Cross EUR-JPY in rimonta dai minimi di periodo sostenuto da inatteso calo disoccupazione Eurozona

Quadro tecnico in miglioramento per il cambio Euro-Yen, che dopo essere affondato sui minimi da Aprile 2017, crollando a quota 118,92 (seduta 03/01 2019), sta risalendo la china, ed al momento della scrittura passa di mano in area 124,97, in rialzo dello 0,46%.

Sotto l’aspetto macro, la moneta unica europea ha beneficiato dell’inaspettato calo fatto registrare dalla disoccupazione nell’Eurozona, che nel mese di Novembre è scesa al 7,9%, inferiore di 2 decimi di punto, rispetto all’8,1% atteso dagli analisti. Il dato diffuso da Eurostat è stato il migliore da Ottobre 2008. Rivista al ribasso anche la precedente stima mensile, passata all’8% dall’8,1% della prima comunicazione. Dai dettagli rilasciati dall’istituto di statistica europeo è merso che il maggior contributo al miglioramento appena evidenziato è arrivato dal calo del tasso di disoccupazione in Italia e Spagna, rispettivamente sceso al 10,5% dal 10,6% ed al 14,7% dal 14,8%. Il tasso di disoccupazione dell’intera Unione, invece, si è assestato al 6,7%

La principale indicazione macro arrivata dal Giappone ha invece visto i salari dello scorso mese di Novembre crescere del 2% su base annua, in miglioramento rispetto al +1,5% della precedente lettura mensile. Battute le attese degli analisti, che invece avevano pronosticato un rialzo limitato a +1,2%. In termini reali, la crescita è stata pari a +1,1% su base annua, invertendo decisamente rotta rispetto al -0,1% del mese di Ottobre. Il progresso dei salari nipponici su base reale, appena segnalato, è stato il miglior risultato degli ultimi 5 mesi.

Andamento cross EUR-JPY sul breve-medio periodo


Sentiment di brevissimo e breve-medio periodo decisamente impostato al ribasso per la coppia Euro-Yen, scivolata al di sotto delle tre medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 giorni. Il tentativo rimbalzo in atto, dopo il recente crollo ben visibile sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, sembra aver trovato una prima resistenza nella media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico), che transita a quota 124,85.

L’eventuale break-out di EMA 10, confermato in chiusura daily, potrebbe favorire un ulteriore recupero verso l’ostacolo successivo, posto in area 126,05, livello su cui ci colloca la media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico).

Per un’eventuale inversione rialzista anche nel breve-medio periodo, invece, le quotazioni dovrebbero necessariamente riportarsi oltre la media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico), che al momento passa in area 127,20. Una chiusura settimanale oltre la forte resistenza appena indicata, invece, potrebbe dar luogo ad una nuova gamba rialzista, con target in area 130. Il mancato superamento di EMA 10, invece, potrebbe provocare un veloce pull-back, prima a quota 123 e successivamente verso il sostegno dinamico in area 122-121,70, la cui perdita, in chiusura daily, potrebbe favorire ulteriori crolli verso area 120.

Modello di trading sul cambio euro-yen valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di recupero oltre quota 125,05 in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 125,36 e 125,65; stop loss in caso di ritorno sotto quota 124,57 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 125,65 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 126,14 e successivamente a quota 126,85; stop loss in caso di ritorno sotto quota 124,90 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 126,85 per approfittare di possibili allunghi in area 126,14 e 126,85, estesa a quota 127,35; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 126,14 in chiusura oraria. Suggerita l’apertura di posizioni Long sulla debolezza in caso di affondo in area 120,95 per sfruttare eventuali rimbalzi prima a quota 121,70 ed in seconda battuta a quota 122,43, estesi a quota 123,19 stop loss in caso di discesa sotto quota 120,20 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 124,57 e prevede i primi due target price in area 124,28 e 123,67; stop loss in caso di close orario sopra quota 125,05. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 123,67 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 123,19 e successivamente a quota 122,90; stop loss in caso di recupero sopra quota 124,57 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 122,90 per cercare di ricoprirsi in area 122,43 e 121,70, estesa a quota 120,95; stop loss in caso di ritorno sopra quota 123,67 in close orario. Consigliata l’apertura di operazioni Short speculative in caso di balzo in area 128,10 per approfittare di eventuali storni in primo luogo a quota 127,35 e successivamente a quota 126,85, estesi a quota 125,65; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 129 in chiusura di candela oraria o daily.

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