Bitcoin esplode al rialzo: record volumi poi ripiega sotto i 4000 dollari

Il Bitcoin, insieme a gran parte delle altcoin, continua a stupire i trader e a tenere con il fiato sospeso. Il mercato delle criptovalute è in fase di rally e tantissimi sono gli investitori che si stanno chiedendo come mai Bitcoin e le altre valute digitali stanno avendo una sessione così positiva.

Non possiamo negare che nelle ultime 24 ore, la valutazione del mercato delle criptovalute è aumentata di $8 miliardi. La quotazione del Bitcoin si è poi ripiegato sotto i 4000 dollari.

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Cos’è il Bitcoin e qual’è il suo valore?

Quando si parla di Bitcoin ci si riferisce ad una delle criptovalute più utilizzate nel mondo.

Non è altro che un sistema di pagamento gestito da una moneta virtuale scambiata direttamente tra due persone tramite internet.

Secondo il parere degli esperti di finanza, il Bitcoin non è assolutamente considerabile come valuta corrente (Euro, Dollaro, etc.), ma bensì come mezzo di scambio altamente volatile e come strumento di pagamento digitale.

Il valore del Bitcoin non è mai fisso ma fluttua repentinamente. Storicamente, appena era stata inventata questa valuta, il valore di un dollaro equivaleva a circa 1300 Bitcoin.

Il suo valore, anno dopo anno, è iniziato ad aumentare velocemente fino a raggiungere un picco nel 2017: circa 20000 dollari per ogni Bitcoin.

SOS Bitcoin: l’inizio di una possibile crisi?

L’aumento di valore repentino ha portato innumerevoli persone ad affacciarsi a questo nuovo sistema. Molti di loro hanno anche deciso di investire parte dei loro risparmi in modo tale da ottenere una fonte di guadagno aggiuntiva mensile.

Altri, invece, hanno utilizzato il Bitcoin come unica fonte, consapevoli dell’eventualità di un possibile crollo del valore da un momento all’altro.

D’altra parte, un incremento così veloce e consistente ha messo curiosità a chiunque, anche a chi si riteneva meno esperto in materia.

Però, con l’utilizzo delle criptovalute è risaputo che potrebbe esistere il rischio di crollo da un giorno all’altro.

E, così, è stato. Dopo il picco di circa 20000 dollari raggiunto nel dicembre 2017, la fine del 2018 il suo valore si è ridotto del 70%, andando a ripiegare sotto i 4000 dollari.

E non è l’unico: anche altre criptovalute, come Ethereum, hanno toccato il basso riducendosi oltre l’85%. Trattasi quindi di percentuali importanti che hanno portato molti trader ed investitori a perdere numerosi soldi.

Si respira aria di crisi?

Possibili cause del crollo del valore del Bitcoin

Una delle possibili cause potrebbe essere stata il fork di Bitcoin Cash, avvenuto lo scorso 15 Novembre 2018. Nata dalla scissione con Bitcoin, era ritenuta, in ordine di importanza, la quarta criptovaluta.

Dopo pochi giorni dal fork, il suo valore è precipitato a 4 miliardi di dollari e ha continuato a diminuire giorno dopo giorno. Questo ha generato nervosismo tra gli investitori, contribuendo alla flessione del prezzo del Bitcoin e ha alimentato i timori sulla prospettiva di ulteriori divisioni fra le criptovalute.

Un’altra delle possibili cause potrebbe essere stata l’intervento della SEC, la quale ha emesso le prime condanne contro due società che non hanno registrato come security le proprie Ico (Initial Coin Offering), le offerte iniziali di valuta che rappresentano la modalità di finanziamento del criptomondo.

Airfox e Paragon Coin Inc. sono state costrette a pagare multe di circa 250 mila dollari.

Ma, non è la sanzione il vero problema, bensì l’intervento dell’Authority finanziaria americana, mirato a stoppare, in maniera decisa, gli abusi e le potenziali truffe che si sviluppano nel mondo delle valute digitali, mettendo a dura prova le società, le quali, da ora in poi, devono porre maggiore attenzione per non incorrere in altre ammende.

Un’altra causa potrebbe essere dovuta alla scarsa liquidità e al rischio di manipolazione dovuto al mercato scarsamente regolamentato.

In una situazione di scarsa liquidità in cui il mercato è dettato dai compratori; essi, nella maggior parte dei casi, sono determinati a non raccogliere le offerte sul mercato e favoriscono così vistose cadute.

Questo ha fatto sì che il valore del Bitcoin oscillasse in continuazione senza mai stabilizzarsi. È, però, evidente che con oscillazioni del genere anche questa immagine viene rimessa in discussione.

Investire in Bitcoin: vale ancora la pena? La parola a Warren Buffett

Vale ancora la pena investire in Bitcoin? Oppure questa crisi ha dato un avvertimento da cogliere al volo? Purtroppo, non esiste una risposta certa perché nessuno al mondo può predire il prezzo di qualsiasi criptovaluta.

Di sicuro, però, se si decide di investire su questo asset digitale, si dovrà stare particolarmente attenti all’evolversi del mercato e alla conseguente diminuzione dei volumi di contrattazione.

Possiamo concludere con l’opinione di un grande guru della finanza: Warren Buffett.

L’oracolo di Omaha ha tuonato contro il Bitcoin che lo definisce come “una delusione in grado di attirare soltanto ciarlatani”.
Il Bitcoin per Buffet è veleno per topi, non una moneta, un tulipano (ossia una bolla) ed è un asset piuttosto deludente.

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