GOVERNO TECNICO, CHI CI STA E CHI NO. LE PRIME DICHIARAZIONI.

Pubblicato il 12 novembre 2011

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Ho raccolto qui di seguito le prime dichiarazione dei politici sulla possibilità di un governo tecnico guidato da Mario Monti. Ovviamente non ho trovato nessuna dichiarazione illuminante. Anzi, dissacrarle é stato fin troppo facile.

Silvio Berlusconi, Pdl

“Scelta ineludibile. Spero che anche la Lega ne sia consapevole”. La lega è proprio il tuo incubo caro Silvio…ormai il tuo governo non c’e’ più, non ti serve piu’ chiedere il permesso a Bossi per ciò che fai, puoi esprire liberamente il tuo pensiero senza presentare nessun rendiconto ai leghisti, si vede che ci devi ancora fare l’abitudine!


Pierluigi Bersani, Pd

“Siamo pronti a fare la nostra parte a sostegno di un governo di transizione che abbia la credibilità necessaria per attuare misure eque e far fronte a un’emergenza conclamata.” Ecco bravo, fai la tua parte caro pelatone, fatti da parte. Abbiamo bisogno di menti fresche, giovani, innovative. Ognuno di questi aggettivi non ha nulla a che fare con te, vero che lo sai?


Antonio Di Pietro, Idv

“No a un governo tecnico perché sarebbe sostenuto da una maggioranza artificiosa. In democrazia ci si presenta davanti agli elettori.” Quanta demagogia caro Tonino…lo so anch’io che il governo deve essere eletto da popolo! Il fatto è che si sta cercando di creare un governo di transizione fino alle prossime elezioni. Chi governerebbe l’Italia nel frattempo? Ti ricordi che siamo in piena recessione? La barca non può stare senza timoniere proprio adesso.

Roberto Maroni, Lega Nord

“Con un governo tecnico la Lega è all’opposizione. Si vada a elezioni anticipate. Si può votare tra 45 giorni”. Ripeto anche se lo già detto a Tonino, in ‘sti cavolo di 45 giorni chi governa? Caro egocentrico del cacchio, non é forse il caso di pensare al bene della nazione e non al bene del tuo partito?

Pierferdinando Casini, Udc

“Serve un governo di responsabilità collettiva. Occorre fare cose vere e impopolari, assumerci impegni anche contro gli interessi della politica e dei partiti. Bisogna avere una corresponsabilità delle forze maggiori, io dico Pdl, che ha vinto le elezioni, e Pd”. Fatico ad ammetterlo ma le parole sono quelle giuste. Se sei coerente però ora ti riduci lo stipendio.

Maurizio Sacconi, Pdl

“Un governo guidato da un tecnocrate sarebbe distante dalla dimensione popolare della nostra società. Un Governo partecipato e sostenuto dalla sinistra rappresenterebbe solo l’illusione di una maggiore stabilità politica perché rivelerebbe presto la propria incapacità.” Caro Maurizione mio: Monti non ti va bene, la Sinistra neppure. Il tuo partito é appena naufragato. Quindi? Chi governa? Così non sei costruttivo…di criticare sono buoni tutti. (E da che pulpito viene la predica!)

Gianfranco Fini, Fli

“L’Italia ha bisogno di un governo diretto da una personalità conosciuta a livello internazionale, credibile e capace di affrontare i problemi dell’economia europea. Non c’è dubbio che il nome più gettonato è quello di Monti”. Gianfrà, qui non si tratta di accontentare né l’Unione Europea né i Mercati Internazionali. La scelta del premier deve ricadere sulla persona più adatta per l’Italia. Noi non dobbiamo compiacere nessuno, ci dobbiamo rialzare sulle nostre gambe.

Carlo Giovanardi, Pdl

“La prima cosa da avere in mente in queste ore è la salvezza della Patria. E la prima preoccupazione di un comandante deve essere la salvezza dell’esercito, senza il quale non si salva la Patria” Ah Giovanà! Mica dobbiamo andare in guerra! Siamo nel bel mezzo di una crisi economica, mica di una battaglia da trincea!

Massimo Corsaro, Pdl

“Non darò la mia fiducia a un governo di larghe intese. Non ho proprio nulla da spartire con gli esponenti del Pd. La mia storia personale è radicalmente alternativa su tutto”. Gentile Max, a me della tua storia personale non me ne frega una stracippa di fava di nulla! lo sai che ci troviamo in questa situazione per l’incompetenza tua e del tuo partito? Fatti da parte e basta (anche perchè sei particolarmente brutto).


Roberto Calderoli, Lega

“Non voglio stare all’opposizione, la gente deve andare a votare”. Non ti interessa sapere invece, dove la gente effettivamente voglia che tu vada?


Giovanni Bazoli, Pdl

“E’ un amico, ci ho lavorato insieme e lo stimo molto”. Questo non ha neanche capito che ci serviva una sua opinione sul governo tecnico. ohibo’.

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Pubblicato in: Politica