Queste sono le poche dichiarazioni di allora, sul “Britannia Gate” reperite nell’archivio storico di Repubblica, grazie al prezioso lavoro di Antonella Randazzo, scrittrice del libro “Dittature. La storia occulta” e massima esperta italiana sui fatti del Britannia.
Nel gennaio del 1996, nel rapporto semestrale sulla politica informativa e della sicurezza, il Presidente del Consiglio Lamberto Dini disse:
“I mercati valutari e le borse delle principali piazze mondiali continuano a registrare correnti speculative ai danni della nostra moneta, originate, specie in passaggi delicati della vita politico-istituzionale, dalla diffusione incontrollata di notizie infondate riguardanti la compagine governativa e da anticipazioni di dati oggetto delle periodiche comunicazioni sui prezzi al consumo… è possibile attendersi la reiterazione di manovre speculative fraudolente, considerato il persistere di una fase congiunturale interna e le scadenze dell’unificazione monetaria”
A ruota, ll governatore della Banca d’Italia, Antonio Fazio, affermo che:
“l’Italia non può far nulla contro le correnti speculative sui mercati dei cambi, perché se le banche di emissione tentano di far cambiare direzione o di fermare il vento delle operazioni finanziarie non ce la fanno per la dimensione delle masse in movimento sui mercati rispetto alla loro capacità di fuoco”.
Il 6 novembre 1993, l ‘allora presidente del Consiglio, Carlo Azeglio Ciampi scrisse una lettera al procuratore capo della Repubblica di Roma, Vittorio Mele
“per avviare le procedure relative al delitto previsto all’art. 501 del codice penale (“Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio”), considerato nell’ipotesi delle aggravanti in esso contenute”. Anche a Ciampi era evidente il reato di aggiotaggio da parte di Soros, che aveva operato contro la lira e i titoli quotati in Borsa delle nostre aziende.
Da queste dichiarazioni si può evincere che le nostre autorità denunciavano il potere dell’élite internazionale. Purtroppo però segretamente lo appoggiavano o quanto meno non hanno mai fatto nulla per arginare l’invasione delle banche straniere.
L’unico organismo (ONG) che ha provato a denunciare ciò che stava accadendo é stato il Movimento per la Solidarietà. Il 28 giugno 1993, il Movimento Solidarietà svolse una conferenza a Milano, in cui rese nota a tutti la riunione sul Britannia e quello che ne era derivato. In quell’occasione il Presidente e il segretario generale del “Movimento Internazionale per i Diritti Civili – Solidarietà”, presentarono un dettagliatissimo esposto contro Soros:
“È stata annotata nel 1992 l ‘esistenza di un contatto molto stretto e particolare del sig. Soros con Gerald Carrigan, presidente della Federal Reserve Bank di New York, che fa parte dell’apparato della Banca centrale americana, luogo di massima circolazione di informazioni economiche riservate, il quale, stranamente, una volta dimessosi da questo posto, venne poi immediatamente assunto a tempo pieno dalla finanziaria “Goldman Sachs & co.” come presidente dei consiglieri internazionali. La Goldman Sachs è uno dei centri della grande speculazione sui derivati e sulle monete a livello mondiale. La Goldman Sachs è anche coinvolta in modo diretto nella politica delle privatizzazioni in Italia. In Italia inoltre, il sig. Soros conta sulla strettissima collaborazione del sig. Isidoro Albertini, ex presidente degli agenti di cambio della Borsa di Milano e attuale presidente della “Albertini e co. SIM” di Milano, una delle ditte guida nel settore speculativo dei derivati. Albertini è membro del consiglio di amministrazione del “Quantum Fund” di Soros. L’attacco speculativo contro la lira del settembre 1992 era stato preceduto e preparato dal famoso incontro del 2 giugno 1992 sullo yacht “Britannia” della regina Elisabetta II d’Inghilterra, dove i massimi rappresentanti della finanza internazionale, soprattutto britannica, impegnati nella grande speculazione dei derivati, come la S. G. Warburg, la Barings e simili, si incontrarono con la controparte italiana guidata da Mario Draghi, direttore generale del ministero del Tesoro, e dal futuro ministro Beniamino Andreatta, per pianificare la privatizzazione dell’industria di stato italiana. A seguito dell’attacco speculativo contro la lira e della sua immediata svalutazione del 30%, codesta privatizzazione sarebbe stata fatta a prezzi stracciati, a beneficio della grande finanza internazionale e a discapito degli interessi dello stato italiano e dell’economia nazionale e dell’occupazione. Stranamente, gli stessi partecipanti all’incontro del Britannia avevano già ottenuto l’autorizzazione da parte di uomini di governo come Mario Draghi, di studiare e programmare le privatizzazioni stesse. Qui ci si riferisce per esempio alla Warburg, alla Morgan Stanley, solo per fare due tra gli esempi più noti. L’agenzia stampa EIR (Executive Intelligence Review) ha denunciato pubblicamente questa sordida operazione alla fine del 1992 provocando una serie di interpellanze parlamentari e di discussioni politiche che hanno avuto il merito di mettere in discussione l’intero procedimento, alquanto singolare, di privatizzazione. I complici italiani furono il ministro del Tesoro Piero Barucci, l’allora Direttore di Bankitalia Lamberto Dini e l’allora governatore di Bankitalia Carlo Azeglio Ciampi. Altre responsabilità vanno all’allora capo del governo Giuliano Amato e al Direttore Generale del Tesoro Mario Draghi. Alcune autorità italiane (come Dini) fecero il doppio gioco: denunciavano i pericoli ma in segreto appoggiavano gli speculatori. Amato aveva costretto i sindacati ad accettare un accordo salariale non conveniente ai lavoratori, per la “necessità di rimanere nel Sistema Monetario Europeo”, pur sapendo che l’Italia ne sarebbe uscita a causa delle imminenti speculazioni”
Ma chi se li è mai cagati quei fricchettoni de “il Movimento per la Solidarietà”? Non mi sorprende che la notizia non abbia avuto eco da nessuna parte. Le loro parole non vennero ascoltate.
D’altronde, nel 93, come si poteva credere a chi diceva che l’Italia non sarebbe più stata degli italiani!?
FONTI
- Antonella Randazzo. “Dittature. La Storia Occulta” (Edizione Il Nuovo Mondo, 2007).
- La Repubblica , 27 maggio 1992.
- La Repubblica , 28 maggio 1992.
- La Repubblica , 10 giugno 1992.
- La Repubblica , 23 giugno 1992.
- La Repubblica , 23 giugno 1992.
- La Repubblica , 25 giugno 1992.
- La Repubblica , 27 maggio 1992.
- La Repubblica , 11 agosto 1992.
- La Repubblica , 5 settembre 1999.
- L’Unità, 12 agosto 1992.Solidarietà, anno IV n. 1, febbraio 1996.
- Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Democratica , Rivista N. 4 gennaio-aprile 1996.
- Solidarietà, anno 1, n. 1, ottobre 1993.
- Esposto della Magistratura contro George Soros presentato dal Movimento Solidarietà al Procuratore della Repubblica di Milano il 27 ottobre 1995.
- reti-invisibili.net
- disinformazione.it
- europeanphoenix.com/it
- luogocomune.net





icittadiniprimaditutto
7 gennaio 2012
Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
Falco
17 febbraio 2012
Ottimo lavoro. Grazie per aver reso fruibili in rete informazioni così importanti.