una manovra di 4 anni per risparmiare 47 miliardi, tassandomi ulteriormente la macchina! che vergogna.

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Pubblicato in: Politica