Cambio euro-dollaro debole: la BCE rivede al ribasso le stime sull’inflazione

La moneta unica europea arretra nei confronti del biglietto verde, scivolando momentaneamente sotto il supporto in area 1,12, dopo che la Banca Centrale Europea al termine dell’attesissimo meeting di Giovedì 8 Giugno ha confermato la propria politica espansiva, confermando i tassi d’interesse ai livelli attuali.

Al termine del consiglio direttivo dell istituto centrale con sede Francoforte, il Presidente Mario Draghi ha inoltre confermato che il programma di Quantitative Easing continuerà al ritmo di 60 miliardi di euro al mese fino alla fine dell’anno. Sono molti gli analisti che iniziano a pensare che l’acquisto di Bond continuerà anche nel corso nel 2018, magari ad un ritmo più contenuto, pari a 40 miliardi di euro mensili, dopo che il board della BCE ha abbassato le proprie stime sull’inflazione 2017 portandole all’ 1,5% dall’ 1,7% di Marzo, nonché le previsioni sul 2018 che scendono all’ 1,3% dall’ 1,6% e quelle sul 2019 che diminuiscono all’ 1,6% dall’1,7%.

Si tratta di stime abbastanza lontane dal 2% auspicato dalla Banca Centrale Europea e siccome ancora Draghi ha sottolineato che la ripartenza dell’inflazione necessita di condizioni di finanziamento molto favorevoli, in virtù delle deludenti stime per l’ anno in corso e per il prossimo biennio, gli analisti sono convinti che il processo di normalizzazione dei tassi e la fine totale de QE tarderanno ancora ad arrivare.

Riviste invece al rialzo, invece, le previsioni di crescita dell’eurozona che per quest’anno salgono a +1,9% dalla stima precedente di +1,8% diffusa a Marzo; mentre quella prevista per il 2018 è stata alzata a +1,8% da +1,7% e quella per il 2019 portata a +1,7% da +1,6% . Negli USA, intanto, il Dipartimento per il Lavoro statunitense ha diffuso il consueto report settimane relativo alle nuove richieste dei sussidi di disoccupazione che, nella settimana terminata il 3 Giugno sono scese a 245.000 unità dalle 255.000 unità della rilevazione precedente (attese 240.000 unità).

Andamento cross Eur-Usd sul breve-medio periodo


Dopo aver toccato un minimo ad una settimana a quota 1,118, il cambio euro-dollaro sta cercando di reagire e di scambiare stabilmente sopra area 1,12. Al momento della scrittura, infatti, la coppia di valute regina del mercato del FOREX scambia in area 1,12-1,121, ma tuttavia al di sotto del sostegno di brevissimo, rappresentato dalla media mobile a 10 periodi (la linea di colore azzurro sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), transitante in area 1,122-1,125.

Al ribasso, in caso di mancata riconquista di EMA 10, le quotazioni potrebbero continuare a scendere fino al primo importante supporto di breve-medio periodo, individuato nella media mobile a 25 periodi (la linea di colore rosso sul grafico), che passa in area 1,112-1,11; mentre la base più importante che sta sostenendo il rialzo del cross EUR-USD sul medio periodo cade a ridosso della media mobile a 50 periodi (la linea di colore verde sul grafico) transitante in area 1,10-1,098 circa.

Al rialzo, invece, nuovi spunti positivi soltanto sopra 1,122-1,125, per tentare un nuovo attacco oltre i massimi della scorsa ottava in area 1,128-1,129, per mettere nel mirino target più ambiziosi in area 1,135-1,14 in un primo momento e successivamente a quota 1,15.

Strategia di trading forex sul cambio euro-dollaro – validità 1-5 giorni

La strategia rialzista offre spunti operativi Long nel caso in cui si verifichi un close orario maggiore di quota 1,1226 e fissa i primi due target price in area 1,125 ed 1,1262; stop loss in caso di flessione sotto quota 1,1182 in chiusura oraria. Mantenere o aumentare l’esposizione al rialzo in caso di break-out orario di quota 1,1262, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 1,1294 e successivamente a quota 1,1337; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,1201 in close orario.

Insistere con ulteriori posizioni lunghe nel caso in cui gli acquisti si spingano oltre quota 1,1337 in chiusura oraria, per cercare di approfittare di ulteriori balzi in area 1,1363 ed 1,1406 estesa a 1,1476; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,1262 in close orario. Lecito acquistare sulla debolezza in caso di affondo in area 1,0993 per approfittare di eventuali rimbalzi in area 1,10 ed 1,1087; stop loss in caso di ulteriori cali sotto quota 1,0891in chiusura oraria o daily.

La strategia ribassista invece necessita di un close orario minore di quota 1,1182 e pronostica i primi due obiettivi in area 1,114 ed 1,1114; stop loss in caso di recupero di quota 1,1226 in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le operazioni corte in caso discesa sotto 1,1114 in chiusura di candela oraria, per cercare di ricoprirsi in un primo momento a quota 1,1087 ed in seconda battuta a quota 1,1061; stop loss in caso di ritorno sopra quota 1,1182 in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni Short in caso di flessione sotto quota 1,1061 in close orario per cercare di prendere profitto in area 1,1044 ed 1,10, estesa a quota 1,0933 ;stoppare le operazioni in caso di recupero di quota 1,114 in close orario o daily. Ed ancora, short speculativi in caso di allungo in area 1,1476 , per sfruttare eventuali storni in area 1,1406 ed 1,1363; stop loss in caso di ulteriori estensioni al rialzo oltre 1,1519 in chiusura di candela oraria o giornaliera.