Crollo Bitcoin: pesano indagini SEC statunitense e nuova stretta su criptovalute in Giappone e Corea del sud

Pioggia di vendite sul cambio Bitcoin-Dollaro, che ha lasciato sul terreno oltre il 20% rispetto alla chiusura dello scorso Venerdì 2 Marzo. Un vero e proprio crollo se si calcola che dai massimi a 7 sedute toccati a quota 11.700 al minimo intraday a 8.390, la coppia ha lasciato sul terreno quasi 30 punti percentuali.

Il sell-off sul Bitcoin è stato scatenato da una lunga serie di notizie negative che hanno pesato come dei macigni sul sentiment di investitori e trader di cripotovalute. L’organo di vigilanza della borsa USA, la SEC, dopo un’accurata indagine ha reso noto che le piattaforme che si fregiano del marcio “securities“, pur non possedendone i requisiti, saranno obbligate a registrarsi presso la SEC stessa, adeguandosi alle normative richieste. La commissione di vigilanza della borsa americana ha infatti appurato che gran parte delle piattaforme di scambio di valute digitali appaiono impropriamente come securities, ovvero garantite da specifiche normative di sicurezza, senza esserlo, ingannando gli ignari investitori.

Altre piattaforme si definiscono “exchanges“, in realtà senza essere coperte da regolamentazioni e normative federali. Un’ulteriore stretta al mondo delle criptovalute è arrivata dal Giappone, dove sono state bloccate sette piattaforme di scambi di criptovalute, accusate di non possedere adeguati sistemi interni di controllo. Due tra le più famose piattaforme giapponesi, Bit Station ed FSHO, sono state bloccate dalle autorità della borsa nipponica per un mese.

In Corea del Sud, principale mercato mondiale delle valute digitali, le autorità hanno proibito ai funzionari del governo di fare trading con le criptovalute, pena pesanti sanzioni disciplinari, poiché tale pratica non ha nulla a che vedere con le loro mansioni lavorative, recita il comunicato emesso dal governo sudcoreano.

L’unica notizia positiva della settimana, ampiamente neutralizzata, da quelle negative discusse in precedenza, ha riguardato la nascita di un nuovo strumento finanziario per investire nelle criptovalute, ossia un fondo lanciato dalla piattaforma Coinbase. Il cosiddetto Coinbase Index Fund comprenderà quattro asset trattati sulla stessa piattaforma, e sarà composto: per il 62% da Bitcoin, per il 27% da Ethereum, per il 7% daBitcoin Cash e per rimanente 4% da Litecoin.

Andamento cambio bitcoin-dollaro sul breve-medio periodo


Al momento della scrittura il cross BTC-USD cede oltre il 6,5%, passando di mano a quota 8.730. Dal punto di vista tecnico le quotazioni hanno virato decisamente verso il basso, in seguito alla mancata rottura della resistenza di medio periodo, individuata nella media mobile a 50 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico giornaliero, in alto), che ai valori attuali si è abbassata a quota 11.500 circa. L’accelerazione ribassista invece è scattata quando le due medie mobili minori, a 10 e 25 periodi (rispettivamente la prima linea dal basso verso l’alto e la linea mediana sul grafico) si sono incrociate verso il basso, in area 10.300-10.000.

Andamento cambio ETH/USD sul breve-medio periodo

Pesante marcia indietro anche per la coppia Ethereum-Dollaro, che nel giro di una manciata di sedute ha perso circa il 25% della propria capitalizzazione, scendendo da un top a quota 870, ad un minimo a circa 640.

Anche il cross ETH-USD è stato penalizzato dalle indagini della SEC e dalle bed news arrivate da Giappone e Corea del Sud.

Modello di trading sul cambio BTC-USD valido da 1 a 5 gg

Il modello di trading rialzista si attiva in caso di allungo oltre quota 8.750 in chiusura di candela oraria o daily e consiglia di prendere profitto in area 8.890 e 9.035; stop loss in caso di ritorno sotto quota 8.520 in close orario o giornaliero.Mantenere o attivare nuove posizioni Long in caso di ulteriori estensioni oltre quota 9.035 in chiusura di candela oraria, per puntare prima a quota 9.271 e successivamente a quota 9.515; stop loss in caso di close orario minore di quota 8.750.

Suggeriti ulteriori Long in caso di nuovi acquisti oltre quota 9.515 in close orario o daily, per tentare di prendere profitto in area 9.765 e 10.018, estesa a quota 10.500; stop loss in caso di ritorno sotto quota 9.265 in chiusura giornaliera. Lecito comprare sulla debolezza in caso di affondo in area 7.075, per cercare di approfittare di eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 7.266 ed in seconda battuta a quota 7.460, con eventuali estensioni a quota 7.662; stop loss in caso di ulteriori cali sotto quota 6.890 in chiusura giornaliera.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva in caso di discesa sotto quota 8.520 in chiusura di candela oraria o daily, e pronostica i primi due obiettivi in area 8.295 e 8.080; stop loss in caso di recupero oltre quota 8.750 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni ribassiste in caso di close orario minore di quota 8.080, per sfruttare possibili flessioni, in primo luogo a quota 7.868 ed in seconda battuta a quota 7.662; stop loss in caso di ritorno sopra quota 8.390 in chiusura di candela oraria.

Lecito approfittare di eventuali discese sotto quota 7.662 in chiusura oraria o giornaliera, per cercare di ricoprirsi in area 7.460 e 7.266 , estesa a quota 7.075; stop loss in caso di recupero sopra quota 8.080 in close daily. Consigliati Short speculativi in caso di allungo in area 10.500, per sfruttare eventuali storni prima a quota 10.018 e successivamente a quota 9.765, con possibili estensioni a quota 9.515; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 10.800 in chiusura di candela daily.

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