L’Italia é un Paese a forte rischio sismico, la trivellazione e l’estrazione del petrolio, oltre che molto inquinante e sfavorita dalla conformazione morfo-geologica del nostro suolo, é molto pericolosa.
Nessuno ne sa niente, nessuno ne parla. Il Ministero dell’Ambiente non proferisce parola. Le multinazionali straniere continuano a perforare il nostro suolo. Al Governo non importa nulla della nostra salute. Non si degna neanche di calcolare l’alto rischio che l’attività di estrazione del petrolio comporta per la popolazione italiana.
La cosa più scandalosa é che nessun italiano ha da guadagnarci. Praticamente il 100% dei profitti va alle multinazionali petrolifere. Le royalties per l’Italia sono bassissime e poco lucrose. E allora perché non si pone un freno a tutto ciò?
In questo docu-video, Maria Rita D’Orsogna, fisico e docente universitaria, ci fa il triste punto della situazione italiana:

icittadiniprimaditutto
8 febbraio 2012
Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
icittadiniprimaditutto
8 febbraio 2012
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mauro annese
12 marzo 2012
Cara Prof
Ho ascoltato con piacere, avendo di fronte la sua bella immagine, il suo pistolotto sulla ricerca petrolifera in Italia. Ho lavorato nel petrolio per 42 anni come geologo, nelle perforazioni in terra e mare, come ingegnere di produzione, fanghista e disinquinatore di mari in 20 paesi diversi.Vorrei dirle innanzitutto che il suo modo di esprimere i suoi concetti è elementare, errato, usa termini scorretti e disarticolati: un ragazzo delle medie si esprimerebbe meglio.
Forse sarebbe bene che ripensasse a quanto da lei detto sui fanghi di perforazione che non sono altro che ben note miscele di acqua, bentonite e barite ( solfato di bario) ed altri prodotti naturali come la cellulosa. Oggi TUTTI gli additivi usati sono come dite eco friendly.
Le società di perforazione al termine del pozzo raccolgono i detriti e fanghi da un vascone e ditte specializzate lo trattano, disidratano e il risultato viene utilizzato nelle campagne. Tralascio i discorsi terroristici sui danni che causerebbe il petrolio.A chi sarebbe diretto il suo pistolotto? Parli di fisica e lasci stare gli argomenti che non conosce. Suo Mauro Annese Firenze