Tutto ciò che ci dicono sulla rivoluzione in Siria é una grande menzogna. Ecco le dettagliate prove di come la Nato stia architettando una fantomatica ribellione popolare per muover guerra ed invadere l’ennesimo stato medio-orientale, il tutto all’ombra dell’opinione pubblica, incantata per l’ennesima volta dalla sconcertante disinformazione, orchestrata ad-hoc su scala planetaria.
Come prima cosa va detto che tutte le informazioni ufficiali sulla ribellione in Siria hanno essenzialmente un’unica fonte: L’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani. (A questo link, puoi verificare tu stesso, come un articolo tratto da sito del tg1, preso ad esempio, citi esattamente questa fonte.)
Ogni qualvolta telegiornali, quotidiani e siti d’informazione istituzionale non citano direttamente l’Osservatorio Siriano, l’origine delle informazione viene fatto risalire alle più svariate agenzie di stampa internazionale: Ma chi pensate che fornisca le informazioni a tutte le agenzie di stampa del mondo, sia occidentali che arabe? Proprio l’Osservatorio Siriano.
Ma cos’é esattamente questo Osservatorio Siriano? É una sola persona, che vive a Coventry, in Inghilterra, e riceve via telefono dalla Siria le varie informazioni che poi rigira agli organi di stampa. Tutte le informazioni che provengono dalla Siria vengono filtrate da un solo uomo e poi riportate al mondo; chi ci assicura che Rami Abdulraham, questo é il suo nome, non sia controllato da nessuno? Una sola fonte per una intera paese é sintomatica di informazione manipolata. Proprio come in Corea Del Nord c’è solo una televisione di stato, così noi sappiamo ciò che accade in Siria da un’unica persona. (A questo link, il comunicato stampa della Reuters che confessa di ricevere tutte le notizie sulla Siria da Abdulraham). In questa foto si può vedere il suo volto:
Sorge così il primo dubbio su ciò che sta accadendo in Siria: Chi ce lo dice che questo signore ci stia raccontando la verità? Nessuno può confutarlo. Andando più a fondo nella questione si può poi scoprire che l’omino dell’Osservatorio Siriano stia usando uno pseudonimo. Il suo vero nome é Osama Ali Suleiman. La sua identità é stata celata, proprio come si fa per gli agenti segreti e le spie.
Come riportato da questo breve reportage sulle principali televisioni arabe, non possono che sorgere numerosi dubbi intorno a questa figura: Come fa un uomo solo a raccogliere le informazioni da più di 50 città siriane contemporaneamente? E perché tutti i media utilizzano solo lui come fonte d’informazione? Guarda il video:
Cerchiamo ora di capire per chi lavora Osama Ali Suleiman. Per comprendere ciò, occorre fare un passo indietro, iniziando ad analizzare il suo lavoro: Diciamo che le informazioni che ci passa non sono delle più veritiere.
In questo reportage dell’australiana ABC, si dimostra come il video fornito da Suleiman, pubblicato dalla Reuters e ripreso da diverse televisioni di tutto il mondo, nel quale si vedono presunti militari dell’esercito siriano che maltrattano e torturano degli oppositori sia chiaramente un fake. L’emittente australiana dimostra infatti che il video é stato girato a Beirut il 20 agosto 2008. I militari sono in realtà libanesi. Altro che repressione armata dell’esercito siriano. Dopo questo pezzo dell’ABC, Reuters si scuserà per l’accaduto e dichiarerà pubblicamente di aver sbagliato. Guarda il video:
I prossimi due filmati, dimostrano come altri video forniti dall’Osservatorio Siriano siano dei clamorosi fake: nel primo vediamo come viene inscenata una finta strage, con tanto di sangue finto e artistiche pose per inscenare l’uccisione dei ribelli da parte dell’esercito siriano. Guarda il video:
In questo secondo filmato (non fatevi impressionare dal ketchup usato per inscenare le ferite mortali che sono più finte dei capelli di Berlusconi), il finto morto addirittura muove gli occhi. Guarda il video:
Andiamo avanti con le nostre prove: Ve la ricordate Zainab Al-Husni? La ragazzina uccisa dalle forze di sicurezza del regime siriano, il 17 settembre scorso? (qui il video del suo presunto funerale, ripreso da tutti i media del mondo, che sicuramente avrete visto almeno una volta al tg). La sua morte aveva indignato il mondo intero, era divenuta il simbolo dei sopprusi del regime del despota Assad, un tiranno da odiare e da esautorare al più presto in nome della libertà e della democrazia: La ragazza sarebbe stata arrestata, violentata e mutilata, addirittura parti del suo corpo sarebbero state inviate, come monito, alla sua famiglia. Lo sapete che in realtà la ragazzina é viva e vegeta? Che é comparsa in una televisione siriana con tanto di carta d’identità il 4 ottobre? Ecco il video:
(La versione integrale dell’intervista-reportage, in lingua araba, la potete trovare qui).
Altro giro altra corsa: Aveva commosso il mondo intero il video di una madre che abbraccia il corpo del figlioletto ucciso dall’esercito siriano, durante una repressione ad Homs. Ciò che i media non ci hanno fatto vedere in realtà é che la madre stessa se la prende con i ribelli, non con l’esercito. Dice che sono stati loro ad uccidere suo figlio e che l’esercito in realtà protegge il civili contro dei franchi tiratori, dei mercenari che aprono il fuoco sui civili per addossare la colpa all’esercito: Queste parole di una madre disperata valgono più di mille commenti:
“Se l’esercito fosse stato presente, mio figlio non sarebbe morto…aveva un biscotto in mano e gli uomini armati l’hanno scambiato per una pistola, l’hanno colpito al collo e alla gamba…perché in quel momento non c’era l’esercito a difenderci…mio figlio sarebbe ancora vivo…perché…perché…” Guarda il video:
Ma perché l’Osservatorio Siriano ci racconta tutte queste cazzate? Perché ci vogliono far passare per vere finte stragi, presunte uccisioni e mettere in cattiva luce l’esercito siriano?
Perché in realtà Osama Ali Suleiman é una pedina in mano della propaganda Nato e della Lega Araba. Una verità sconcertante. Ci mentono in un modo così subdolo e meschino da mesi e mesi. La verità però sta venendo a galla. Tra i cosiddetti “pacifici ribelli” o “manifestanti anti-regime” si nascondono dei mercenari, pagati per uccidere civili, facendo addossare la colpa sull’esercito siriano. Il tutto per destabilizzare l’ennesimo governo ed instaurarne uno più “occidentale”; per giustificare l’intervento dei caschi blu e l’ennesimo attacco ad un potere non congeniale all’America e alla Nato. Altro che feroce repressione di Assad contro il suo popolo che manifesta pacificamente per la libertà: Questa é una vera e propria propaganda Nato per giustificare una nuova guerra. Le prove che abbiamo sono a dir poco schiaccianti: In questo video si vedono 5 ribelli che aprono ripetutamente il fuoco contro un autobus di passaggio, pieno di civili. Siamo a Daara ed é il 27 dicembre: Guarda il video:
In quest’altro filmato si vedono dei ribelli, che da un tetto di un edificio di Homs, il 22 gennaio, sparano con dei lanciarazzi a degli obiettivi casuali. Guarda il video:
In quest’altro filmato, si vedono dei ribelli scorazzare per le strade di Homs, l’8 Aprile 2011, sparando a caso con dei fucili dal finestrini dell’auto, seminando il terrore tra la popolazione. Guarda il video:
Inoltre, perché i cosiddetti “pacifici manifestanti” mirano a distruggere obiettivi strategici come il gasdotto di Homs? Forse perché l’intelligenza militare che li manovra é quella della Nato: D’altronde perché Assad avrebbe dovuto colpire i propri gasdotti? Che senso avrebbe per l’esercito siriano, colpire i tubi del gas della propria nazione? A che scopo poi, se il loro unico fine é quello di placare con il sangue le rivolte popolari?…Spero vi rendiate conto sempre di più che ci troviamo di fronte ad una gigantesca macchinazione, ad una sempre più plateale propaganda pro-invasione occidentale in Siria.
Leggi l’articolo dell’agenzia Sana e guarda il video che dimostrano l’attacco del gasdotto Homs il 30 gennaio. (Il giorno precedente era toccato al gasdotto di Deir Ezzawr: articolo + video).
La prova schiacciante che dietro le rivolte in Siria ci sia la Nato, sta in questo video amatoriale girato ad Homs il 15 luglio, in cui si vede addirittura come sia l’esercito siriano che tenta di salvare i civili dagli spari dei ribelli e non il contrario. Il militare siriano fa da scudo con il proprio corpo, riuscendo a trascinare un uomo ferito al riparo, dietro l’angolo di un edificio, il tutto sotto una incessante pioggia di piombo dei ribelli. Se non é una prova decisiva questa…!!! Guarda il video:
Un’altra notizia importantissima da dare é che, in realtà, benché vengano ignorate da tutti, ci sono delle fonti di informazioni istituzionali che stanno provando a far conoscere al mondo il reale stato delle cose in Siria: E’ il caso di Mohammad Shahid Amin Khan, presidente dell’International Commission Of Human Rights (IHRC), che ha più volte affermato pubblicamente che tutto ciò che dicono i media occidentali e arabi sugli avvenimenti in Siria é una grossa menzogna, frutto della grande cospirazione americana e della Nato contro il governo siriano di Assad, un governo a loro non congeniale, che vogliono soverchiare anche a costo di uccidere migliaia e migliaia di incolpevoli civili. Inutile dirvi che le parole del presidente di questa rispettabile organizzazione pacifista, siano state ignorate da tutti i media del mondo. (Voi invece potete leggere le sue parole a questo link).
Appurato lo smascheramento delle false informazioni che ci hanno dato, e del fatto che sempre più persone sono a conoscenza della grandi menzogne sulla Siria che ci stanno propinando, i cospiratori che stanno dietro a Mr. Suleiman, il 1 febbraio, hanno deciso di fare un grande passo indietro. In una lettera (che puoi leggere qui, tradotta in italiano), indirizzata ai vari organi d’informazione, annunciano al mondo che l’Osservatorio ha in realtà sede a Londra ed é gestito da 8 persone, riportando meticolosamente nomi, cognomi e ruoli ufficiale all’interno dell’organizzazione. Prendono le distanze da Suleiman, colui che é stato la nostra unica fonte per tutti questi mesi. Si scopre che é un antennista, di modesta istruzione, additato ora a semplice collaboratore e che é stato esautorato da tutte le sue funzioni all’interno dell’Osservatorio. Come mai un organo d’informazione di nevralgica importanza per ciò che sta accadendo in Siria, la fonte delle informazioni di tutta la stampa mondiale, per mesi si é affidata ad un antennista siriano, da poco emigrato in Inghilterra, che conosce due parole di inglese? Questa lettera sa tanto di clamoroso dietrofront, di goffo tentativo di riprendersi la credibilità perduta. Blogger di tutto il mondo avevano ormai mangiato la foglia, avevano capito che ci stavano mentendo, che dietro l’Osservatorio Siriano si celava un subdolo meccanismo propagandistico.
Mettiamo anche che la lettera dica il vero, che l’Osservatorio abbia commesso il “grossolano errore” di affidarsi dell’inattendibile Mr. Suleiman e che tutto ciò non sia un abile sotterfugio per celare la propaganda e la manipolazione delle informazioni che giungono dalla Siria, una cosa resta però un dato di fatto inconfutabile: per mesi tutte le informazioni che ci hanno dato erano falsate, dato che provenivano da quel Osama Ali Suleiman, dal quale ora l’Osservatorio prende le distanze.
Ciò che tutt’ora non ci dicono, ma che é facilmente desumibile da questa cartina preparata dagli amici di nocensura.com, é che le basi americane in medio-oriente sono davvero tante e, guardacaso, tutte intorno all’Iran. Mettere le mani sul territorio siriano, ponendo fine al governo antiamericano di Assad, permetterebbe di completare l’opera di accerchiamento all’Iran.
Vi anticipo già gli sviluppi futuri di questa triste storia: Gli osservatori della Lega Araba per conto della Nato, che hanno il compito di fare una dettagliata relazione sui sobbugli siriani, dichiareranno il falso ed affermeranno che Assad é un despota sanguinario che uccide i pacifici oppositori del suo regime dittatoriale. Ciò darà il via all’invasione dei caschi blu. Nascerà una nuova guerra e durerà finche migliaia di persone non verranno uccise e Assad verrà catturato e giustiziato. Ovviamente la supremazia militare della Nato alla fine avrà il sopravvento e otterrà il suo scopo di installare un nuovo governo filoamericano in un paese strategicamente importante come la Siria, andandosi ad affiancare all’altro grande stato medio-orientale ora “americanizzato”: l’Iraq delle fantomatiche armi di distruzione di massa.
Per maggiori informazioni guarda questo docu-video di informarexresister.fr, al quale mi sono liberamente ispirato per scrivere questo articolo:
Syria: The Truth against the NATO’s lies. La Verità contro la PROPAGANDA NATO (ENG/ITA)




icittadiniprimaditutto
15 febbraio 2012
Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
kiriosomega
17 febbraio 2012
… chi controlla la stampa controlla il mondo! Ti faranno amare l’oppressore, e ti faranno odiare l’oppresso. Malcom Little detto Malcom X noto anche come Detroit Red, El-Hajj Malik El-Shabazz[1] e Omowale. Nato Omaha, 19 maggio 1925 – Ucciso New York, 21 febbraio 1965)
IL CAVALIERE
18 febbraio 2012
STA DIVENTANDO SEMPRE PIU UN MONDO DI MERDA DOPO TUTTA LA GENTE CHE MUORE ANCORA OGGI NON SI VUOL CAPIRE CHE STIAMO DISTRUGGENDO TUTTO COMPRESO ESSERE UMNO
jvan bugliani
19 febbraio 2012
Il problema e’ che l’essere umano ha creato una nuova religione. Mi spiego meglio: tutti o quasi,si sono sottomessi al falso Dio danaro ed in suo nome tutto e’ lecito. 1 Dio danaro, 2 la banca mondiale e’ il nuovo centro religioso, 3 i banchieri sono i nuovi sacerdoti, 4 le banche le nuove chiese, 5 i politici i nuovi chirichetti. Chi non si sottomette a loro,muore.
Quest opera e’ stata incomnciata dall illuminismo e portata avanti fino ad oggi dalla massoneria. Hanno sempre cercato di screditare tutti coloro che credono nel Vero Dio dell’amore,della compassione,del perdono e della misericordia; facendo credere che l’uomo e’ il dio di se stesso,che esso puo’ fare cio che vuole; questa e’ l’idea di Satana. Cosi l’uomo non ha limiti e l’uomo senza limiti e’ un uomo altamente distruttivo,per gli altri e per se stesso.
La verita e’ che l’essere umano nei secoli non si e’ per niente evoluto spiritualmente,solo la tecnologia si e’ evoluta,e questo ha lasciato un grande vuoto nel cuore delle persone. Gli insegnanti insegnano la matematica,la scienza,come fare soldi,ma non insegnano la cosa piu importante; l’Amore,la compassione,il perdono. L’essere umano senza fede,senza morale,senza amore,compassione,e’ distinato ad autodistruggersi,a meno che non cambi strada, e in fretta.
Giuliano
19 febbraio 2012
Devo dire che anch’io non ho le idee chiare sulla Siria: anche se, quando sento l’Occidente parlare di ‘libertà’, a priori mi vengono i foruncoli sul naso. Tuttavia sta di fatto che a sostegno della Siria stanno alcuni tra i più importanti mostri nazifascisti che il nostro simpatico pianeta alberghi attualmente: la Russia del boia Putin; il Reich cinese, regno di sangue e di delitti contro l’Umanità; e l’Iran, che se da un lato svolge un’utile funzione di bastione antisionista, dall’altro non può certo essere indicato come esempio di ‘libertà’. Tuttavia questo è un prezioso documento, che merita di essere conosciuto, e che ho ampiamente inoltrato.
a.lucibellopiani@email.it
19 febbraio 2012
Se così fosse perchè non lasciano girare i giornalisti free lance in Siria liberamente …. Ci vuole poco a smentire le falsità con i mezzi di oggi …
mikahel369
12 marzo 2012
qui una di quelli: http://www.silviacattori.net/article2898.html
Bisogna essere ingenui forti per non credere che quello che accade in Syria non sia uguale a cio’ che e’ successo in Libia, e noi che continuiamo a giocare con la Playstation!!!
Noi occidentali siamo compartecipi di questo e con il nostro menefreghismo pagheremo piu di altri!
re sulayman
20 febbraio 2012
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Vito Vitacca
23 febbraio 2012
che schifo
Gian Piero de Bellis
4 marzo 2012
Quindi i bombardamenti (da terra) della città di Homs sono opera della Nato su precisa richiesta degli abitanti. Questa è grosso modo la vostra tesi?
Matteo Mainini
5 marzo 2012
Sono bombe di risposta al colpo di stato manovrato dalla Nato. É una guerra civile creata ad arte, purtroppo però le conseguenze sono vere.
mikahel369
12 marzo 2012
Che dire, io senza aver letto questo articolo o quello della Cattori (http://www.silviacattori.net/article2898.html) avevo gia’ ben chiaro tutto, d’altronde era stato detto dai blogger Israeliani ed ammesso anche dai Qatarioti (in occiasione della finta guerra libica).
E’ realmente incredibile pero’ come la copertura mediatica sia totale, nessuno rinuncia a raccontare le balle proposte dal regime tolitarista occidentale (i nuovi NAZZISTI).
Io lancio un appello a tutti, chiedete nei vari commenti dei giornali di rettificare le loro notizie e di dire la verita’! Chiedetelo ogni giorni fino a che troverete qualcuno con la coscienza!
Antonio Carella
15 marzo 2012
elementi su cui riflettere…sulla politica, l’informazione e tante altre cose…noi siamo così lontano da tutto questo?
luis
22 aprile 2012
Questo ariticolo è stato scritto su commissione di Assad il boia di Siria
Thunder Rage
28 maggio 2012
E’ VERGOGNOSO LEGGERE UN ARTICOLO DI QUESTO GENERE, UN INSULTO
Io sono siriano, ho vissuto in Siria e so come si comporta il regime coi dissidenti. So che fine fa chi osa ribellarsi o chi insulta il presidente. Ho conoscenti che sono spariti di circolazione solo perché hanno provato a dire la loro opinione o hanno puntualizzato dettagli scomodi. E poi non c’é niente di piú falso del dire che tutti gli avvenimenti della Rivoluzione siriana abbiano come unica fonte una sola persona. Vi é una miriade di attivisti, all’interno o all’esterno della Siria, che riferiscono i soprusi e i massacri che ormai da piú di un anno fanno ogni giorno la storia della Siria. Questa teoria della macchinazione mi sembra un insulto. Un insulto verso le persone che hanno visto morire i propri cari e che hanno visto la propria famiglia essere stuprata, torturata e uccisa. E infine, se questa macchinazione fosse cosí vera e se la NATO davvero volesse invadere la Siria come si sostiene, fidatevi che non avrebbe fatto passare 14 mesi per farlo. L’avrebbe fatto immediatamente. La NATO é intervenuta in Libia su richiesta dei ribelli per liberarli da quel despota di Gheddafi, non hanno mai invaso il paese, non hanno mai nemmeno toccato il suolo libico, tutti i bombardamenti sono stati effettuati via aria e una volta cascato il governo di Gheddafi hanno immediatamente interrotto l’offensiva. Queste macchinazioni sono un inutile e disperato tentativo di rendere nuovamente legittimo ció che non lo é piú. Il popolo siriano vuole la democrazia e la libertá. Non dico che alla caduta del regime finiranno tutti i problemi, ma una cosa é certa: il popolo non vuole piú essere governato dalla dinastia sanguinaria di Assad e soprattutto la Siria non deve piú essere il giardino di questa lobby degna della mafia.
fabio
13 giugno 2012
Per essere Siriano e aver vissuto in Siria Le faccio i miei complimenti per come si esprime e scrive in italiano.
rodomonte
20 giugno 2012
allora mi spiegi perchè l’agenzia l’osservatorio per i diritti umani da cui vengono TUTTE le notizie sulla siria è a coventry? non ti sembra questo un insulto?????
e poi non riesci a capire che le democrazie non possono conquistare uno stato senza avere un pretesto?
hai mai sentito parlare di servizi segreti? squadroni della morte?
Gian Piero de Bellis
28 maggio 2012
Meno male che c’è qualcuno (Thunder Rage) che conosce la realtà direttamente e interviene contro lo straparlare di gente che, seduta comodamente dietro il proprio computer, inventa complotti inesistenti contro questo “poveretto” di Assad, un boia e un assassino che, prima o poi, farà la fine che si merita. Come Mubarak, Ben Ali, Gheddafi e tutti gli altri malfattori che gli stati occidentali hanno direttamente o indirettamente sostenuto.
rodomonte
29 maggio 2012
ho leto tutto fino a qua: “Inoltre, perché i cosiddetti “pacifici manifestanti” mirano a”
i tre video (gli ultimi dalla frase) non mi convincono per nulla:
1 – nel primo quelli sparano a dei bus ma dai bus gli risparano, quindi non erano sicuro civili…
2 – nel secondo sparano ma non si vede a chi!!! chi te l’ha detto che sparano a caso!?!?!?
3 – nel terzo che senso ha che quelli a cui sparano fino a un attimo prima seguivano la macchina?
qualcuno sa rispondere?
inoltre non spiega dove ha preso la notizia che tutte le informazioni dei media occidentali vengono dall’osservatorio, e che quell’osservatorio è gestito solo da quel tizio!!
ora ci farò caso comunque
Mikahel
1 giugno 2012
Per capirequalcosa dovete ovviamente andare a naso, visto che i media sono pagati dai governi dei paesi che sono interessati nella disputa.
Ed ecco un esempio, questo un titoloche devefar riflettere: “Siria: Putin a Parigi per colloqui con Hollande”.
Non credo sia necessario suggerire null’altro,il titolo e’ esplicito e comunque nessuno dovrebbe suggerire ma tutti dovrebbero cercare da soli , tramite il propriointuito, la propria deduzione.
Gian Piero de Bellis
20 giugno 2012
“Siria: Putin a Parigi per colloqui con Hollande”
Tu affermi che il titolo è esplicito, ma esplicito di che cosa?
Non sarebbe l’ora di smetterla di giocare con le parole e con le intuizioni da strapazzo e dire esplicitamente che cosa uno pensa accadrà. La scienza avanza per ipotesi e per verifica delle ipotesi, non per cose dette e non dette per cui uno, alla fine, ha sempre ragione.
mikahel369
20 giugno 2012
Non voglio nemmeno provarci a dire cosa penso possa accadere, e comunque che peso avrebbe la mia opinione in tutto questo. Ognuno si deve fare da solo un idea di cosa stia succedendo e di cosa possa succedere, altrimenti non faremmo altro che dare retta al primo che passa e che per interessi o per errore dice falsita.
Il titolo che ho postato spiega (a Mio avviso) abbastanza bene che la “guerra” non e’ fatta da Siriani ribelli interni al regime, ma ci sono forze esterne a manovrare questo, per interessi che vanno oltre alla cosi dette “motivazioni umanitarie”.
Detto questo spero che la cosa si sgonfi, che qualcuno arrivi a cacciare sia i ribelli che i gerarchi di Damasco e si arrivi finalmente a smascherare i bugiardi occidentali e orientali, che sono dietro tutto questo (mentre della gente FORSE muore veramente in quei posti)!
Gian Piero de Bellis
20 giugno 2012
“Detto questo spero che la cosa si sgonfi, che qualcuno arrivi a cacciare sia i ribelli che i gerarchi di Damasco e si arrivi finalmente a smascherare i bugiardi occidentali e orientali, che sono dietro tutto questo (mentre della gente FORSE muore veramente in quei posti)!” Fra qualche mese o fra qualche anno, con il senno di poi, dovresti rileggere questa tua frase e forse ti sembrerà scritta da uno che vive sulla luna (che è già un vivere abbastanza vicino alla terra a differenza da tanti altri intervenuti a commentare questo articolo che vivono miliardi di anni luce lontani dalla terra e dalla realtà).
mikahel369
20 giugno 2012
Invece di criticare quello che scrivono gli altri faresti meglio a concentrarti sul senso delle cose. Se un girono tornassi a rileggere quanto ho scritto con molta probabilita direi che stavo perdendo tempo (ma forse non del tutto).
Non possiamo farci nulla in questa storia, se non prenderne spunto per condividere il malcontento di una societa che costruiamo anche noi giorno dopo giorno… con la speranza che questo malcontento si rifletta su di noi (autocritica) e ci porti ad una crescita anziche andare a prendersela con questo e quello.
Non siamo nati per perdere tempo dietro le notizie (anche se gravi) di tutti i giorni ma per cercare di migliorarci. RIpeto le critiche a me come ad altri sono abbastanza inutili.
rosanna corona
30 maggio 2012
Sono incapace totalmente di farmi un’idea chiara! D’altra parte penso che anche il commento di Giuliano del 19 febbraio scorso abbia un senso. Tra l’altro penso: come mai in Libia sono intervenuti subito? La vicinanza tra Siria e Iran non sarebbe un motivo per intervenire più rapidamente? Sono solo domande quelle che mi sto facendo. D’altra parte, riferendomi al so’ di non sapere di Socrate, la mia unica certezza è il dubbio
claudio betti
22 luglio 2012
sicuramente chi ha scritto l’articolo vive in un altra pianeta oppure vive in un diserto lontano da tutti quindi la rivoluzione esiste e speriamo che la fine del regime questione di poco
Gian Piero de Bellis
22 luglio 2012
Previsioni dell’autore dell’articolo il 15 febbraio 2012: “Ciò darà il via all’invasione dei caschi blu.” L’autore dell’articolo ci può cortesemente dire se l’invasione è da lui prevista nel corso di questo secolo o del prossimo. Grazie.
laki 1970
2 gennaio 2013
ma cosa vi siete fumati prima di scrivere quest’ articolo, inanzitutto strategicamente parlando la siria non ha senso visto che vi sono basi aeree sia in afghanistan che in irak guardate la cartina e comunque per quanto riguarda le dislocazioni delle varie basi MA vi siete fatti un’altra fumata quando l’avete disegnata.A mikael sulla rai stanno cercando il sostituto di mago Telma ti potresti candidare visto che prevedi tutto.