Cambio dollaro-yen in rialzo dopo balzo inflazione USA di agosto all’1,9%

Ritorna a crescere l’inflazione made in USA, che ad Agosto è balzata sui massimi degli ultimi 7 mesi, aumentando all’1,9% (consensus), avvicinandosi alla tanto attesa soglia del 2% gradita alla Federal Reserve.

Secondo quanto reso noto dal Bureau of Labour Statistics (BLS) americano, l’indice CPI statunitense lo scorso mese è salito dello 0,4%, a dispetto del +0,1% fatto registrare nel mese di Luglio e ben oltre le attese, che non si spingevano oltre il +0,3%. In crescita dello 0,2% anche il dato “Core“ , al netto degli elementi più volatili come alimentari ed energetici, in linea con i pronostici degli analisti, ma in miglioramento rispetto allo 0,1% del mese precedente.

La crescita dei prezzi al consumo, attestandosi appena lo 0,1% sotto la soglia auspicata dalla banca centrale statunitense, potrebbe spingere il Board operativo verso il terzo rialzo dei tassi d’interesse promesso entro la fine dell’ anno. I mercati forse iniziano a crederci, tant’è che sul mercato del Forex, il biglietto verde ha ripreso vigore nei confronti delle altre principali valute. In evidenza anche il cambio Dollaro-Yen che subito dopo l’ uscita del dato sull’ inflazione è schizzato verso l’alto toccando un picco a quota 111,03, per poi rientrare e mantenersi in territorio lievemente positivo.

Buone indicazioni sono arrivate anche dal consueto report rilasciato dal Dipartimento per il Lavoro USA, dal quale si evince che le richieste di sussidio settimanale di disoccupazione, nella settimana terminata il 9 Novembre, sono diminuite di 14.000 unità, scendendo a 284.000 unità, dalle 298.000 unità dell’ ottava precedente. Ben oltre le 303.000 unità pronosticate dagli analisti.

Il totale dei richiedenti sussidio, al 2 Settembre, è sceso a 1, 944 milioni di unità, dal dato precedente, rivisto a 1,951 milioni di unità (consensus 1,965 milioni di unità).

Andamento cross USD-JPY sul breve-medio periodo


Al momento della scrittura, il cambio Dollaro-Yen mostra un leggero progresso (+0,02%) e viene scambiato in area 110,50. Come anticipato tra le righe del paragrafo precedente, la coppia ha ceduto terreno rispetto al picco intraday (111,03), ma sta tuttora evidenziando una netta risalita dai minimi a quota 107,33, toccati appena una manciata di sedute fa. In caso di close giornaliero positivo, si tratterebbe, come è ben evidente sul grafico in alto, della quarta candela daily di colore verde consecutiva, ma soprattutto sarebbe della seconda seduta in cui gli scambi si sono conclusi sopra la media mobile a 50 periodi (la linea di colore verde sul grafico), transitante in area 110,10 circa.

Recupero oltre l’EMA a 50 gg che sarebbe ancor più affidabile in caso di chiusura settimanale sopra tale livello, un’ uscita rialzista di breve-medio periodo per il cross USD-JPY che potrebbe ambire a puntare verso area 112-112,50, con possibili estensioni in area 113-113,50 in un secondo momento.

Al ribasso, invece, il primo importante supporto di brevissimo, in caso di mancata tenuta di EMA 50, transita sull’aerea dove si intersecano le medie mobili a 10 e 25 periodi (rispettivamente la linea di colore azzurro e la linea rossa sul grafico), identificata a 109,75-109,70. Perso il supporto appena citato, potrebbero aumentare le possibilità di ricadute in area 108,50 circa.

Modello di trading forex sul cambio dollaro-yen valido da 1 a 5 giorni

Lo scenario rialzista indica spunti operativi Long nel caso in cui si registri un close orario maggiore di quota 110,78 e fissa i primi due target price in area 111,04 e 111,28; stop loss in caso di flessione sotto quota 110,10 in chiusura oraria. Mantenere o aumentare l’esposizione al rialzo in caso di break-out orario di quota 111,28, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 111,55 e successivamente a quota 111,97; stop loss in caso di ritorno sotto quota 111,04 in close orario.

Insistere con ulteriori posizioni lunghe nel caso in cui gli acquisti si portino oltre quota 111,97 in chiusura oraria, per cercare di approfittare di ulteriori allunghi in area 112,40 e 112,83, estesa a quota 113,26; stop loss in caso di ritorno sotto quota 111,28 in close orario. Lecito acquistare sulla debolezza in caso di affondo in area 106,96 per approfittare di eventuali rimbalzi in area 107,62 e 108,45; stop loss in caso di ulteriori cali sotto quota 106,30 in chiusura oraria o daily.

Lo scenario ribassista invece suggerisce di operare al ribasso con close orario minore di quota 110,10 e pronostica i primi due obiettivi in area 109,70 e 109,29; stop loss in caso di recupero oltre quota 10,78 in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le operazioni corte in caso discesa sotto 109,29 in chiusura di candela oraria, per cercare di ricoprirsi in un primo momento a quota 108,87 ed in seconda battuta a quota 108,45; stop loss in caso di ritorno sopra quota 110,10 in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni Short in caso di flessione sotto quota 108,45 in close orario per cercare di prendere profitto in area 108,04 e 107,62, estesa a quota 106,96 ;stoppare le operazioni in caso di recupero di quota 109,29 in close orario o daily. Ed ancora, short speculativi in caso di allungo a quota 113,26, per sfruttare eventuali storni in area 112,40 e 111,97; stop loss in caso di ulteriori estensioni al rialzo oltre quota 113,96 in chiusura di candela oraria o giornaliera.