Secondo Morgan Stanley: “Il prezzo delle azioni di Tesla (TSLA) si moltiplicherà per 10”

Morgan Stanley ha appena pubblicato un report in cui si parla di un movimento incredibilmente rialzista dell’azienda di Musk, la banca d’investimento ha illustrato il suo parere sul potenziale esplosivo di Tesla senza troppi mezzi termini.

Adam Jonas, che guida il team di ricerca auto presso Morgan Stanley, offre la sua visione sul perché Tesla “potrebbe essere la più importante azienda al mondo dell’automobile”:

“Questa è una società iper-ambiziosa, il cui prezzo delle azioni può realisticamente moltiplicare per dieci. Potrebbe anche però dividersi a metà. Ma pensiamo che gli investitori pazienti saranno premiati se sono in grado di sopportare una cavalcata selvaggia, con non poche buche e possibili incidenti di percorso. ”

Batterie rivoluzionare Made in Tesla

Per prima cosa, c’è da da focalizzarsi su quello che Tesla vuole fare, e già sta facendo: Sviluppo di Batterie. Tesla metterà in commercio batterie a Ioni di Litio su larga scala, che cresceranno del 300% entro il 2020.

La potenza 100% elettrica di Tesla rende l’azienda uno dei maggiori consumatori di batterie agli ioni di litio in tutto il mondo, e l’azienda di Elon Musk vuole essere il più grande produttore al mondo di batterie agli ioni di litio.

Quanto grande? Grande cinque volte di più rispetto al prossimo leader sul mercato.

100% orientati verso il mondo delle batterie

Sempre secondo Morgan Stanley, entro il 2029 si stima che 6,5 milioni di unità della flotta globale di Tesla conterrà una capacità di energia immagazzinata di 410 GW/h, un importo pari all’intero consumo giornaliero di energia elettrica nella nazione del Messico.

Una percentuale spaventosa rispetto alle altre case

Circa il 60% dei dipendenti di Tesla sono coinvolti in ingegneria del software, una società di auto normale impiega soltanto il 2% della forza lavoro nel software. Questo è importante perché il valore aggiunto che avrà il software in una macchina sale dal 5% al 60% nel prossimo decennio.

Quando Elon Musk vuole assumere un programmatore, secondo Morgan Stanley, lui non chiama Hyundai o BMW, ma va in posti come Google, Facebook o altre case software (anche open source) che offrono i migliori programmatori al mondo.

Il grafico delle azioni di Tesla

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L’ascesa di Tesla è a dir poco impressionante: dalla IPO del 2010, ad oggi, nel 2015… Lo stock è cresciuto di quasi il 1000%, e pare non volersi fermare.

Dopo aver toccato i suoi massimi a metà 2014, l’azione ha subito un rintracciamento, che adesso pare stia testando il fragile supporto che si trova sul livello di 182 dollari. Sarà interessante vedere se le azioni di Tesla rintracceranno ancora più in basso di questo livello, oppure se siamo pronti per un nuovo movimento rialzista, che secondo noi è il trend principale di questa azienda.

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