Cross dollaro-yen indebolito: possibile stop alla riforma fiscale USA, tassi FED in rialzo

Cross USD-JPY in lieve frenata, dopo aver fatto registrare 4 settimane consecutive col segno verde. La coppia, tuttavia, si mantiene sopra l’importante sostegno tecnico e psicologico identificato in area 112. Del resto era molto prevedibile che qualche trader iniziasse a prendere profitto, considerata la lunga galoppata del dollaro nei confronti della divisa nipponica, che da un minimo di periodo a quota 107,33 è risalito sui massimi a 3 mesi, toccando quota 113,44.

Il biglietto verde ha iniziato a cedere terreno nei confronti dello YEN dopo il nuovo intoppo venutosi a creare sulla riforma fiscale statunitense, che rischia di non vedere la luce neanche per la fine dell’anno, dopo le aspre critiche del Senatore Repubblicano del Tennessee, Bob Corker, sfociate in un duro faccia a faccia con il Presidente Donald Trump.

Dalla lettura dei verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve è inoltre emerso che l’istituto centrale americano si aspetta un imminente approdo dell’inflazione a stelle e strisce verso l’auspicato 2%, e che quindi sono alte le probabilità del terzo rialzo dei tassi entro la fine di quest’anno.

Sotto l’aspetto macro è stata un’ottava con pochi dati sensibili, tra cui la lettura dell’indice che misura le offerte di lavoro negli USA, il cosiddetto JOLTS (Job Openings And Labor Turnover Summary), che nel mese d Agosto è calato a 6,08 milioni di unità da 6,14 milioni di unità della rilevazione precedente (attese 6,13 milioni di unità). La diffusione dei dati macro relativi al mercato immobiliare statunitense è proseguita con la lettura delle nuove richieste settimanali di mutui ipotecari, che stando a quanto reso noto dalla Mortgage Bankers Association (MBA),nella settimana terminata il 6 Ottobre, sono diminuiti del 2,1%.

Sul fronte nipponico, tra i dati recenti più importanti si è segnalato il balzo degli ordinativi di macchinari industriali del mese di Agosto che, secondo il report diffuso dall’Ufficio di Gabinetto giapponese, sono aumentati del 4,4% su base annua, a dispetto del calo del 7,5% fatto registrare a Luglio e ben oltre il +0,7% atteso dagli analisti.

Andamento cross USD/JPY sul breve-medio periodo

Il quadro di breve-medio della coppia Dollaro-Yen si conferma ancora positivo, dopo il classico pull-back sul primo supporto di brevissimo, identificato nella media mobile a 10 periodi (la linea di colore azzurro sul grafico con time-frame giornaliero, in alto). Sentiment di breve che continuerà a sostenere le quotazioni finché il cross verrà scambiato sopra la media mobile a 25 periodi (la linea di colore rosso sul grafico ), transitante in area 111,80.

Al ribasso, prestare particolare attenzione al supporto di medio periodo, passante a ridosso della media mobile a 50 gg (la linea di colore verde sul grafico) in area 111,40 circa, la cui eventuale perdita potrebbe generare ulteriori discese con target in area 110,50-110.

Al rialzo, invece, attesi nuovi spunti verso l’alto in caso di break-out di area 113,50-113,60 in chiusura daily o meglio ancora settimanale, per puntare ad area 114,50-115 in un primo momento ed in seconda battuta verso quota 116.

Pattern di trading sul cambio dollaro-yen valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista si attiva in caso di close orario maggiore di quota 112,69 e fissa i primi due obiettivi in area 112,95 e 113,38; stop loss in caso di ritorno sotto quota 112,32 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long nel caso in cui gli acquisti si spingano oltre quota 113,38 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 113,65 ed in un secondo momento a quota 114,08; stop loss in caso di ritorno sotto quota 112,69 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 114,08 per approfittare di possibili allunghi in area 114,35 e 114,79, estesa a quota 115,23; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 113,38 in chiusura oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 109,85 per sfruttare eventuali rimbalzi in un primo momento a quota 110,67 e successivamente a quota 110,93 ; stop loss in caso di discesa sotto quota 109,15 in close orario o giornaliero.

Il pattern di trading ribassista, invece, prende forma in caso di chiusura oraria minore di quota 112,32 e prevede i primi due target price in area 112,05 e 111,63; stop loss in caso di close orario sopra quota 112,69. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 111,63, per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 111,36 e successivamente a quota 110,93; stop loss in caso di recupero sopra quota 112,32 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 110,93, per cercare di ricoprirsi in area 110,67e 110,25, estesa a quota 109,85; stop loss in caso di ritorno sopra quota 112,32 in close orario. Short speculativi in caso di balzo in area 115,23 per approfittare di eventuali storni in area 114,35 e 114,08; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 116 in chiusura di candela oraria o daily.

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