Cambio bitcoin-dollaro risorge dai minimi in area 6.000, mettendo a segno un rialzo del 70% in poche sedute

Quando in molti avevano ormai sentenziato la fine del Bitcoin, parlando di scoppio di una bolla che avrebbe fatto sgonfiare ai minimi termini le quotazioni, la criptovaluta per eccellenza ha ancora una volta stupito, riuscendo in una decina di sedute a recuperare il 70% della propria capitalizzazione (cambio BTC-USD), dai minimi del 6 Febbraio scorso a quota 6.000, al massimo intraday di oggi Sabato 17 Febbraio a quota 10.583.

Il recupero del Bitcoin quotato in Dollari è stato innescato dalla reazione tecnica in virtù del forte ipervenduto di brevissimo (-70% dai massimi assoluti a ridosso di 20.000), ma anche dalle news arrivate dalla Corea del Nord, principale detrattore, negli ultimi mesi, delle criptovalute in generale. Gli organi di stampa hanno infatti riportato che le autorità nordcoreane sarebbero pronte a fare un passo indietro sui divieti imposti ai broker ed alle banche che trattano le monete digitali. Un’ulteriore allentamento sulla stretta che ha fatto accartocciare su se stesse le quotazioni del cambio BTC-USD è arrivata con le affermazioni del presidente della BCE, Mario Draghi, secondo cui la volatilità che ha investito il Bitcoin è del tutto giustificata, in quanto non ci sono banche centrali “dietro“ a supportante il valore. Il numero uno dell’istituto centrale europeo ha inoltre definito la blockchain “un fenomeno piuttosto interessante“, capace di “rafforzare l’economia e creare benefici“.

Marcia indietro sul tema Bitcoin, anche da parte di JP Morgan. La banca d’affari statunitense in un dossier sulle criptovalute ha affermato che sia improbabile una loro totale scomparsa, anche se ha pronosticato una caduta del BTC fino ad area 4.600. Un report di Bloomberg, invece, evidenzia che le valute digitali rappresentano il futuro e che sempre più aziende accetteranno Bitcoin come moneta di pagamento per prodotti e servizi, indicando un potenziale target del cambio BTC-USD a 125.000 nel 2022.

Andamento cambio bitcoin-dollaro sul breve-medio periodo


La forte reazione della coppia BTC-USD innescata al tocco di quota 6.000 ha riportato le quotazioni al di sopra delle prime resistenze di breve, rappresentate dalle medie mobili minori, a 10 e 25 periodi (rispettivamente la prima linea dal basso verso l’alto e la linea mediana sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), che transitavano in area 9.430 e 9.770.

Al momento della scrittura il Bitcoin si sta apprezzando di un ulteriore 4,70% nei confronti del biglietto verde, scambiando a quota 10.534, ad un soffio dalla più importante resistenza di breve-medio periodo, nonché ex supporto, rappresentata dalla media mobile a 50 periodi (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico) , che si colloca in area 10.675-10.700. Una chiusura daily o meglio ancora settimanale oltre l’ostacolo appena citato potrebbe generare ulteriori estensioni verso l’alto, con target primario in area 12.000 ( +100% dai recenti minimi in area 6.000 ), completando un’importante figura di inversione nell’analisi tecnica.

Al ribasso, invece, i primi supporti in caso di mancata rottura di EMA 50, cadono sull’area in cui passano le due EMA minori ( 10-25 gg ), compresa come già anticipato tra quota 9.770 e 9.430. Persi i sostegni appena citati, le quotazioni potrebbero correggere velocemente in area 8.700-8500.

Andamento cambio ETH-USD sul breve-medio periodo

Risorge dagli abissi anche la coppia Ethereum-Dollaro, che al momento della scrittura passa di mano in area 960 (+3,40%), evidenziando un recupero di oltre 70 punti percentuali, dai recenti minimi a quota 566.

L’Ethereum, quindi, continua a confermarsi come la seconda criptovaluta più solida e scambiata dopo il Bitcoin.

Modello di trading sul cambio BTC-USD valido da 1 a 5 gg

Il modello di trading rialzista si attiva in caso di allungo oltre quota 10.680 in chiusura di candela oraria o daily e suggerisce di prendere i primi profitti in area 10.852 e 11.137; stop loss in caso di ritorno sotto quota 10.360 in close orario o giornaliero. Mantenere o attivare nuove posizioni Long in caso di ulteriori balzi oltre quota 11.137 in chiusura di candela oraria, per puntare prima a quota 11.317 e successivamente a quota 11.613; stop loss in caso di close orario minore di quota 10.585.

Suggeriti ulteriori Long in caso di estensioni oltre quota 11.613 in close orario o daily, per tentare di prendere profitto in area 11.917 e 12.229, estesa a quota 12.549; stop loss in caso di ritorno sotto quota 11.137 in chiusura giornaliera. Lecito comprare sulla debolezza in caso di affondo in area 8.880-8.650, per cercare di approfittare di eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 9.121 ed in seconda battuta a quota 9.366, con eventuali estensioni a quota 9.777; stop loss in caso di ulteriori cali sotto quota 8.400 in chiusura giornaliera.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva in caso di discesa sotto quota 10.360 in chiusura di candela oraria o daily, e pronostica i primi due obiettivi in area 9.996 ed 9.834; stop loss in caso di recupero oltre quota 10.680 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni ribassiste in caso di close orario minore di quota 9.834, per sfruttare possibili flessioni, in primo luogo a quota 9.777 ed in seconda battuta a quota 9.521; stop loss in caso di ritorno sopra quota 10.265 in chiusura di candela oraria.

Lecito approfittare di eventuali discese sotto quota 9.521 in chiusura oraria o giornaliera, per cercare di ricoprirsi in area 9.366 e 9.121, estesa a quota 8.880-8.650; stop loss in caso di recupero sopra quota 9.996 in close daily. Consigliati Short speculativi in caso di allungo in area 12.549, per sfruttare eventuali storni prima a quota 12.229 e successivamente a quota 11.917, con possibili estensioni a quota 11.613; stop loss in caso di ulteriori estensioni al rialzo oltre quota 13.000 in chiusura di candela daily.

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