Il cross USD-JPY tenta di reagire dopo essere scivolato sui minimi a 4 settimane

Dopo il violento sell-off innescato dalla deludente lettura delle Non-Farm Payrolls USA dello scorso Venerdì 2 Giugno, il cross USD-JPY cerca a fatica di allontanarsi dai minimi delle ultime 4 settimane.

Il dato sotto le attese relativo alle nuove assunzioni nei settori non agricoli statunitensi, infatti, ha fatto scivolare il biglietto verde nei confronti dello Yen giapponese di quasi una figura e mezza, dai massimi della mattinata prima della diffusione del dato a quota 111,7 ai minimi in area 110,40 post divulgazione dati.

Dati macro sottotono per la prima economia mondiale anche in questo avvio di settimana, con la lettura finale dell’ indice Pmi Servizi del mese di Maggio, sceso a 53,6 punti dai 54 punti della precedente rilevazione. Un ulteriore segnale di rallentamento è arrivato anche dalla diffusione del dato relativo all’indice ISM dell’ attività del settore non manifatturiero statunitense che, nel mese di Maggio è diminuito a 56,9 punti dai 57,5 punti di Aprile, attestandosi anche sotto le previsioni degli analisti che avevano previsto un dato paria 57 punti.

Decisamente più negativa è stata la sotto-voce relativa ai prezzi pagati, diminuita drasticamente a 49,2 punti dai 57,6 punti della rilevazione precedente, crollando per la prima volta da Febbraio 2016 sotto la soglia dei 50 punti, quindi, sotto il livello che delimita espansione e contrazione economica del settore. Scivolato sui minimi da Novembre 2016, anche il sotto-indice dei nuovi ordini, sceso da 63,2 punti a 57,7 punti.

Al contrario, invece, dal Giappone, la lettura dell’indice PMI Servizi del Sol Levante, nel mese di Maggio, ha evidenziato un miglioramento, aumentando a 53 punti dai 52,2 punti della rilevazione di Aprile.

Andamento cross USD/JPY sul breve-medio periodo


Com’è ben visibile sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, il cambio Dollaro-Yen, in concomitanza con l’uscita dell’ importante dato sulle Non-Farm Payrolls USA, dal punto di vista prettamente tecnico, è stato respinto dalla resistenza di breve-medio periodo, ed ex supporto, rappresentata dalla media mobile a 50 periodi (la linea di colore verde sul grafico). Transitante proprio a ridosso dei massimi fatti registrare lo scorso Venerdì 2 Giugno, in area 111,70.

Tutta l’area che va da quota 111 a quota 111,70 è una zona fitta di ostacoli di brevissimo, in quanto ospita anche le medie mobili minori a 10 e 25 periodi (rispettivamente la linea di colore azzurro e la linea rossa sul grafico). Soltanto un ritorno sopra i top della scorsa ottava, quindi, sopra EMA 50, potrà ridare slancio a questa coppia di valute e proiettare le quotazioni in prima battuta in area 112,20 e successivamente in area 113-113.50.

Al ribasso, invece, prestare particolare attenzione all’area di supporto che si è venuta a creare nelle ultime ore, in area 110,40-110,30, la cui mancata tenuta potrebbe essere propedeutica ad ulteriori cali con target primario in area 109 ed obiettivo secondario in area 108,50-108.

Strategia di trading forex sul cambio Dollaro-Yen – validità1-3 giorni

Lo scenario rialzista offre spunti operativi Long in caso di close orario maggiore di quota 110,81 e fissa i primi due target price in area 111,23 e 111,49; stop loss in caso di discesa sotto quota 110,12. Mantenere o incrementare le posizioni lunghe in caso di break-out orario di quota 111,49, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 111,91 e successivamente a quota 112,18; stop loss in caso di ritorno sotto quota 110,81 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di allungo oltre quota 112,18 in chiusura di candela daily, per cercare di approfittare di ulteriori approdi in area 112,60 e 113, estesa a 113,70; stop loss in caso di ritorno sotto quota 111,67 in close orario o daily. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 107,37, per sfruttare eventuali rimbalzi in un primo momento a quota 107,90 ed in seconda battuta a quota 108,60; stop loss in caso di ulteriori cali sotto quota 107,10 in chiusura di candela oraria o giornaliera.

Lo scenario ribassista, invece, si attiva in caso di discesa sotto quota 110,12 in close orario e pronostica i primi due obiettivi in area 109,70 e 109,45; stop loss in caso di recupero di quota 110,81 in close orario. Mantenere o aumentare l’esposizione corta in caso di rottura del supporto orario a quota 109,45 per cercare di ricoprirsi in primo luogo a quota 109,05 ed in un secondo momento a quota 108,60; stop loss in caso di ritorno sopra quota 110,31 in close orario.

Lecito aprire nuove operazioni Short in caso di close orario o daily minore di 108,60, per tentare di ricoprirsi in area 108,20 e 107,90, estesa a 107,37; stop loss in caso di recupero di quota 109,45. Short speculativi in caso di estensione rialzista in area 113,70, per cercare di approfittare di eventuali pull-back di prezzo in area 113 e 112,60; stoppare le operazioni in caso di ulteriori allunghi oltre quota 114,15 in chiusura oraria o giornaliera.