Cosa deve fare l’Italia per uscire dalla crisi? Semplicemente essere la Norvegia.
Il paese del sole di mezzanotte, delle aurore boreali e dei guizzanti e polposi salmoni rosa rappresenta tutto quello che l’Italia non é. Loro hanno l’indice di sviluppo umano più alto del mondo, ma soprattutto, non hanno debito pubblico. la Norvegia é infatti uno dei pochi stati europei in attivo (+10%) mentre il povero Stivale sgangherato ha un debito pubblico del 124% del proprio PIL.
La Banca Centrale Norvegese é ancora statale, il Fondo Pensionistico é in attivo, i settori dell’ energia (Statoil, Statkraft, Norsk Hydro – tutte aziende statali) e delle telecomunicazioni (Telenor) sono efficienti e centralizzati.
Il petrolio norvegese non é in mano alle multinazionali straniere e, nonostante la produzione sia più che modesta rispetto alla Arabia Saudita, risulta uno dei punti di forza dell’economia del Paese. L’equazione é così semplice: buona amministrazione = buona rendita.
Anche il nostro paese avrebbe delle belle potenzialità. Dovete infatti sapere che l’Italia ha, in Abruzzo, il più grande giacimento petrolifero europeo su terraferma. La gestione, estrazione e raffinazione del petrolio però non é roba per italiani. La ricchezza del giacimento abruzzese se la cuccano le grandi aziende petrolifere americane. Da noi, l’equazione norvegese non é applicata.
In Norvegia, la Statoil, azienda petrolifera statale, non rappresenta nient’altro che l’Eni che Mattei avrebbe voluto creare. In Italia però lo abbiamo ammazzato, abbiamo privatizzato la sua azienda e svenduto i nostri pochi giacimenti petroliferi alle multinazionali (Shell ed Esso su tutte).
In Italia il governo ci ha prostituito ai capitali stranieri (vedi la vicenda del Panfilo Britannia). Tutto il capitale pubblico é stato dismesso e privatizzato. In Norvegia invece la globalizzazione selvaggia é rimasta alla porta. Tutti i settori industriali strategici sono in mano alla Stato, proprio come in Italia negli anni 50, al tempo del boom economico, quando in Italia si stava davvero bene e si parlava di Miracolo Italiano.
É così che il governo norvegese ha potuto creare un Fondo Pensioni Sovrano nel 1995, per ridistribuire i proventi del petrolio, del fisco, dei dividendi, delle cessioni e delle royalties tra la popolazione. I proventi italiani vanno invece in mano a banche e multinazionali.
É così che la Norvegia ha il reddito pro-capite più alto del Mondo con quasi 85.000$ all’anno, sintomo di equità e uguaglianza sociale, mentre in Italia il 10% della popolazione detiene il 50% della ricchezza totale del Paese.
In Norvegia un governo con le palle ha lottato contro tutti, per il proprio popolo, in Italia il nostro governo ha calato le braghe al capitalismo globalizzato:
Il governo norvegese non ha aderito all’Euro. É il principale produttore europeo di petrolio ma non ha accettato di fare parte dell’OPEC. La Norges Bank (Banca Centrale Norvegese) ha denunciato il più grande gruppo finanziario del Mondo, il Citigroup, per aver architettato un attacco
speculativo ai Titoli di Stato della Norvegia (in Italia invece, Soros e compagni, a furia di attacchi speculativi, hanno invaso l’Italia con i propri capitali, e ora, si spartiscono gli utili delle nostre principali aziende). E non é tutto! Il Governo norvegese ha anche recentemente firmato un importante Trattato con la Federazione Russa, per il civile e congiunto sfruttamento dei giacimenti gas-petroliferi del Mar del Nord che si trovano lungo il confine, escludendo di fatto le 7 sorelle, termine coniato da Mattei per indicare le potenti multinazionali globali che gestiscono gran parte del gas e del petrolio mondiale, tra cui – manco a dirlo - anche quello italiano.
Capito perché la Norvegia é uno dei paesi più ricchi del Mondo e l’Italia é piombata in una crisi dalla quale non sembra più capace d’uscirne?
Loro hanno ancora la loro sovranità monetaria, la loro Corona. Non si indebitano con la BCE ogni volta che hanno bisogno di liquidità. Non dipendono da banche private per la produzione di moneta e il controllo dell’inflazione. Non hanno permesso alle multinazionali di trivellare il proprio suolo, non hanno dismesso il proprio capitale pubblico (cosa che gli ha permesso di attuare un efficiente social welfare per la ridistribuzione degli utili ai cittadini), la Corte Suprema di Norvegia ha immediatamente impedito ogni attacco speculativo ai propri titoli di stato.
Un bel colpo di spugna agli errori del passato, una lotta convita ai mali atavici della nostra amata Patria, la ripresa della nostra sovranità monetaria, la cacciata delle multinazionali e degli speculatori finanziari…Ecco cosa servirebbe all’Italia per essere la Norvegia. Un governo con le palle, un popolo che rema all’unisono nella stessa direzione, un’attacco frontale ai Padroni del mondo, uno scossone alla Finanza mondiale, una vera lotta alla malavita organizzata e alla onnipresente corruzione. Insomma, il grande divario si potrà colmare soltanto con una Rivoluzione. O meglio, con un’ Utopia.
FONTI:
stampalibera.com
seigneuriage.blogspot.com
mercatoliberotestimonianze.blogspot.com
mercatoliberonews.blogspot.com
stampa-libera.blogspot.com
ctldaf.blogspot.com
alba-med.blogspot.com
banquiergarrou.blogspot.com

icittadiniprimaditutto
27 gennaio 2012
Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
mg
28 gennaio 2012
Nella cartina di testa il Paese tra Norvegia e Finlandia è la Svezia, non la Svizzera!
In tedesco Schweiz è la Svizzera!
Matteo Mainini
29 gennaio 2012
Che genio chi ha tradotto i nomi della cartina!non me ne ero proprio accorto
Prt
30 gennaio 2012
Hai ragione, comunque l’articolo è preciso.
demopazzia
29 gennaio 2012
Tutto vero. Però sono poco più di 4 milioni di abitanti. In Italia 60 milioni. Difficile fare paragoni come questo. Soprattutto per ciò che riguarda l’autosufficienza energetica.
Prt
30 gennaio 2012
Questo non è condivisibile, perchè se sono pochi gli abitanti, è altresi vero che come estensione è il doppio dell’Italia, i servizi sono uguali dal nord al sud. E’ il sistema che funziona !!!!
Massimo Bertini
29 gennaio 2012
purtroppo in italia ci sono troppe persone che si credono colte guardando il gdf. e che cmq i politici fanno di tutto per far si che l’ italiano ritorni analfabeta ,, io vivo nella terra di mezzo , cioe’ negli anni 50 e me ne fotto della tecnologia , restauro moto d epoca e amo essere unto di olio motore ,di quegli anni. abbasso la tecnologia e gli stupidi che credono che usando il computer siano soprannaturali….. svegliatevi vi stanno bruciando il cervello ..
boadicea
29 gennaio 2012
hanno dato la parola ai cittadini che con un referendum hanno deciso di non aderire alla UE.
marco
29 gennaio 2012
si dice il vero anche xche’ qua in italia sono una massa di spreconi e magnoni e regalano fior di milioni a gente che non a che vedere con l ‘italia e sprattutto gli italiani e da molti anni che si di che questo e un paese della cuccagna ma chi e su al governo non la capito o meglio ancora non glie ne frega di niente paghiamo sempre noi e basta.
Temucin
29 gennaio 2012
Orsù ragazzi tornate alle elementari prima di scrivere le cose senza senso che appaiono in quest’articolo. Imparate la cura dei particolari. Studiate la Storia, la Geografia, la Politica e l’Economia e, soprattutto, comprendetele …. senza badare a ricordarvi solo le date, alcuni nomi di ameni luoghi, o di mezze tacche umanoidi, piuttosto che poche quanto inutili formulette matematiche. Invece, chiedetevi 10.000 volte il PERCHE’ di 10.000 fatti e, avute le vere e coerenti risposte, potrete tornare a scrivere quello che, per greve autocrazia, oggi non riuscite a fare. Dopo potrete accedere a un pubblico migliore. Auguri.
alby
30 gennaio 2012
ma perche’ non ci illumini tu????
Ezra
31 gennaio 2012
Lo sappiamo che a te e ai tuoi fratelli danno fastidio queste realtà.
imminente
29 gennaio 2012
Le differenza stanno anche nella vastità del territorio norvegese con 4.623.000 abitanti, in italia siamo in 60.742.397 abitanti stipati in un territorio ridotto. Questo permette ai norvegesi una minore necessità d’energia quindi il petrolio che hanno gli basta e gli avanza. ma nonostante tutto il loro benessere oslo è la seconda città al mondo dopo tokyo con maggiore intensità di suicidi. Non mettiamo sempre i paesi del nord su piedistalli denigrando noi stessi, perchè bisogna considerare che il nord è sempre stato in siatuazioni favorevoli, sicuramente la norvegia non è stata invasa ogni secolo da francesi, austriaci o ancor prima barbari.
selene
7 febbraio 2013
Ma,perdonami,i suicidi possono esserci per i motivi più disparati…;.il Nord è sempre stato in situazioni favorevoli soprattutto perchè le ha volute. i cosiddetti “barbari” alla fine erano loro stessi….e ancor prima gli antenati Celti…., cmq non è vero che non hanno subito invasioni, tra l’altro anche Hitler cercò di dominarla ma,intelligentemente e dando l’esempio, qualcuno disse:”no,caro….”! Non voglio essere nè presuntuosa ne altro,e spero di non aver detto cose sbagliate..Scusate se mi sono intromessa ma ci tenevo invece a mettere e come sul piedistallo i Paesi Nordici,perchè sono sempre un Esempio, pur non essendo perfetti.
Demian
30 gennaio 2012
sito depoliticazzato?
qui si da per assodato che si sia privatizzato tutto in Italia, mentre non è affatto così:
in borsa tutte le grandi aziende tranne la fiat sono state o sono ancora pubbliche:
eni, enel, lototmatica, terna, snam e le municipalizzate, le poste le ferrovie…
banche private?
tutti i grandi istituti hanno consigli delle fondazioni in mano ai partiti…
multinazionali straniere in italia? ma dove?
qui non investe quasi nessuno perchè la burocrazia e il costo del lavoro scoraggiano tutti!
studiamo un po’ prima di scrivere! ^_^
Danny
31 gennaio 2012
Concordo appieno!
Matteo Mainini
31 gennaio 2012
Le aziende che tu dici sono quotate in borsa, e in quanto S.P.A. sono a partecipazione anche privata ( più banche che piccoli risparmiatori). Le multinazionali del petrolio che gestiscono i nostri principali giacimenti sono Esso e Shell, due delle sette sorelle (americana la prima, anglo-olandese la seconda).
Maverick.Ita
18 maggio 2012
Secondo me sei male informato.Per far comprendere a tutti a che livello di privatizzazione siamo arrivati ……..eccoti un piccolo esempio:
Difesa Servizi S.p.A. è la società in house del Ministero della Difesa
http://it.wikipedia.org/wiki/Difesa_Servizi
ylian89
30 gennaio 2012
Il problema sono le multinazionali, se le togliamo e cominciamo a fare un “faidate” da italiani allora si che risolveremo questa crisi. Rendere un’azienda pubblica la vedo un’inefficienza, almeno con i soldi si ha un incentivo a migliorare le cose
melinascalise
30 gennaio 2012
Ciao, a proposito di economica e di bisogno di cambiare il nostro rapporto con il denaro voglio metterti a conoscenza dell’iniziativa Soldi D’artista e della mostra che svolgerò in collaborazione con la Grecia….per parlare, partendo dall’arte, di economica, cultura e svilupppo….una bella pretesa – forse dirai- ma perchè non portare la discussione sul nostro futuro anche fuori dai palazzi e scendere tra la gente e usare la conoscenza?
Ciao Melina
http://spaziotadini.wordpress.com/
christianfrascella
31 gennaio 2012
Però in Norvegia fa freddo, eh.
Studio legale Porci & Cane
31 gennaio 2012
Molto, molto superficiale.
Ponch
31 gennaio 2012
mi pare un paragone piuttosto ridicolo, oltre che affrettato. c’è una bella differenza nel sistema di welfare dei due paesi e non consideri minimamente le differenze geopolitiche che sono enormi. mah!
Matteo Mainini
31 gennaio 2012
Non voglio fare paragoni. non voglio che l’Italia diventi esattamente la Norvegia. So anch’io che ci sono delle belle differenze tra i due paesi, differenze che non ho tirato in ballo. Il mio intento é di evidenziare le principali cose che là vanno e qui no. La cosa principale da colgliere non é il paragone in se, ma la principale differenza tra i due Peasi: l’efficienza di chi governa.
Ezra
31 gennaio 2012
Bellissimo articolo che dice solo sacrosante verità, chi ha voglia di approfondire seriamente l’argomento può leggersi qualcosa anche sul Signoraggio.
Stefano
31 gennaio 2012
Chiedo scusa, ma dove sta scritto che la Norvegia non ha debito pubblico? Qual’è la fonte di questo dato?
miarrendo
31 gennaio 2012
La Norvegia ha un debito pubblico al 60% del PIL, il fatto che abbia un avanzo di bilancio non significa che non abbia debito pubblico.
Matteo Mainini
31 gennaio 2012
ERRATA CORRIGE: La Norvegia ha il bilancio in attivo (AVANZO DI BILANCIO). Ciò però non ha a che fare con il debito PUBBLICO, che si attesta al 44% del PIL (meno della metà di quello italiano). Scusate l’imprecisione. E grazie agli utenti che me l’hanno fatto notare!!!!!
http://www.google.it/publicdata/explore?ds=ds22a34krhq5p_&met_y=gd_pc_gdp&idim=country:no&dl=it&hl=it&q=debito+pubblico+norvegia
Nicoletta Forcheri
8 agosto 2012
Anche noi siamo in attivo…
ylian89
1 febbraio 2012
Reblogged this on Ylian Diary.
Gianni
1 febbraio 2012
Penso che per prima cosa la differenza sta nella testa della gente.. Se ci ritroviamo così ridotti e se la politica e i politicanti hanno potuto agire indisturbati è perchè noi gliel’abbiamo consentito. Gli italiani non sono norvegesi… Il risultato è sotto gli occhi di tutti.. “un popolo che rema all’unisono” riferito agli italiani suona come una bestialità, quasi come una bestemmia.
Valerio
1 febbraio 2012
Al solito, si mostra come l’italiota medio sia ignorante e presuntuoso.
Invece di fare ricchezza delle esperienze (positive) altrui, la prima cosa che viene detta è “si, li stanno bene, però si suicidano!”. Ma che cazzo vuol dire?
Nessuno dice che la scandinavia sia la terra perfetta, ma è altresì vero che hanno un sistema economico solido, un sistema di welfare eccellente e una considerazione della persona che va ben oltre la mercificazione di uomo-forza lavoro che oggi impazza in tutti i paesi occidentalizzati.
Allora, invece di parlare di suicidi, forse sarebbe meglio fare tesoro delle cose in cui loro hanno ottenuto buoni risultati e noi no.
Spesso penso che in fondo l’Italia faccia così schifo (culturalmente, religiosamente, moralmente, economicamente, ecc) proprio perché i suoi cittadini sono, nella maggior parte dei casi, degli ignoranti (che, attenzione, non è qui inteso come sinonimo del livello scolastico raggiunto).
Forse tali cittadini, ingoranti, farebbero meglio ad acquisire un pò di senso critico. Negli ultimi 20 anni siamo stati completamente stuprati, senza vasellina, da una classe dirigente IGNOBILE. Hanno ucciso il made in italy, che era considrato segno di prestigio per ogni prodotto; hanno ucciso la nostra cultura: l’Italia era la terra di geni come Da Vinci, Bernini, Galilei e molti, moltissimi altri ed ora è la terra del grande fratello, di amici e dell’isola dei famosi; hanno ucciso la nostra economia; hanno fatto si che la malavita dilagasse, anche attraverso leggi impronunciabili, scudi fiscali e quant’altro. Ma, ciò che è più grave, hanno reso completamente ignorante la maggior parte della popolazione.
Quanto ci vorrà ancora prima che ce ne rendiamo davvero conto?
selene
7 febbraio 2013
…..e la Chiesa?? se solo non ci fosse…..che paradiso!
Stefano
1 febbraio 2012
Non per fare il puntiglioso, ma oltre al debito pubblico, c’è un altro errore nell’articolo: si legge “Dovete infatti sapere che l’Italia ha, in Abruzzo, il più grande giacimento petrolifero europeo su terraferma.”…..Facendo una rapidissima ricerca, neanche molto approfondita in verità, il più grande giacimento petrolifero su terraferma in Europa non si trova in Italia, bensì in Inghilterra, The Wytch Farm……
salva
1 febbraio 2012
io credo che il giacimento sia in basilicata, a val d’agri… non in abruzzo…
Stefano
1 febbraio 2012
E ci sarebbe un altro errore: si legge “É così che la Norvegia ha il reddito pro-capite più alto del Mondo con quasi 85.000$ all’anno”…..sinceramente non so dove sia stato preso questo dato, mi risulta che la Norvegia abbia un PIL pro-capite 2010 pari a 52000$ circa secondo dati provenienti dal Fondo Monetario Internazionale (certo, al quarto posto mondiale, il più alto in Europa, ma non nel mondo…)
Matteo Mainini
1 febbraio 2012
Wikipedia
Matteo Mainini
1 febbraio 2012
http://abruzzo.indymedia.org/article/6209
Silvia Onesti
1 febbraio 2012
Ma voi avete mai provato a vivere nel Nord Europa? Sapete quale e’ la principale differenza? E’ che li’ i cittadini sono (sostanzialmente) onesti; in Italia non sono disonesti solo i politici – lo sono tanti. Tanti che non pagano le tasse e se ne vantano, approfittano costantemente perche’ “tengono famiglia”, votano politici apertamente ladri e corrotti perche’ sono furbi… Se ci fossero i norvegesi (ma anche i tedeschi o gli inglesi o gli olandesi) in Italia, in Italia si starebbe bene come in Norvegia, euro o non euro.
selene
7 febbraio 2013
Parole Sante!
Pitocco
2 febbraio 2012
Il segreto sta proprio nella banca statale, nelle aziende statali, le stesse che Usa, Francia, Italia ed Inghilterra hanno voluto distruggere in Libia, sì, perché la Libia, checché se ne dica era un paese che NON aveva disoccupazione, le emigrazioni erano assenti, il servizio sanitario era gratuito per tutti, ad ogni coppia veniva data una casa da pagare con contributo della banca dello stato, la religione era relegata a religione e non dogma di stato (come ad esempio in Israele o in Arabia Saudita). Ma sappiamo come è andata e chi ha voluto il disastro di 150.000 morti (la maggior parte donne e bambini). Ora sta accadendo la stessa cosa in Iran. Già, perché anche in Iran c’è una banca di stato, anche in Iran i servizi funzionano ed anche in Iran gli ebrei, una comunità di oltre 20.000 persone, sono trattati meglio che in Israele.
La Norvegia…avrà prima o dopo il suo 11 settembre.
Stefano
2 febbraio 2012
Libia NON aveva disoccupazione?? dove l’hai letto scusa?? gli ultimi dati che ho trovato (su indexmundi) portano la disoccupazione della Libia al 30%, dati 2004. Oppure ho trovato questo articolo http://af.reuters.com/article/investingNews/idAFJOE52106820090302, che riporta la disoccupazione al 20% circa….
Pitocco
4 febbraio 2012
Quello che dici, forse, è corretto, ma ho riportato dati da wikikpedia (non è la bibbia, ovvio, ma da qualche parte li avrà presi, visto il sostegn che ha…
)
Gratus
2 febbraio 2012
Leggo che un certo Temucin contesta l’articolo senza portare un dato che sia uno.
Giusto chierìdersi il perchè delle cose, ma per ragionare servono dati: altrimenti sono solo le pippe mentali dell’incompetente autoreferenziale di turno, dell’italiota che come sempre crede di poter sostituire i dati con gli aggettivi, i fatti con le opinioni basate non si sa bene su cosa.
Questa è la vera differenza fra l’Italia e la Norvegia, e non solo.
In Italia diamo troppo spazio a ciarlatani autoreferenziali che nel mondo civile non vengono neanche presi in considerazione
Stefano
2 febbraio 2012
E’ vero, servono dati per ragionare: ma se i dati (alcuni) sono completamente inventati, non c’è molto da ragionare……Su un articolo del genere mi piacerebbe vedere quali sono le fonti, da dove sono stati presi i dati, altrimenti tutti potrebbero dire tutto. Se pensi che solo il titolo presenta un errore madornale………e la gente (ignorante) ci crede pure……
Che tra Norvegia e Italia ci siano differenze abissali non ci sono dubbi, ma vorrei dati veritieri a supporto di questa tesi.
Matteo Mainini
2 febbraio 2012
Ammetto il mio errore. Nel titolo basterebbe comunque togliere la dicitura “pubblico”. Loro hanno ancora la sovranità monetaria, non hanno un “debito” con la BCE o con banche private. É come se fossero indebitati con loro stessi, ammetterai che é una bella differenza. Ribadisco che ammetto il mio errore, ho commesso una inesattezza che, per quanto grave, non influisce sulla totalità del filo logico del mio esposto…Poi, che una sia d’accordo o meno, quello é un altro discorso. D’altronde, evviva la libertà di pensiero!
Gratus
2 febbraio 2012
Sono completamente d’accordo con Stefano sul fatto che servono dati corretti, cui mi permetto di aggiungere completi. Ad esempio è verissimo che in Libia la disoccupazione è stata calcolata intorno al 30% nel 2004 ed al 20% nel 2009; è altrettanto vero che secondo wikipedia la Libia fosse l’unico Stato africano ad alto sviluppo umano. Questo non fa di Gheddafi un sant’uomo, diciamo pure senza mezzi termini che in giro c’è pure di peggio e che al peggio non c’è mai fine. Una cosa che mi ha impressionato sul lavoro è stato sentire rumeni rimpiangere Ceausescu ed albanesi rimpiangere Enver Hoxha, nessuno dei due con particolari meriti umanitari che a me risultino
Stefano
2 febbraio 2012
Mi ripeto, che ci sia una differenza abnorme tra Italia e Norvegia in molti contesti, a partire dall’adesione all’euro e relative conseguenze, non metto bocca; come ho scritto mi sono soffermato su ALCUNI dati (la cui veridicità credo sia nulla), non su tutti; ma, fossi io lo scrittore, mi avvalerei di dati validi, veritieri, per supportare la mia tesi…..insomma, senza offesa, ma è un articolo ben poco preciso e approfondito…..sebbene le conclusioni possono essere condivisibilissime.
kvyge
3 febbraio 2012
Parlare ai sordi è la peggior cosa. La maggior parte delle obiezioni sollevate nei confronti dell’articolo sono di carattere formale, quanto alla sostanza c’è ben poco da eccepire. In ogni caso non c’è bisogno di arrivare in Norvegia per constatare l’arretratezza del nostro paese. Se non vi bastano i dati sulla disoccupazione, sull’irreversibile dismissione del Made in Italy di qualità, su un sistema pensionistico e di assistenza sociale destinato a collassare da qui a pochi anni, e sull’atavica tutta italica incapacità di debellare fenomeni come mafia, camorra e affini, possiamo sempre metterci a parlare di una realtà sociale con una bassissima diffusione della conoscenza dell’inglese, di uno sviluppo da terzo mondo riguardo per esempio alla banda larga che potrebbe costituire una risorsa a livello occupazionale o di un paese rimasto ormai senza collegamenti ferroviari efficienti e dove uno degli ospedali più grandi d’Italia va in tilt a causa di una caldaia vecchia di settantanni. Non saremo mai la Norvegia, nè la Germania che non ha solo 4 milioni di abitanti ma presenta una disoccupazione ai minimi storici e dati sulla produzione che noi ce li sogniamo. Non saremo mai la Norvegia semplicemente perchè da noi prevale la cultura dell’imbroglio, del sotterfurgio e della macchinazione ai danni del prossimo. Non saremo mai la Norvegia semplicemente perchè noi siamo l’Italia e in fondo, ci sta bene così.
Pitocco
4 febbraio 2012
Un esempio titpico è la connessione alla rete. Per esempio in Svezia con circa 45 euro/mese hai una connessione a 100 Mbit in dowload che upload, in italia a malapena arrivi a 4 mega se tutto va bene…e ci guadagnano alla grande.
Però siamo tutti contenti perché hanno privatizzato, questo è il bello del mercato: libera concorrenza e servizi migliori.
CD
14 maggio 2012
Sono pienamente d’accordo con quanto lei ha scritto !!! E voglio aggiungere anche un’altra cosa: mi chiedo sempre più spesso perchè continuano ad insistere sul fatto che in Italia nascono pochi figli e che si dovrebbe farne molti di più!!! Quando a mio avviso siamo una nazione sovrappopolata (60 milioni di abitanti in una strisciolina di terra), e secondo loro questo aiuterebbe ad avere più benessere economico ? Io dico, oltre a tutto il resto che tra poco diventeremo un paese del terzo mondo …… forse così finalmente tutti saranno soddisfatti, chissà !
Antonio Ruggiero
4 febbraio 2012
Bellissimo articolo, lo pubblico su Resto qui!
Sille Apa Delmonte
5 febbraio 2012
la monotonia del posto fisso … http://effettoundici.com/2012/02/05/monotonia-portami-via/
Inenascio Padidio
27 febbraio 2012
Complimenti vivissimi a questo magnifico sito di Matteo Mainini.
Tutto vero quanto affermato circa l’onestà dei Norvegesi e la disonestà degli Italiani e quant’altro dell’astronomica truffa del DEBITO PUBBLICO non sofferto dai Norvegesi.
Ma è altrettanto vero che dove abbonda il peccato sovrabbonda la Grazia di DIO. Vale a dire, proprio nell’ Italia peccatrice.
A partire dal 25/10/1993, Dio si è rivelato a me, a prescindere da ogni Religione e Filosofia, per far RISORGERE L’ITALIA e, conseguentemente tutte le Nazioni.
Verificabile!
Per saperne di più visitare il mio sito.
Cordiali saluti,
I.P.
aurita1
13 maggio 2012
Reblogged this on Il Rapporto Aureo.
Maverick.Ita
18 maggio 2012
aurita1….page not found!!
Danny
13 maggio 2012
http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/unmig/royalties/nomisma_tassazione_idrocarburi.pdf
Maverick.Ita
13 maggio 2012
Per l’Italia è stata costituita una bestemmia.Sembra che dalla prima alla seconda guerra mondiale siamo succubi di predominio estero sul territorio ,nelle risorse,nei patrimoni e sui cervelli.Non riusciamo a renderci liberi ,indipendenti.Cosa avrà fatto di tanto male il popolo Italiano per portarsi questa palla al piede?
Affidarsi alla melma oscurantista spacciatasi per profonda politica di paese?
Diamo un sano Vaffanc.u.*.o al politico che ha predominato questi lustri anni.
Ma sopratutto cerchiamo di bloccare l’azione dei servizi militari speciali che fiancheggiano la gentaglia politica di questi anni.Sono quest’ultimi i registi di una pubblica informazione di massa deviata.Il bunga bunga ne è un classico esempio di stampa arlecchina inventata e cotonata dai militari che appoggiano le testate nazionali.
Gianfranco
15 giugno 2012
Salve a tutti, sono un ingegnere che ha lavorato recentemente in Norvegia sulle piattaforme petrolifere del mare del nord. Innanzitutto volevo precisare che non e’ assolutamente vero che l’estrazione e i proventi dell’industria petrolifera sono esclusivi della Norvegia e che le “7 sorelle” non vi lavorino, anzi era pieno di dipendenti americani. E il fatto che ci fosse anche l’Eni, dove lavoravo, ne e’ un esempio: mica andavamo li per beneficenza.
In secondo luogo mi pare impreciso e superficiale paragonare un paese privo di grandi giacimenti di materie prime e sovrappopolato con un paese di neanche 5 milioni di abitanti che recentemente (negli anni 60) ha scoperto di avere il petrolio. Prima del 1960 la Norvegia era abbastanza indietro rispetto gli altri paesi scandinavi ed era terra di emigrazione della forza-lavoro verso la Svezia, storicamente il piu’ all’avanguardia dei paesi del nord. E sopratutto sono ricchi perche’, al contrario dell’Italia, hanno un’etica del lavoro differente anche i dipendenti, non hanno 800 vincoli sindacali e quant’altro: si lavora dalle 7 di mattina alle 9 di sera e anche oltre se c’e’ bisogno. Weekend inclusi. Questo quando si fanno i paragoni non si dice mai, sembra che sia un mondo incantato. Sono ricchi perche’ hanno dei dirigenti onesti ma sopratutto perche’ si fanno il mazzo. Da noi si fanno il mazzo solo alcuni alcuni settori (i liberi imprenditori e i dipendenti di compagnie straniere) ma se nel pubblico chiedono di fare un’ora in piu’ del dovuto si scende in piazza. Adesso sono in America, dove lavoro dal lunedi al venerdi 80 ore a settimana (mediamente 12 al giorno) e sono uno di quelli che lavorano di meno. Un ingegnere in Italia con la mia posizioine pretende di lavorare 5 giorni alla settimana e alle 6 a casa. E molti settori lavorano 24h non stop 7 giorni su 7. Ecco perche’ la loro economia tira.
Comunque sia non e’ un problema di fonti di ricchezza: l’Italia avrebbe le sue e sopratutto non esauribili come invece sono le materie prime. Potrebbe vivere di turismo, tutto il made in Italy che abbiamo distrutto (dall’alimentare al tessile), industria automobilistica, la meccanica d’alta gamma che nessuno cita perche’ forse troppo di settore (non e’ vero che i tedeschi sono piu bravi), mobili e infinite altre come l’universita’ italiana e la ricerca che stiamo uccidendo. Perche’ nessuno lo dice mai, ma con tutto contro, senza mai avere il budget, siamo bravi, comunque sfoderiamo idee o soluzioni di peso. E gli altri ci invidiano questo, ve lo garantisco.
Il nostro e’ un problema sopratutto di mentalita’ e senso di responsabilita’. Se dalla sera alla mattina di colpo cambiasse la classe dirigente e ci fossero dei norvegesi ci sarebbero LICENZIAMENTI (le persone inadeguate a casa), ARRESTI (i ladri a casa), LIBERALIZZAZIONI (corporazioni addio) …volete dirmi che l’italiano medio accetterebbe queste cose? E l’evasione fiscale? e la mafia? ne avremmo di che parlare! Sostanzialmente ci va bene cosi, non siamo alla fame veramente, tutti mangiamo, pochino ma mangiamo, pero’ se ci viene proposto un cambiamento col cavolo che l’accettiamo. In passato mangiavamo tutti perche’ evadavamo un pochino tutti e ce ne fregavamo. Adesso siamo esplosi perche’ rapportandoci con l’euro abbiamo visto come funziona veramente negli altri paesi e in fretta e furia dobbiamo riparare a 60 anni di cattiva gestione. Dovremmo essere tutti un po meno ipocriti, i dirigenti che abbiamo sono lo specchio del paese che siamo (anche i cittadini comuni rubano, vanno a puttane, tirano di coca..), piantarla di guardare gli altri paesi, guardarci in faccia e dire “bene cosa abbiamo? Cosa c’e’ rimasto? Ok rimbocchiamoci le maniche e ripartiamo”. Come ha fatto la Norvegia, come hanno fatto i nostri nonni nel dopoguerra, ignoranti, poveri, con le pezze al culo ma con la voglia di fare. E’ inutile cercare di vivere come hanno vissuto i nostri nostri genitori, a casa alle 6, super paga..non possiamo piu’ avere quei privilegi. Per ora.
nicomari
21 giugno 2012
Caro Gianfranco me lo faccia dire: Lei è un workaholic
A me piace la cultura dell’ozio e della creatività, la nostra, ingenio e dolce vita, ohinoi oramai scomparsa
Non è mica detto che tutto il mondo debba lavorare nove ore al giorno, che orrore!
In quanto al petrolio anche noi siamo pieni di idrocarburi, basta aprire una mappa dell’UNMIG e poi vedrà
Se ci sono anche altre multinazionali, io non ho mai detto il contrario, ma ho parlato della nazionalizzazione e distribuzione dei proventi, in poche parole FONDI SOVRANI, quelli che in italia non ci sono più, tranne gli stranieri a spremerci.
Buona continuazione di lavoro
Nicoletta Forcheri
Inenascio Padidio (@Inenascio)
23 giugno 2012
A proposito dello stra-maledetto DEBITO PUBBLICO.
Poco fa, a questo video d’attualità politica europea:
ho postato i seguenti 3 commenti:
• (1/3) Egregio Professore MONTI, Ella, con l’intero Governo non SALVA L’ITALIA ma la tiene prigioniera con catene d’acciaio, rendendo PEZZENTE la gran parte della popolazione. Tutti sono OBBLIGATI a evadere le tasse e a commettere i più spietati e atroci reati, e agli uomini d’onore altro non resta che il SUICIDIO. Disoccupazione giovanile alle stelle! Ma Ella IGNORA che la causa del malessere è il SIGNORAGGIO BANCARIO, il quale, dal 10% del Medioevo, oggi è passato al 200% + le tasse dovute…
Inenascio 51 secondi fa nella playlist Uploaded videos
• (2/3)… per la spesa pubblica. Si giustifica così la guerra di tutti contro tutti. Si gode la vita appena l’1% delle persone ricche con redditi enormi. Dai banchieri vampiri SUCCHIASANGUE il Belpaese si dovrà liberare mettendo la parola FINE alla astronomica TRUFFA del DEBITO PUBBLICO, che non ha niente a che vedere con la Sua SCIENZA ECONOMICA, bensì del DIRITTO delle GENTI, come ha informato l’avvocato antiusura, compianto giurista GIACINTO AURITI, scientificamente, negli ultimi 20 anni.
Inenascio 53 secondi fa nella playlist Uploaded videos
• (3/3) … Di tutto ciò, come lo ignora Lei, figuriamoci come sia ignorato dal POPOLO BUE. La Sovranità Monetaria in mani private SUPERSTATALI rende CAMERIERI Deputati e Senatori al Parlamento Italiano, non per spirito servile ma per la realtà delle cose, eccetto l’avvocato A. L. MARRA e pochi altri giuristi. Alcuna Organizzazione umana potrà porre rimedio, eccetto la Realtà di DIO, rivelatasi nella mia persona dal 01/01/2001. Purtroppo, nessuno vuole VERIFICARE, affinché RISORGA L’ITALIA!
Inenascio 54 secondo fa nella playlist Uploaded videos
dreder
3 novembre 2012
l’unica lingua che questi scarafaggi capiscono e una bomba sotto al sedere e buon viaggio all’inferno. lo dimostra la storia dalla quale la stoltezza umana non impara mai. per rovesciare una classe parassirtaria ed oppressiva dei diritti popolari purtroppo serve sempre un fiume di sangue. Quello dei cittadini e color rosso vivo, quello di quei pidocchi e color morto.
KArl
25 luglio 2012
Amando la Norvegia ho letto con interesse l’articolo. Tuttavia farei notare che: (1) La Norvegia è un paese produttore di petrolio, noi no. (2) Comunque da noi Eni, IP, Agip sono statali, come le loro citate, ma evidentemente non basta. (3) Inoltre sono la popolazione del Piemonte con un reddito da metà Italia, e aiuta. (4) Farei anche notare come (dopo esserci stato in vacanza: adoro quel paese) il costo della vita sia altissimo (tra i più alti al mondo, dopo Giappone e Londra) e gli stipendi non dissimili dai nostri.
Nicoletta Forcheri
8 agosto 2012
Eni non è statale è anzi lo Stato minoritario in ENI, andate a guardare la composizione proprietaria. L’Italia produce petrolio, andate a guardare la Basilicata o tutte le trivelle nel belpaese: il fatto non è quanto ne produca l’Italia o la Norvegia, ma gli introiti allo Stato che in Italia ammontano unicamente al 10% mentre in Norvegia sono nazionalizzati. Inoltre last but not least la Norvegia ha la Norges Bank che è una banca SOVRANA che noi non abbiamo più, che vive del colonialismo finanziario e della compartecipazione nel mondo a risorse essenziali e ai vari debiti pubblici degli Stati si veda al riguardo qua http://opendatablog.ilsole24ore.com/2012/08/i-padroni-del-mercato-ecco-chi-comanda/#axzz22wVhj2ZE
Tizy
18 settembre 2012
la differenza tra Italia e Norvegia e’ che la Norvegia non usa i soldi , li accumula come Paperoni De Paperoni e quindi: niente libri nelle scuole, con ristampe del 2006, malasanita’ con taglio dei fondi statali( quest’anno tagli di 700 milioni di corone con licenziamento del 50 per cento del personale) muoiono più pazienti in Norvegia che nel resto d’Europa. Strade fattiscenti tutte a pagamento ogni 10 km e vecchietti ai quali si concede la doccia una volta al mese nei centri sociali per mancanza di personale. Non e’ proprio vero che tutti hanno stipendi da capogiro, chi lavora 8 ore al giorno in manzioni normali (infermieri,vigili del fuoco, insegnanti scuola materna, e poliziotti) devono fard un secondo lavoro per sopravvivere ai costi quotidiani. Niente mente negli asili o nelle scuole e se i gigli svolgono attivita’ sportive bisogna contribuire con in minimo di 25 di lavoro non contribuito per mandare avanti la società sportiva alla quale si pagano rette non indifferenti per semestre. Avesse anche l’Italia evitato di investire in scuole ospedali,strade, ospizi e strutture sportive, avrebbe potuto risparmiare un bel po’ .
sarettaMi
5 febbraio 2013
Scusa ma cosa stai dicendo? La Norvegia ha fatto del welfare la sua colonna portante e secondo te invece è l’Italia tra le due che ci ha investito? No davvero, sono allibita.
Inoltre le strade non sono assolutamente fatiscenti, si trovano addirittura addetti alla pulizia dell’asfalto (visto con i miei occhi) e parlando con gente che ci vive è venuto fuori che ad una ragazza madre lo stato da un contributio di circa 2000 euro al mese..figuriamoci se il vecchietto non può farsi una doccia…ma dai….
Ah, poi un esempio agli occhi di tutti…le carceri?
Dimmi la verità, sei un troll (così per rimanere in tema)?
rapanui
3 novembre 2012
Ma chi cazzo ha stabilito che per stare bene bisogna consumare un rotolo di carta igienica ogni volta che vai al cesso, avere un suv color bara di morto che percorre 2 km per litro di carburante, avere l’ultimo hi – minchia di plastica, vestire ormoni, profumarsi come un culattone, buttare un bicchiere di plastica per bere 1/10 di litro di acqua, fare 12 ore di avio-uccellaccio per sbarcare dall’altra parte del globo con gli ormoni stravolti dal fuso orario, fare un bagno ogni ora con merda chimica ed inquinare ettolitri di preziosa acqua, ma naturalmente lo dice la merda capitalista con la sua paranoica follia mediatica ladrona parassitaria corrotta. Ha un futuro quel popolo che sa vedere lontano, sa produrre solo quello che serve ai propri cittadini per vivere tutti decentemente tassativamente nel posto in cui nasce, vive e lavora. Fine dei macchinoni, dei villoni, dei puttanoni siliconati, dei frocioni, dei borghesotti parassiti, servi, sevetti, lucidascarpe e rotti ih culo vari. Un bel terremoto sociale e poi grandi altiforni per produrre energia a basso costo utlizzando come combustibile le merde sociali precitate.
Maverick.Ita
6 novembre 2012
La differenza con possibile risoluzione del “per stare bene mi trovo peggio “è dietro l’angolo.
prefazione:
-In uno stato normale i popoli stabiliscono le tratte auree da percorrere per far si che un equilibrio nelle cose avvenga.Questo accade in stati con persone dal cervello sano.In Italia purtroppo , abbiamo svenduto la sovranità decisionale ,monetaria e tra poco industriale e patrimoniale ,affidando cervelli e deretani ad un gruppo di pseudo politicanti autoelettosi tramite un clubs (detto casta) del sistema baronato delle banche ,delle università e delle borse.
-La crikka capitalista autoelettasi a mò di sistema alla baffone ,operare benevolmente verso i disagiati non lo farà mai. Visto che si parla di Norvegia se si fossero realizzate le condizioni attuali che esistono in Italia ,sicuramente il popolo norvegese li avrebbe presi a kalci nel kulo e magari avrebbero utilizzato metodi estremi, tipo
http://depositfiles.com/files/74qsamimd
Da noi questo non avviene,loro lo sanno e per questo ne approfittano.
Quindi in primis bisogna rivoluzionare culturalmente il ragionare degli italiani e in secondo luogo si potrà diascutere del da farsi
Guardatevi questo filmato
http://depositfiles.com/files/hobqg9mca
Saverio
5 febbraio 2013
-anche la nostra Inps è in attivo
-Difendere la norvegia da “invasioni economiche” straniere non è molto difficile, essa non è sita in posizione strategica come la nostra Italia (tra l’altro ospitiamo basi militari americane per operazioni belliche verso l’Iraq, Libano ecc..) e non ha la nostra storia e la nostra importanza che abbiamo avuto in termini di diplomazia internazionale, patti, adesioni ecc…
-a tutto il resto ahimè non posso replicare
( a parte il modo in cui si può reagire alla nostra situazione)
Fabio-Lecce
5 febbraio 2013
perchè utopia se la Norvegia ci è riuscita???
diego
21 aprile 2013
penso che il fatto che siano solo 4 milioni e noi 60 non sia determinante………60 milioni di persone costano molto più di 4 ma producono pure molta più ricchezza………i cinesi sono 1 miliardo ma hanno una crescita del PIL dell’8% all’anno…..quanto al nostro INPS in attivo….cos’è una battuta?….poi ammesso che i partiti e lo stato hanno le mani in pasta nelle aziende private…….belli i nostri partiti e il nostro stato….amministrati da gente onesta e con gli attributi vero? che vuole il bene del paese? un’altra battuta? quanto a temucin, sembra che abbiamo l’onore di aver ricevuto un commento da un professore emerito di storia, geografia, di scienze politiche e di economia ma che non ha contraddetto in nessun modo niente di quanto è scritto nell’articolo……..ha cercato soltanto di farci sentire inferiori, senza dimostrarlo, dall’alto della sua presunta scienza…….forse non c’era spazio sufficiente per dire tutto quello che aveva da dire….chissà.dev’essere un fan di MArio Monti….il grande economista che sa pensare solo come un ragioniere qualunque…..conosce solo tagli e tasse….e ha quasi finito di affossare il paese…….però ha studiato economia…..come temucin……..quanto al costo della vita posso confermare che è molto alto….da amici norvegesi che conosco su internet….ma gli stipendi sono più alti dei nostri….molto più alti ecco alcuni link che dicono cose diverse tra di loro…ma che comunque confermano che i loro stipendi sono molto più alti dei nostri .come al solito sapere la verità vera in questo mondo è un’impresa impossibile ……………. http://www.agoranews.it/read.php?read=4398 ……….. http://www.salmo69.com/2009/05/lo-stipendio-medio-netto-nei-paesi-ocse.html http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.it/2012/09/in-norvegia-143000-euro-di-stipendio.html……….http://miojob.repubblica.it/notizie-e-servizi/notizie/dettaglio/stipendi-in-europa-dove-la-paga-giusta/1501229….e poi la vita è più cara proprio dove c’è più ricchezza……come la norvegia appunto….e per finire……..la norvegia sta molto meglio di noi………questo è un dato di fatto……….si può discutere su quali siano le ragioni…..ma la ragione non è sicuramente che è uno stato benedetto dal padre eterno……o solo perché ha il petrolio………la ricchezza proveniente dal petrolio viene amministrata come si deve in norvegia…………quanto all’elevato numero di suicidi è proprio quello un sintomo del maggior benessere…….non solo in norvegia……è dimostrato che quando l’uomo è impegnato di più nella sopravvivenza quotidiana il numero dei suicidi crolla……….nella Londra dell seconda guerra mondiale, sotto i bombardamenti dei nazisti, il numero dei suicidi crollò drasticamente….viceversa torna ad aumentare quando la vita è più facile
diego
21 aprile 2013
quanto a quello che ha detto Tizy……..se è stato in Norvegia e ha visto le cose che dice con i suoi occhi è un conto……..senno si legga quest’altro link http://www.linkiesta.it/signore-e-signori-ecco-voi-la-norvegia
Alessandro
25 aprile 2013
Dimenticate una cosa fondamentale: in Italia purtroppo ci sono gli italiani,brutta razza!!