Il cross USD-JPY rimbalza da supporto in area 109 dopo seconda lettura PIL USA primo trimestre

Area 109 si sta confermando un supporto molto solido da scardinare per la pressione ribassista in atto sul cross USD-JPY. Il sostegno appena segnalato è stato infatti interessato per ben due volte negli quindici giorni, mentre area 110,50-110,60 si candida come primo supporto di brevissimo.

La coppia ha cercato di allontanarsi da area 109, subito dopo la diffusione della seconda lettura del Prodotto Interno Lordo statunitense del primo trimestre 2019, che ha evidenziato un incremento del 3,1%, al di sopra del 3% del consensus, ma inferiore al +3,2% della prima lettura. Salgono dell’1,3%, invece, i consumi rispetto al trimestre precedente, evidenziando un maggior aumento rispetto al +1,2% rispetto agli ultimi tre mesi del 2018, corrispondente anche alle attese degli analisti.

Lunga la sfilza di dati macro arrivati da oltreoceano, dove il Dipartimento per il Lavoro statunitense ha reso noto che nella settimana il 25 Maggio, le nuove richieste di sussidio di disoccupazione si sono assestate a +215 mila unità, oltre le +212 mila unità della precedente ottava (riviste da +211 mila unità della stima flash) e delle +214 mila unità pronosticate dagli analisti.

Ad Aprile, la bilancia commerciale degli Stati Uniti ha evidenziato un rosso di 72,12 miliardi di dollari, in linea con il precedente disavanzo mensile, pari a -72,33 miliardi di dollari. Le aspettative degli analisti, invece, davano un lieve miglioramento a -72 miliardi di dollari. La conferma del deficit della bilancia commerciale a stelle e strisce nello scorso mese si inserisce in un quadro sul commercio internazionale molto debole, dovuto alla crisi in atto tra Stati Uniti e Cina.

In crescita sopra le attese degli analisti le scorte all’ingrosso negli USA, che secondo le stime rilasciate dal Dipartimento per il Commercio sono aumentate dello 0,7% su base mensile, quando scesero dello 0,1%. Lettura maggiore delle attese degli analisti, che invece non si spingevano oltre il +0,1%.

Andamento cross USD-JPY sul breve-medio periodo


Al momento della scrittura la coppia Dollaro-Yen guadagna lo 0,10%, scambiando a quota 109,69, un area su cui transita la prima resistenza di brevissimo, rappresentata dalla media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico con time-frame giornaliero). L’eventuale break-out di EMA 10 potrebbe favorire un ulteriore recupero con target sulla media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico), che transita in area 110,12. Tuttavia per sperare in un’inversione rialzista di breve-medio periodo, le quotazioni dovrebbero necessariamente riportarsi al di sopra della media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico), che si colloca a circa 110,50. L’eventuale rottura al rialzo di EMA 50, se confermata in chiusura giornaliera o meglio ancora settimanale, potrebbe pertanto favorire ulteriori estensioni verso area 112, in prima battuta, e successivamente verso area 113-113,50.

Allarme rosso, invece, in caso di perdita del forte sostegno in area 109, in chiusura daily o peggio ancora settimanale, un’eventualità che potrebbe causare ulteriori ribassi con primo target in area 108 ed obiettivo secondario in area 107-106,50.

Modello di trading sul cambio dollaro-yen valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 109,90 in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 110,17 e 110,58; stop loss in caso di ritorno sotto quota 109,48 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 110,58 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 110,84 e successivamente a quota 111,26; stop loss in caso di ritorno sotto quota 109,90 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 111,26 per approfittare di possibili allunghi in area 111,52 e 111,95, estesa a quota 112,64; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 110,58 in chiusura oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 107,05 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 107,46 ed in un secondo momento a quota 108,13, estesi a quota 108,54; stop loss in caso di discesa sotto quota 106,50 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 109,48 e prevede i primi due target price in area 109,22 e 108,80; stop loss in caso di close orario sopra quota 109,90. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 108,80 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 108,54 e successivamente a quota 108,13; stop loss in caso di recupero sopra quota 109,48 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria del supporto a quota 108,13, per cercare di ricoprirsi in area 107,88 e 107,46, estese a quota 107,05; stop loss in caso di ritorno sopra quota 108,80 in close orario. Short speculativi in caso di balzo in area 112,64 per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 111,95 e successivamente a quota 111,52, estesi a quota 111,26; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 113,10 in chiusura di candela oraria o daily.

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