Cross GBP-USD scivola sui minimi a 10 mesi dopo crescita inflazione UK di Giugno sotto le attese

Nuovi minimi di periodo per il cross GBP-USD che a fatica continua a mantenersi sopra la soglia tecnica e psicologica rappresentata da quota 1,30. La coppia che contrappone la Sterlina al biglietto verde, al momento della scrittura, viaggia sui valori più bassi dallo scorso mese di Settembre, a quota 1,30 in calo dello 0,50%.

Sul debole andamento della valuta britannica continua a pesare il rallentamento della crescita dell’inflazione nel Regno Unito. L’Office for National Statistics ha infatti reso noto che l’indice dei prezzi al consumo in Gran Bretagna, nel mese di Giugno, ha evidenziato un +2,4%, deludendo le attese degli analisti, che invece si aspettavano una crescita del 2,6%. Il cambio Sterlina-Dollaro continua a vacillare poiché la lettura al di sotto delle aspettative del tasso d’inflazione dello scorso mese potrebbe indurre la Bank of England a rimandare la stretta sui tassi d’interesse UK, una mossa che fino a qualche settimana fa sembrava ormai certa in occasione del prossimo meeting della BOE in calendario il 2 Agosto.

Buone indicazioni sono invece arrivate dal mercato del lavoro, dove l’occupazione continua a mantenersi su livelli record. Il tasso di occupazione a Maggio, si è portato al 75,7%, assestandosi sui massimi dal 1971, grazie all’aumento fatto registrare dal numero delle nuove persone occupate, in crescita di 137 mila unità. Allo stesso tempo il tasso di disoccupazione, secondo le stime dell’Ufficio nazionale di Statistica britannico è sceso al4,2%, toccando il livello più basso degli ultimi 43 anni.

Lettura sottotono per l’indice dei prezzi al consumo nel Regno Unito, in progresso dello 0,1% su base mensile, ma al di sotto del +0,3% del consensus degli analisti. La rilevazione su base annua ha invece evidenziato un aumento del 3,1%, ma sotto il +3,2% pronosticato dagli analisti.

Al di sotto delle stime anche l’indicatore che misura i prezzi delle abitazioni, il cosiddetto HPI (HPI, House Price Index), che nel mese di Maggio è salito del 3% su base annua, ma in flessione rispetto al 3,9% della precedente lettura mensile e del +3,8% atteso dal mercato.

Andamento cross GBP-USD sul breve-medio periodo

Quadro grafico di breve-medio periodo molto depresso per la coppia GBP-USD, che si è ulteriormente allontanata dalle medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 giorni. Al rialzo, la prima resistenza sul brevissimo cade sulla media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico con time-frame giornaliero, in alto),che passa in area 1,315. Ma per scongiurare nuovi cali sul breve, si renderà opportuno quantomeno un ritorno sopra la media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico) che transita in area 1,3215.

Inversione positiva di breve-medio periodo soltanto in caso di recupero oltre la media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico), che al momento transita in area 1,333. Al ribasso, invece, un’eventuale discesa sotto quota 1,30 in chiusura daily o peggio ancora settimanale potrebbe generare ulteriori crolli con target in area 1,28,con possibili estensioni verso obiettivi più profondi, verso area 1,265-1,26.

Modello di trading cross GBP/USD valido da 1 a5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di close orario maggiore di quota 1,3023 e fissa i primi due obiettivi in area 1,3053 e 1,3103; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,2973 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 1,3103 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 1,314 e successivamente a quota 1,3184; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,3023 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1,3184 per approfittare di possibili allunghi in area 1,3225 ed 1,3265, estesa a quota 1,333; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1,3103 in chiusura oraria.Suggerita l’apertura di posizioni Long sulla debolezza in caso di affondo in area 1,2685 per sfruttare eventuali rimbalzi prima a quota 1,2734 ed in seconda battuta a quota 1,2783, estesi a quota 1,2862 stop loss in caso di discesa sotto quota 1,26 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 1,2973 e prevede i primi due target price in area 1,2942 e 1,2892; stop loss in caso di close orario sopra quota 1,3023. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 1,2892 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 1,2862 e successivamente a quota 1,2813; stop loss in caso di recupero sopra quota 1,2984 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 1,2813 per cercare di ricoprirsi in area 1,2783 e 1,2734, estesa a quota 1,2685; stop loss in caso di ritorno sopra quota 1,2942 in close orario. Consigliata l’apertura di operazioni Short speculative in caso di balzo in area 1,333 per approfittare di eventuali storni in primo luogo a quota 1,3265 e successivamente a quota 1,3225, estesi a quota 1,3184; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 1,3412 in chiusura di candela oraria o daily.

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