La coppia USD-JPY alla prova della resistenza in area 112-112,20

Cross Dollaro-Yen poco mosso nel corso delle ultime cinque sedute, con le quotazioni della coppia che hanno oscillato dentro l’area 112,20-111,50. Al momento della scrittura, il rapporto di cambio tra il biglietto verde e lo Yen scambia in area 111,90, in calo dello 0,14%.

Dollaro in lieve frenata dopo la battuta d’arresto fatta registrare dalla crescita USA, misurata attraverso gli indicatori PMI. La società di ricerca Markit ha infatti reso noto che nella stima preliminare di Aprile, il Purchasing Managers Index composito si è assestato a 52,8 punti, in calo dai 54,6 punti di Marzo. La componente manifatturiera ha rivelato un valore pari a 52,4 punti, in linea con la precedente lettura mensile, ma in calo dai 52,8 punti attesi dagli analisti. La prima stima relativa al settore servizi ha invece rivelato una contrazione a 52,9 punti dai 55,3 punti di Marzo. Deluse anche in questo caso le aspettative del mercato, pari a 55 punti. Giù anche la voce relativa ai nuovi ordini nel settore privato, scesa a 53,1 punti dai 54,6 punti di Marzo.

In Giappone Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria nipponico ha reso noto che la lettura finale dei prezzi alla produzione nel Paese del Sol Levante, a Febbraio, ha mostrato un incremento dello 0,7%, ma meno del +1,4% della stima preliminare. Il dato ha tuttavia evidenziato un deciso recupero dal -3,4% registrato a Gennaio. La rivelazione su base annua ha invece messo in luce una contrazione dell’1,1%, in lieve peggioramento rispetto al -1% della lettura flash. La stima finale di Gennaio ha invece evidenziato una flessione dello 0,3%.

A Marzo, il saldo della bilancia commerciale giapponese ha fatto registrare un avanzo di 528,5 miliardi di Yen, in crescita rispetto al surplus di 334,9 miliardi di euro di Febbraio, a sua volta rivisto in lieve ribasso rispetto ai +339 miliardi di Yen della prima comunicazione. Battute le attese degli analisti, che invece avevano pronosticato un avanzo di 363,2 miliardi di Yen. Da ulteriori dettagli è inoltre emerso che le esportazioni sono diminuite del 2,4% su base annua, evidenziando la quarta flessione consecutiva, ma tuttavia meno del -2,6% indicato dagli analisti.Incremento inferiore alle attese per le importazioni, in progresso dell’1,1%, mentre gli analisti avevano stimato un maggior aumento, pari a +2,8%.

Andamento cambio dollaro-yen sul breve-medio periodo

Sentiment positivo per il cambio Dollaro-Yen nel breve-medio periodo, ritornato a quotare al di sopra delle tre medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 giorni. Mentre scriviamo, è tuttavia in corso il pull-back sul primo sostegno di brevissimo rappresentato dalla media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico con time-frame giornaliero, in alto ),che transita in area 111,70. Il primo sostegno daily, invece, cade sulla media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico), che si colloca in area 111,40.

Allarme rosso, invece, soltanto in caso di perdita di EMA 50, in chiusura giornaliera o peggio ancora settimanale. In tal caso potrebbero aumentare le chance di ulteriori ribassi con target in area 110-109,50. Al rialzo, invece, l’eventuale rottura della resistenza in area 112-112,20 potrebbe favorire un primo allungo in area 113-113,50 ed una seconda estensione in area 114,50-115.

Modello di trading cambio dollaro-yen valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista offre spunti operativi Long nel caso in cui si assista ad un close orario maggiore di quota 112,13 e pronostica i primi due target price in area 112,40 e 112,83; stop loss in caso di discesa sotto quota 111,70 in chiusura oraria. Mantenere o aumentare l’esposizione Long in caso di break-out orario di quota 112,83, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 113,09 e successivamente a quota 113,52; stop loss in caso di ritorno sotto quota 112,13 in close orario.

Insistere con ulteriori posizioni rialziste nel caso in cui gli acquisti dovessero spingersi oltre quota 113,52 in chiusura oraria, per cercare di approfittare di ulteriori balzi in area 113,80 e 114,23, estesi a quota 114,67; stop loss in caso di ritorno sotto quota 112,83 in close orario. Lecito acquistare sulla debolezza in caso di affondo in area 109,22 in ottica di veloci rimbalzi prima in area 109,65 e 110,07, estesi a quota 110,75; stop loss in caso di ulteriori cali sotto quota 108,80 in chiusura oraria o daily.

Il modello di trading ribassista invece necessita di un close orario minore di quota 111,70 e pronostica i primi due obiettivi in area 111,43 e 111,02; stop loss in caso di recupero di quota 112,13 in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le operazioni Short in caso discesa sotto 111,02 in chiusura di candela oraria, per cercare di ricoprirsi in un primo momento a quota 110,75 ed in seconda battuta a quota 110,33; stop loss in caso di ritorno sopra quota 111,70 in close orario.

Si consiglia di attivare nuove posizioni corte in caso di flessione sotto quota 110,33 in close orario per cercare di prendere profitto in area 110,07 e 109,65, estesa a quota 109,22; stoppare le operazioni in caso di recupero di quota 113,09 in close orario o daily. Ed inoltre, consigliati short speculativi in caso di allungo in area 114,67 per sfruttare eventuali storni in area 114,23 e 113,80, estesi a quota 113,09; stop loss in caso di ulteriori estensioni al rialzo oltre quota 115,10 in chiusura di candela oraria o giornaliera.

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