EUR/JPY in salita: taglio stime di crescita PIL triennio 2018-2020 Eurozona

Ilcross EUR-JPY sta per concludere la seconda ottava consecutiva in rialzo, portandosi sui massimi dalla seduta dello scorso22 Ottobre, spingendosi fino ad un top intraday a quota 130,13. Al momento della scrittura la coppia passa di mano intorno a quota 129,70 (-0,05%). Area 130, quindi, continua a fare ancora da resistenza ergendosi a resistenza di brevissimo.

Moneta unica in gran spolvero sullo Yen nonostante le cattive nuove diffuse dalla Commissione Europea, che ha abbassato le stime di crescita sul PIL dell’Eurozona. L’organo europeo ha motivato la decisione elencando tre principali fattori negativi, ovvero: rischi provenienti dalla politica di protezionismo messa in atto dagli Stati Uniti; incertezza legata alla Brexit ed aumento della spesa dei Paesi membri ad alto debito come l’Italia. Il report, inoltre, pone l’accento sollevando dei dubbi sulla sostenibilità dei conti pubblici da parte dei Paesi altamente indebitati, in cui il settore bancario nazionale potrebbe essere contagiato, minandola stabilità finanziaria e la stabilità economica dell’intera unione.

Nei dettagli, le aspettative della Commissione Europea indicano che il Prodotto Interno Lordo per l’anno in corso subirà una flessione al 2,1% dal 2,4% del 2017. Il rallentamento sarà destinato ad aumentare nel 2019, con una crescita attesa all’1,9%, in calo dal 2% della precedente stima rilasciata lo scorso mese di Maggio. Non andrà meglio nel 2020, quando il PIL dovrebbe ulteriormente flettere all’1,7%.

In Giappone, il consueto rapporto mensile elaborato da Reuters e Tankan ha evidenziato che nel mese di Novembre l’indicatore relativo al settore manifatturiero è sceso a 26 punti, in calo dai 28 punti della precedente stima di Ottobre. Il cosiddetto indice Tankan viene stilato attraverso un’indagine che coinvolge ben 482 diverse aziende di gradi e medie dimensioni giapponesi. La rivelazione del mese in corso è stata realizzata tra il 24 Ottobre ed il 5 Novembre.

In controtendenza, invece, l’indice non manifatturiero, aumentato a 30 punti dai 24 punti di Ottobre. Da ulteriori dettagli è emerso che la battuta d’arresto nel settore manifatturiero è principalmente imputabile ai timori legati al rischio di una guerra commerciale globale.

Andamento cross EUR-JPY sul breve-medio periodo

Dopo essersi momentaneamente lasciata alle spalle le medie mobili veloci, a 10 e 25 giorni (rispettivamente la linea di colore azzurro e la linea rossa sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), il cambio Euro-Yen si trova a contatto con l’importante ostacolo di breve-medio periodo, rappresentato dalla media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico), che passa in area 129,50. Un’eventuale close settimanale sopra la resistenza appena indicata potrebbe favorire un ulteriore recupero delle quotazioni, con target prima verso quota 131 e successivamente verso area 132,50-133.

Il mancato superamento dello scoglio rappresentato da EMA 50, invece, potrebbe provocare un rapido pull-back verso area 129, ed in caso di mancata tenuta del sostegno appena indicato si potrebbe assistere ad un ritorno in area 128, in prima battuta, e successivamente verso area 127-126.

Modello di trading cambio euro-yen valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista offre spunti operativi Long nel caso in cui si assista ad un close orario maggiore di quota 130,21 e pronostica i primi due target price in area 130,52 e 130,70; stop loss in caso di discesa sotto quota 129,70 in chiusura oraria. Mantenere o aumentare l’esposizione Long in caso di break-out orario di quota 130,70, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 131 e successivamente a quota 131,50; stop loss in caso di ritorno sotto quota 130,12 in close orario.

Insistere con ulteriori posizioni rialziste nel caso in cui gli acquisti dovessero spingersi oltre quota 131,50 in chiusura oraria, per cercare di approfittare di ulteriori balzi in area 131,82 e 132,32 , estesi a quota 133,15 ; stop loss in caso di ritorno sotto quota 113,58 in close orario. Lecito acquistare sulla debolezza in caso di affondo in area 126,80 in ottica di veloci rimbalzi prima in area 127,30 e 128,10, estesi a quota 128,60; stop loss in caso di ulteriori cali sotto quota 126 in chiusura oraria o daily.

Il modello di trading ribassista invece necessita di un close orario minore di quota 129,70 e pronostica i primi due obiettivi in area 129,40 e 128,90; stop loss in caso di recupero di quota 130,21 in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le operazioni Short in caso discesa sotto 128,90 in chiusura di candela oraria, per cercare di ricoprirsi in un primo momento a quota 128,60 ed in seconda battuta a quota 128,10; stop loss in caso di ritorno sopra quota 129,70 in close orario.

Si consiglia di attivare nuove posizioni corte in caso di flessione sotto quota 128,10 in close orario per cercare di prendere profitto in area 127,80 e 127,30, estesa a quota 126,80; stoppare le operazioni in caso di recupero di quota 129,40 in close orario o daily. Ed inoltre, consigliati short speculativi in caso di allungo in area 133,15 per sfruttare eventuali storni in area 132,32 e 131,82, estesi a quota 131,50; stop loss in caso di ulteriori estensioni al rialzo oltre quota 134 in chiusura di candela oraria o giornaliera.

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