Risparmio gestito: raccolta e patrimonio record

Molto bene l’industria del risparmio gestito nel primo semestre dell’anno, con un risultato in forte crescita rispetto al 2016. Nuovo record per il patrimonio a quota 2.013 miliardi di euro. È quanto emerge dall’ultimo rapporto pubblicato da Assogestioni. Tra le singole società, per raccolta netta totale, davanti a tutti Generali e Intesa Sanpaolo.

Risparmio gestito nel primo semestre 2017

Il comparto del risparmio gestito in Italia ha chiuso il primo semestre del 2017 con una raccolta netta complessiva a quota 56,97 miliardi di euro, più che raddoppiata rispetto ai 27,5 miliardi di euro dell’analogo periodo dello scorso anno.

Nel dettaglio, la raccolta nel primo trimestre è stata pari a 27,86 miliardi di euro e nel secondo a 29,1 miliardi di euro. È quanto contenuto nell’ultimo report diffuso da Assogestioni.

I fondi l’hanno fatto da padrona con un ammontare di 44,55 miliardi di euro nei primi sei mesi dell’anno (16,18 miliardi di euro nel primo trimestre e 28,37 miliardi nel secondo). In contrazione invece le gestioni che registrano flussi per 12,41 miliardi di euro.

Raggiunge il massimo storico il patrimonio gestito che sale al livello record di 2.013 miliardi di euro.

Nel semestre in esame i sottoscrittori, con riferimento alle singole categorie di prodotti, hanno preferito i fondi obbligazionari, a quota 20,1 miliardi di euro. Bene anche i fondi bilanciati a 10,2 miliardi di euro, i fondi flessibili a 8,8 miliardi e gli azionari a 5,5 miliardi. Risultato negativo per i fondi monetari (-332 milioni di euro).

Società di gestione: risultati

Tra le società di gestione, nel secondo trimestre dell’anno, spiccano i risultati di Generali con una raccolta di 6,54 miliardi di euro, seguita da Intesa Sanpaolo con 4,57 miliardi di euro e Amundi a quota 4,14 miliardi.
Positivi anche i dati trimestrali per Ubi Banca a 1,31 miliardi di euro, del gruppo Anima a 1,25 miliardi, di Mediolanum a quota 1,031 miliardi e di Morgan Stanley a 1,098 miliardi.

La raccolta netta dei fondi Pir (Piani Individuali Risparmio), nel periodo gennaio-giugno 2017, è risultata pari a 5,3 miliardi di euro. Di questi, 4,3 miliardi di euro sono riferiti al solo secondo trimestre dell’anno.

Con riguardo infine ai risultati semestrali nella raccolta dei fondi Pir, sempre in relazione alle singole società di gestione, davanti a tutti il gruppo Intesa Sanpaolo con 1,39 miliardi di euro. Seguono Mediolanum con 1,19 miliardi di euro e Pioneer con 717 milioni.

Responsabilità: Gli autori dei contenuti ed i responsabili di ilcorsivoquotidiano.net, dichiarano che i contenuti e le analisi su valute, azioni e qualunque tipo di strumento finanziario non devono essere considerate raccomandazioni di investimento. Tutte le considerazioni fatte dall'autore dell'articolo sono soggettive e dunque rientrano nelle opinioni personali e come tali devono essere considerate. Il contenuto dei post rispecchia l'opinione personale dell'autore e della redazione e sono scritte con finalità di informazione e non al fine di invogliare a fare trading o a investire su qualunque mercato finanziario/o strumento. Gli autori stessi e lo staff del sito non possiedono azioni di società quotate o asset finanziari oggetto delle analisi. Lo staff di ilcorsivoquotidiano.net non garantisce che i dati siano in tempo reale e che la periodicità delle analisi sia puntuale. L'attività di trading e di speculazione sui mercati finanziari o di investimento tramite strumenti derivati costituisce un rischio di perdita di capitali. Pertanto lo staff e gli autori non si assumono alcuna responsabilità legata a investimenti errati o decisione prese tramite analisi di qualsiasi genere trovate sul sito web. L’Utente, pertanto, si assume ogni responsabilità e non ritiene ilcorsivoquotidiano.net e tutti i suoi autori responsabili per eventuali perdite/danni diretti o indiretti che possano scaturire dalla lettura delle analisi, dalla loro inesattezza/e incompletezza oltre che accuratezza. Ogni utente che vuole investire sarà pertanto tenuto a informarsi assumendosi i rischi di eventuali investimenti non basandosi solo sulle analisi tecniche fornite da ilcorsivoquotidiano.net