Cambio Dollaro-Yen al rialzo: per la FED crescita stabile per anni e graduale aumento tassi

Le dichiarazioni del numero 1 della Federal Reserve, Jerome Powell spingono al rialzo il biglietto verde nei confronti delle principali valute mondiali. Balzo in avanti anche per la coppia USD-JPY, che in queste prime battute della seduta di Mercoledì 18 Luglio si sta apprezzando dello 0,08% a quota 112,98, dopo il rialzo di poco superiore al mezzo punto percentuale di ieri.

Powell, intervenendo di fronte alla commissione bancaria del Senato statunitense ha gettato acqua sul fuoco negando che le recenti tensioni sul commercio internazionale possano incidere negativamente sull’espansione economica in atto a livello globale. Per quanto riguarda gli USA, il governatore della FED si attende una crescita stabile e duratura, per una durata di “svariati anni“, accompagnata dalle giuste decisioni intraprese in ambito di politica monetaria dall’istituto centrale da lui stesso presieduto. “Grazie ad una politica monetaria appropriata, l’inflazione rimarrà a lungo sulla soglia ottimale del 2% e la migliore strada è quella di alzare gradualmente il costo del denaro“ ha aggiunto Powell.

Sotto l’aspetto macro, il biglietto verde ha beneficiato della buona lettura del dato relativo alla produzione industriale del mese di Giugno, in crescita dello 0,6%, in netto miglioramento dal -0,6% della precedente stima mensile (corretta al ribasso da -0,1% della lettura preliminare). Dato lievemente migliore delle attese degli analisti, che invece avevano indicato un progresso dello 0,5%.

Il Dipartimento per il Commercio statunitense ha invece reso noto che le scorte aziendali nel mese di Maggio hanno fatto registrare un aumento dello 0,4%, assestandosi a 1.936,39 miliardi di dollari; mentre le scorte nel comparto manifatturiero sono cresciute dello 0,4% rispetto al mese di Aprile.

Segnali di rallentamento sono tuttavia arrivati dal settore immobiliare USA, dove l’indice NAHB ( National Association of Home Builders), nel mese in corso, è sceso a 68 punti, assestandosi sotto i 69 punti della precedente lettura mensile, che coincideva anche con quanto atteso dagli analisti.

Andamento cross USD-YEN sul breve-medio periodo

Nuova gamba rialzista nel brevissimo per la coppia USD-JPY che si è riaffacciata per la prima volta dallo scorso mese di Gennaio oltre quota 113, toccando un top intraday a quota 113,07.

Sentiment di breve-medio periodo molto positivo per la coppia Dollaro-Yen, con le quotazioni che si sono ulteriormente allontanate dai supporti rappresentati dalle medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 giorni. Sul brevissimo, il primo sostegno ricade sull’EMA a 10 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), che transita in area 112,05, circa; mentre il più importante sostegno sul daily passa sulla media mobile a 25 giorni (la linea mediana sul grafico), che si colloca in area 111,20.

Quadro tecnico di medio periodo che continuerà a confermarsi positivo finché le quotazioni si manterranno sopra la media mobile a 50 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico), che al momento cade in area 110,45, circa. Al rialzo, invece, una chiusura daily o meglio ancora settimanale oltre area 113,20 potrebbe dar luogo ad ulteriori estensioni con target primario in area 114-114,50 ed obiettivo secondario in area 115-116.

Modello di trading cambio dollaro valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 113,11 in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 113,38 e 113,80; stop loss in caso di ritorno sotto quota 112,67 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 113,80 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 114,08 e successivamente a quota 114,51; stop loss in caso di ritorno sotto quota 112,96 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 114,51 per approfittare di possibili allunghi in area 114,78 e 115,22, estesi a quota 115,93; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 113,80 in chiusura oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 109,90 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 110,60 ed in un secondo momento a quota 111,03, estesi a quota 111,72; stop loss in caso di discesa sotto quota 109,25 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 112,67 e suggerisce di prendere profitto sui primi due target price attesi in area 112,41 e 111,98; stop loss in caso di close orario sopra quota 113,11. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 111,98 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 111,72 e successivamente a quota 111,30; stop loss in caso di recupero sopra quota 112,67 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 111,30, per cercare di ricoprirsi in area 111,03 e 110,60, estesa a quota 109,90; stop loss in caso di ritorno sopra quota 112,04 in close orario. Short speculativi in caso di balzo in area 115,93 per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 115,22 e successivamente a quota 114,78, estesi a quota 114,08; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 116,65 in chiusura di candela oraria o daily.

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