La coppia EUR-USD scambia vicina ai minimi degli ultimi 11 mesi

Cambio Euro-Dollaro stabile sui valori della scorsa ottava, in area 1,124, ancora in evidente difficoltà sotto l’aspetto tecnico ad allontanarsi dal fondamentale supporto di breve-medio periodo rappresentato da area 1,12, un sostegno determinante anche sul brevissimo.

Nel corso della settimana appena archiviata, il rapporto tra la moneta unica ed il biglietto verde, a causa della revisione al ribasso delle stima BCE sulla crescita del PIL dell’Eurozona, era piombata sotto il supporto appena segnalato, facendo segnare un minimo intraday a quota 1,1176, nonché valore più basso degli ultimi 21 mesi. A risollevare le sorti dell’Euro, penalizzando il Dollaro, è arrivata la debole lettura delle Non-Farm Payrolls USA, da cui è emerso che a Febbraio, il saldo dei nuovi occupati nei settori non agricoli degli Stati Uniti ha evidenziato un aumento di sole 20 mila unità, a dispetto delle +180 mila unità pronosticate dagli analisti.

Tra le prime letture macro in questo avvio di ottava è emerso che le vendite al dettaglio oltreoceano, nel mese di Gennaio, sono aumentate dello 0,2%, mentre gli analisti si aspettavano una variazione nulla. Rivista al ribasso la rivelazione di Dicembre, che da -1,2% della stima flash è stata portata all’1,6%. Le vendite al dettaglio al netto del comparto auto hanno invece mostrato un aumento dello 0,9% su base mensile, battendo le attese, pari a +0,3%, in netto rialzo rispetto al -2,1% della precedente lettura, a sua volta corretta al ribasso dalla precedente rivelazione mensile. La lettura al netto delle spese per auto e le spese carburanti ha invece fatto registrare un incremento dell’1,2% (consensus +0,6%), in miglioramento dal -1,6% della stima di Dicembre, corretto dal -1,4% della precedente stima mensile.

Le scorte delle imprese negli USA, a Dicembre, sono aumentate dello 0,6%, come da attese, dal -0,1% della lettura di Novembre. Il rapporto tra le scorte e le vendite, invece, è aumentato a 1,38 da 1,36; mentre lo scorso anno il rapporto era pari a 1,34.

Andamento cross EUR-USD sul breve-medio periodo


Dopo la forte accelerazione ribassista e la discesa sui minimi segnalati in precedenza, causata dalla perdita del supporto dinamico in area 1,13, il cambio Euro-Dollaro sta tentando di recuperare l’ex supporto rappresentato dalla media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), che passa in area 1,1283.

Primo ostacolo giornaliero che invece transita sulla media mobile a 25 giorni (la linea di colore verde sul grafico), che si colloca proprio in area 1,13. Per un’inversione rialzista di breve periodo, invece, le quotazioni dovrebbero necessariamente riportarsi oltre la media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico), individuata in area 1,1322. Il break-out di EMA 25, confermato in chiusura daily, invece, potrebbe favorire un successivo allungo in area 1,15 con step intermedio in area 1,14.

La perdita di area 1,12, in chiusura daily o peggio ancora settimanale, potrebbe invece causare un pericoloso affondo in area 1,10, supporto di lungo periodo, sotto il quale si potrebbero aprire scenari pessimi.

Modello di trading sul cambio euro-dollaro valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 1,125 in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 1,1276 e 1,1319; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,1222 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 1,1319 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 1,1346 e successivamente a quota 1,1389; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,125 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1,1389 per approfittare di possibili allunghi in area 1,1416 e 1,146 estesa a quota 1,1503; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1,1389 in chiusura oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 1,0989 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 1,1031 ed in un secondo momento a quota 1,1084, estesi a quota 1,1126; stop loss in caso di discesa sotto quota 1,0947 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 1,1222 e prevede i primi due target price in area 1,1195 e 1,1152; stop loss in caso di close orario sopra quota 1,125. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 1,1152 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 1,1126 e successivamente a quota 1,1084; stop loss in caso di recupero sopra quota 1,1222 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria del supporto a quota 1,1084, per cercare di ricoprirsi in area 1,1057 e 1,1031, estese a quota 1,0989; stop loss in caso di ritorno sopra quota 1,1152 in close orario. Short speculativi in caso di balzo in area 1,1503 per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 1,146 e successivamente a quota 1,1416, estesi a quota 1,1389; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 1,1547 in chiusura di candela oraria o daily.

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