Arriva il piano industriale Ubi Banca

Ubi Banca si propone di rinsaldare il patrimonio in essere con la generazione di nuovi utili e con un piano che prevede l’uscita di molti lavori, ai quali farà seguito l’assunzione di mille giovani a creare nuova forza lavoro. Questo è il riassunto di un pano aziendale che prevede l’uscita complessiva di 2750 dipendenti e l’ingresso contemporaneo di 1100 nuove risorse.

Chiusi 280 sportelli, quindi il numero delle filiali Ubi Banca scenderanno dalle attuali 1529 registrate nel corso del 2015 a 1250, secondo un piano che si concluderà nel 2019. Si tratta di grandi trasformazioni interne, che vedranno il personale complessivo dell’istituto di credito scendere da quota 17.700 unità a poco più di 16mila nel suo complesso. A conti fatti, Ubi Banca si prepara a chiudere il semestre attuale con i conti in rosso, considerando che le spese previste dal nuovo piano aziendale andranno ad incidere nei registi attuali, per offrire ossigeno al prossimo semestre e raggiungere la previsione di utili stimata a 870 milioni di euro nel 2020.

Nel frattempo, la banca si è impegnata a garantire agli azionisti del gruppo un dividendo in linea con quello che era stato pagato nel corso del 2015. Attualmente il pay out promesso dal piano di rinnovo industriale supera il 40% con un dividendo stimato in crescita. Lo scopo è di rinsaldare il patrimonio dell’istituto di credito, facendo lievitare l’indice di solidità patrimoniale Cet1 dall’11,6% registrato a fine 2015 fino al 12% nel 2019, per raggiungere nel 2020 la percentuale agognata del 12,8%. La solidità patrimoniale si propone quindi come una delle basi stimate e volute dal piano di ristrutturazione aziendale e, come hanno sottolineato i Ceo dell’istituto di credito, Ubi Banca si propone di genere capitale al fine di rendere più solida e stabile la sua presenza nel mercato italiano.

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