L’invasione é ufficialmente iniziata. I Forconi stanno invadendo tutto lo Stivale. Questa é la risposta a tutti coloro che vedono infiltrazioni mafiose e fasciste tra il Movimento dei Forconi. Si parla di intimidazioni alla gente che sta manifestando, si parla di macchinazioni malavitose e di Forza Nuova, di commercianti costretti a chiudere i propri negozi.
Il Corriere della Sera ha parlato della rivolta siciliana solo in una occasione: per riportare le dichiarazioni di Lo Bello (Confindustria Siciliana) che ha parlato della mafia coordinatrice dei Nuovi Vespri. Lo stesso Corriere, che fino adesso non ha speso neanche una parola sui moti popolari siciliani, si scomoda, guarda caso, solo per gettare ombre sui movimenti. Non é forse questa una macchinazione? Lo Bello, capo degli industriali siciliani, non ha forse a che fare con la mafia molto di più di semplici operai e allevatori? Che favori possono ottenere dalla malavita i poveri pescatori o agricoltori siciliani? le cosche non “mungono” i poveri, vanno dove ci sono i soldi. E il rappresentante dei siciliani più benestanti non é forse proprio quel Lo Bello così spigliato nel parlare di connivenze?
Il movimento dei Forconi é espressione popolare, é sintomo di un malessere sociale diffuso, né bandiere né partiti. Solo gente incazzata. Il fatto che stia dilagando in tutta Italia ne é la riprova: o forse i fascisti stanno organizzando un golpe nazionale celandosi dietro i Forconi? Chi non crede nel movimento, chi non si riconosce nella protesta siciliana, o é troppo politicamente schierato (utilizzando la rivolta per attaccare questo o quell’altro partito politico) o fa parte del governo Monti e ci tiene a stare con la pancia bella piena ancora per un pò.
Che miscredenti e insabbiatori si facciano da parte, la rivolta sta infettando tutta la Nazione.
Oggi si sono uniti alla rivolta gli Abruzzesi, lunedì é prevista una grossa manifestazione a Napoli. Virtualmente l’Italia é già stata “Forconizzata” in toto: nascono numerose pagine Facebook con associazioni spontanee di Forconi lombardi, piemontesi, veneti…Il social network, che non serve solo per broccolare, sta esponenzialmente moltiplicando l’impatto della rivolta popolare in tutta Italia.
Oggi, gli abruzzesi si incontreranno sull’autostrada Pescara-Nord/Città Sant’Angelo. L’uscita dell’A14 di Pescara Nord, importante crocevia per i trasporti su gomma, verrà bloccata. Marco Forconi, candidato sindaco di Montesilvano, é l’ideatore della pagina facebook: un cognome, una garanzia. Prima di essere attaccato dai soliti malpensanti, vi anticipo che ho controllato il partito di appartenenza di Forconi, ed ebbene sì, é di Forza Nuova. Non avrei mai dato spazio alla notizia se non mi fosse corsa in contro questa dichiarazione di Forconi:
“che tu sia di destra o di sinistra non fa alcuna differenza, scendi in strada e blocca tutto. Non ci sarà un popolo viola, rosso o nero, domani ci sarà un popolo!”
Strumentalizzazione forse? Scaltro populismo? Sta agli abruzzesi ora riuscire a mettere da parte la propria bandiera in nome della causa comune. Il COSPA di Dino Rossi, movimento apartitico e contro la malapolitica, così come le associazioni di allevatori abruzzesi, hanno già dato la loro adesione. I vessilli sono rimasti a casa. Dino Rossi ha anche dichiarato:
“I siciliani manifestano bloccando strade, ferrovie, porti. Si dichiarano apolitici e noi siamo con loro. Sappiamo bene che in prima fila ci sono spesso attivisti di Forza Nuova, come il responsabile provinciale Gaetano Bonanno o il leader Mariano Ferro, ex militante di Forza Italia: ciò non ci fermerà. La maggior parte dei manifestanti non ha a che fare con nessun partito. I Forconi avranno il nostro appoggio. Oggi saremo un popolo unito, la politica rimarrà a casa.”
É presto dire se sarà un grosso flop, se parteciperanno abbastanza persone. Una cosa però é certa: l’aria sta cambiato. Gli italiani si stanno attivando.
Il movimento dei Forconi miete sempre più proseliti: lunedì 23 gennaio, le associazioni napoletane di agricoltori, pastori e allevatori si ritroveranno alle 9 in piazza del Plebiscito. Anche in questo caso é partito tutto da Facebook. Che dio benedica internet! Una popolazione attiva, che dialoga compatta e si organizza nelle piazze virtuali non può essere fermata. Si legge sulla pagina facebook:
«Si comprendono i reali e nobili motivi per cui il popolo siciliano lotta, la disperazione e la miseria in cui politici corrotti -sia delle istituzioni siciliane e sia italiani- stanno abbandonando settori strategici dell’economia dell’isola e del Paese. Si impara ad apprezzare la fierezza, la dignità, la saggezza, dei siciliani. Un esempio concreto di azione che viene dal popolo per il popolo, fatta in nome della giustizia sociale, di una più equa redistribuzione delle ricchezza e della affermazione della civiltà del diritto ad avere tutti una decorosa esistenza….».
Intanto, Raffaele Lombardo, il governatore siciliano, continua a fare muro contro le richieste dei rivoltosi. Si é ufficialmente rivolto al premier Monti per chiedere aiuto. Proprio a quel Monti che é il più bel bersaglio nel mirino dei nostri forconi.
Ecco qui sotto le principali pagine Facebook di appoggio al movimento dei Forconi. I “mi piace” sono davvero pochi solo perché, al momento dello screenshot, le pagine erano tutte appena nate. Non stare lì a guardare i numeri…l’invasione dei forconi é iniziata!












varanasygirl
20 gennaio 2012
ho trovato anche quelli di casa mia, la Toscana, ora vado a far loro visita
carmine da toronto canada
21 gennaio 2012
noi qui dall’estero consci ancor di piu’ delle privazioni e abusi a cui questa massa di ladri e vigliacchi costringono il popolo italiano siamo tutti con voi tutti gli emigrati vecchi e nuovi sono con voi tutti noi esiliati politici di fatto siamo con voi non ci fermiamo tanti tornerebbero anche solo per lottare…
Sam Cardell
21 gennaio 2012
Quando un popolo si muove e si ribella alle angherie del grande capitalismo d’assalto e globalizzato è sempre un’ottima cosa e un segno importante di democrazia e di civiltà.
Quando accetta di lottare per il suo futuro e per la propria sopravvivenza è un segno di coraggio e di lungimiranza politica.
Quando vuole difendere il proprio lavoro, la propria famiglia e la propria vita ha la coscienza d’essere Uomo e Persona, cittadino paritario di una nazione.
Quando si sente defraudato d’ogni diritto e di un decoroso futuro, allora può diventare pericoloso, anche se … pacifico.
Madoka Diciannove
23 gennaio 2012
Molti si lamentano che nel Movimento dei Forconi si siano infiltrati quelli di Forza Nuova, ma in realtà è un movimento di Forza Nuova o ci si è solo aggregata? E poi che relazione hanno i due gruppi? Perchè collaborano?
Comunque mi congratulo per questo posto, vi siete guadagnati una lettrice.
antonio
24 gennaio 2012
si, potrebbe essere, che i Forconi siano stati spinti da Forza Nuova o da altri partitelli in vena di protagonismo, ma, lasciatemelo dire, essi non conoscono la forza e la risolutezza del popolo in generale e di quello siciliano in particolare.
non a caso il movimento è nato in Sicilia, non perchè è la regione più bistrattata e tradita dai propri parlamentari, ma perchè la fierezza di questo popolo fa tremare le istituzioni sin dai tempi di Finocchiaro-Aprile, se il siciliano decide di fare la “rivoluzione”, ebbene rivoluzione sarà a qualsiasi costo; attenti lassù, state molto attenti, quando si muove il popolo, mi diceva sempre mio padre, sono dolori.