Cambio USD/JPY sui massimi a 2 settimane, atteso debole il PIL Usa del primo trimestre

Prosegue a ritmo blando il recupero del cross USD/JPY, che scambia a quota 111,50, dopo essere scivolato, la scorsa settimana, sui minimi a 5 mesi, toccando quota 108,11. Ad un giorno dalla riunione della Bank of Japan che come da attese non ha mutato la propria politica monetaria, lasciando invariati a -0,1% il tasso sui depositi e confermando ad 80 trilioni di Yen l’obiettivo annuale di espansione su base monetaria, nelle prime ore della mattinata europea, dal Giappone sono arrivati una sfilza di dati macroeconomici, dalla lettura tutto sommato abbastanza neutrale.

Il dato più importante ha riguardato il tasso d’inflazione nel paese del Sol Levante, che nel mese di Marzo ha fatto registrare un valore pari allo 0,2%, in calo rispetto allo 0,3% della lettura precedente, ma tuttavia migliore delle attese degli analisti che invece avevano pronosticato un calo dello 0,3%. Al netto delle componenti più volatili, quali alimentari ed energia, però, il dato avrebbe fatto segnare un -0,1%. Lettura in salita per le vendite al dettaglio di Marzo ,aumentate dello 0,2% rispetto al valore del mese precedente, ed oltre le attese degli analisti (-0,3%).

Diffuso anche il dato relativo alla produzione industriale che, nella lettura preliminare del mese di Marzo è scesa del 2,1% rispetto alla lettura del mese precedente, deludendo le aspettative che davano un calo meno marcato, pari a -0,8% . Stabile al 2,8% il tasso di disoccupazione di Marzo, a dispetto dei pronostici che invece si aspettavano un mercato del lavoro in contrazione (2,9 ).

Cresce intanto l’attesa per conoscere il dato sul PIL della prima economia mondiale relativo al primo trimestre, atteso ancora più debole, con una previsione al rialzo di solo lo 0,2%. Se il pronostico dovesse essere confermato, per gli USA si tratterebbe della crescita più bassa, dal 1980 ad oggi, registrata in un trimestre in cui la FED ha alzato i tassi d’ interesse.

Andamento cross USD-JPY sul breve-medio periodo


Quadro grafico di breve-medio periodo neutrale per il cross USD-JPY che dopo essere ritornato sopra la media mobile a 10 e 25 periodi (rispettivamente la linea di colore azzurro e la linea rossa sul grafico con time-frame giornaliero, in alto) si trovano al terzo tentativo per superare la media mobile a 50 periodi (linea verde sul grafico).

In caso di conferma rialzista oltre EMA 50, le quotazioni di questa coppia di valute potrebbero spingersi sulle resistenze successive individuate in area 112,50-113, che una volta superate, a loro volta, potrebbero spianare la strada fino ad area 114,50-115, sui massimi del mese di Marzo. Al ribasso, invece, non si esclude un ri-test delle EMA 10 e 25, in area 109,90-110,50, la cui rottura potrebbe innescare un nuovo avvitamento in area 109-109,50.

Strategia di trading forex sul cambio dollaro-yen

Lo scenario Long prende forma nel caso in cui si assista ad una chiusura oraria maggiore di quota 111,77 e fissa i primi due obiettivi in area 111,94 e 112,36; stop loss in caso di discesa sotto quota 111,25 in close orario. Mantenere o incrementare le posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 112,36, per cercare di prendere profitto in un primo momento a quota 112,79 e successivamente a quota 113,09; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 111,67 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove operazioni lunghe nel caso in cui il rialzo si estenda oltre quota 113,08 in chiusura oraria o giornaliera, per cercare di approfittare di ulteriori apprezzamenti in area 113,48 e 113,92, estesa a 114,19; stop loss in caso di close orario o daily minore di quota 112,36. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 108,80 per sfruttare eventuali rimbalzi in area 109,50 e 109,73; stop loss in caso di close orario sotto quota 108,42.

Lo scenario Short, invece, si attiva in caso di discesa sotto quota 111,25 in chiusura di candela oraria e pronostica i primi due obiettivi in area 110,99 e 110,83; stop loss in caso di ritorno sopra quota 111,77 in close orario. Mantenere o aumentare le posizioni corte in caso di chiusura oraria minore di quota 110,83, per tentare di ricoprirsi in un primo momento a quota 110,40 e successivamente a quota 110,15; stoppare le operazioni in caso di recupero di quota 111,25 in chiusura oraria.

Lecito insistere con nuove operazioni Short nel caso in cui le vendite si spingano sotto quota 110,15 in close orario o giornaliero, per cercare di prendere profitto in area 109,73 e 109,05, estesa a quota 108,80; stop loss in caso di ritorno oltre quota 110,83 in chiusura oraria o daily. Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 114,19, in ottica di pull-back in area 113,48 e 113,05; stop loss in caso di allungo oltre quota 114,61 in chiusura oraria o giornaliera.

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