Azioni Tenaris in calo: crisi Argentina, si ammorbidiscono i dazi USA su import acciaio sudcoreano

Con un pesante rosso del 5,59%, le azioni Tenaris si mettono in evidenza quale peggior titolo di Piazza Affari, nella seduta di Giovedì 30 Agosto, in cui il principale listino azionario milanese ha lasciato sul terreno l’1,28%, complice una nuova impennata dello Spread, che ha mandato al tappeto i titoli di banche ed utility.

Il calo subito dal titolo della società leader mondiale di tubi senza saldature è stato invece causato dall’aggravarsi della crisi economica che sta colpendo l’Argentina e dall’allentamento dei dazi doganali statunitensi nei confronti delle importazioni di acciaio dalla Corea del Sud.

La presenza di Tenaris nel mercato sudamericano è molto elevata, seconda in ordine di numeri di fatturato, radicata soprattutto in Argentina e Brasile. È fresca la notizia che il governo di Buenos Aires ha fatto richiesta presso il Fondo Monetario Internazionale (FMI) di ricevere in anticipo i 50 miliardi di dollari di prestito concordato qualche mese fa. La crisi nel paese si è ulteriormente aggravata dopo che il Peso ha toccato nuovi minimi nei confronti del Dollaro.

Come anticipato, la società italiana potrebbe essere inoltre penalizzata da un’ammorbidimento delle restrizioni commerciali sull’import di acciaio proveniente dalla Corea del Sud, principalmente, ma anche dal Brasile e dall’Argentina. L’amministrazione USA ha infatti deciso che i suddetti paesi potranno richiedere la sospensione dai dazi su prodotti specifici la cui produzione sul suolo americano risulti insufficiente per quantità o qualità.

Nel corso del secondo trimestre la stretta statunitense aveva favorito Tenaris che aveva messo a segno un aumento dell’81,5% dell’Ebitda, a 363 milioni di dollari ed una redditività salita del 20,3%. La società italiana, avendo dei propri stabilimenti sul suolo americano, infatti riesce ad eludere le tasse sulle importazioni. I conti trimestrali erano stati favoriti dall’impennata dei prezzi dell’acciaio, dovuti al calo dell’offerta. I prezzi della materia prima adesso potrebbero ritornare a scendere a causa del ritorno sul mercato dell’acciaio sudcoreano.

Andamento azioni Tenaris sul breve-medio periodo

Dal grafico con time-frame giornaliero, in alto, emerge che il forte calo delle quotazioni del titolo Tenaris è stato supportato da una decisa apertura in gap-down. I volumi in deciso aumento (+257%) indicano inoltre che le vendite potrebbero continuare anche nelle sedute successive, tant’è che il prezzo si trova al di sotto di tutte le medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 periodi.

Il primo obiettivo al ribasso, a quota 13,85 euro, indicato dalle proiezioni dell’analisi tecnica, sembra ormai a portata di mano. Non si escludono ulteriori affondi fino ad area 13,60-13,50 euro.

Al rialzo, invece, la prima resistenza passa in area 14,80 euro, su cui transita la media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico). Il sentiment di breve sul titolo ritornerà ad essere neutrale soltanto in caso di chiusura gap, rimasto aperto a quota 15,03 euro, accompagnato da una chiusura daily oltre tale soglia, su cui inoltre si colloca la media mobile a 25 giorni (la linea rossa sul grafico). Per un’inversione al rialzo, invece, i prezzi dovrebbero necessariamente riportarsi oltre la media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico), che passa in area 15,20 euro.

Pattern di trading titolo Tenaris (TEN.MI) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading Long si attiva in caso di recupero oltre 14,26€ in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 14,36 e 14,45 euro; stop loss in caso di discesa sotto 14,12€ in close orario. Mantenere o aumentare l’esposizione Long nel caso in cui gli acquisti si spingano oltre 14,45€ in chiusura oraria, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 14,51€ e successivamente a 14,65€; stop loss in caso di ritorno sotto 14,26€ in close orario o giornaliero.

Lecito aprire nuove posizioni lunghe in caso di close orario o daily maggiore di 14,65€, per cercare di sfruttare ulteriori slanci in area 14,75 e 14,84 euro, estesi a 14,96€; stop loss in caso di ritorno sotto 14,45€ in close orario o giornaliero. Ed ancora, Long sulla debolezza in caso di affondo a quota 13,58€, in ottica di rimbalzo, in area 13,67 e 13,75 euro, estesi a 13,85€; stop loss in caso di ulteriori flessioni sotto 13,44€ in chiusura oraria o daily.

Il pattern di trading Short, invece, prende forma nel caso in cui si registri un close orario minore 14,12€ e consiglia di prendere i primi profitti in area 14,03 e 13,98 euro; stop loss in caso di ritorno oltre 14,26€ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le operazioni Short in caso discesa sotto 13,98€ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori cali in un primo momento a 13,90€ e successivamente a 13,85€; stop loss in caso di ritorno sopra 14,12€ in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di flessione sotto 13,85€ in close orario o giornaliero, con l’intento di ricoprirsi in area 13,75 e 13,67 euro, estesa a 13,58€ ;stoppare le operazioni in caso di recupero oltre 14,03€ in close orario o daily. Ed ancora, short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 14,96€ ,per sfruttare eventuali correzioni in area 14,84 e 14,75 euro, estese a 14,65€; stop loss in caso di ulteriori allunghi sopra 15,03€ in chiusura di candela oraria o giornaliera.

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