Euro giù sul dollaro nonostante buone letture macro Eurozona

Nuova battuta d’arresto per il cross EUR-USD che dopo essere stato respinto dalla resistenza statica di breve periodo che transita in area 1,14, ha ripiegato su un minimo intraday a quota 1,1309. Moneta unica europea debole contro il biglietto verde, nonostante il sentiment degli investitori dell’Eurozona, a Marzo, abbia espresso valori in miglioramento.

L’indice Sentix elaborato nei primissimi giorni del mese in corso si è infatti assestato a -2,2 punti, in aumento rispetto ai -3,7 punti di Febbraio. Battute le attese degli analisti che invece avevano pronosticato un risultato pari a -3,1 punti. Dai dettagli è emerso che il morale degli investitori è migliorato principalmente grazie alle speranze di ripresa in Asia che potrebbero influenzare positivamente anche l’economia europea.

Euro giù, ed indifferente al balzo fatto registrare dalle vendite al dettaglio nell’Area Euro, in crescita dell’1,3% a Gennaio, invertendo rotta dal -1,4% di Dicembre (rivisto da -1,6% della prima comunicazione). La lettura su base annua ha invece rivelato un incremento del 2,2%. Superate, in entrambi i casi, le attese degli analisti, rispettivamente pari a +1,2% e +1,9%.

Migliora la stima finale dell’indice PMI servizi nell’Eurozona, assestatasi a 52,8 punti dai 52,3 punti della lettura flash. Il dato finale del Purchasing Mangars Index IHS Markit si è portato a 51,9 punti dai 51,4 punti della stima preliminare e dai 51,0 punti di Gennaio. Buona la voce relativa ai nuovi ordini, in progresso a 51,4 punti dai 50,1 punti di Gennaio.

Deciso recupero per i prezzi alla produzione UE, che secondo la stima diffusa da Eurostat, a Gennaio, hanno evidenziato un incremento dello 0,4%, in netta ripresa dal calo dello 0,8% della precedente lettura di Dicembre. Superate anche le aspettative degli analisti, che avevano indicato un aumento dello 0,3%. La suddetta lettura, su base annua, ha invece rivelato un aumento del 3%, lievemente al di sopra del +2,9% del consensus , ma sugli stessi livelli della precedente rivelazione mensile.

A sorpresa negli USA, le spese per le costruzioni nel mese di Dicembre hanno subito una contrazione dello 0,6% su base mensile, deludendo le attese degli analisti, che invece indicavano un aumento dello 0,2%. Nel corso dell’intero 2018, le spese per le costruzioni sono cresciute del 4,1%, facendo tuttavia registrare il più basso incremento degli ultimi sette anni. In frenata anche l’edilizia residenziale privata, in crescita del 3,3% nell’anno, ma in deciso rallentamento rispetto ai sei anni consecutivi di crescita a +10%.

Andamento cross EUR-USD sul breve-medio periodo


Sentiment di brevissimo periodo nuovamente negativo per la coppia Euro-Dollaro, sceso sotto le medie mobili di riferimento a 10-25 e 50 giorni (rispettivamente la linea di colore azzurro, la linea di colore rosso e la linea verde sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), compresse tra quota 1,1346 (EMA 10) ed 1,137 (EMA 50).

La conferma in chiusura daily sotto EMA 10 potrebbe provocare un ulteriore accelerazione ribassista sui recenti minimi in area 1,12, persi i quali si potrebbe verificare un affondo in area 1,10. Un eventuale recupero oltre area 1,137 potrebbe invece favorire un possibile allungo, prima verso quota 1,15 e successivamente verso area 1,16.

Modello di trading cambio euro-dollaro valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 1,1352 in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 1,1378 e 1,1406; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,131 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 1,1406 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 1,1432 e successivamente a quota 1,146; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,1352 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1,146 per approfittare di possibili allunghi in area 1,1486 e 1,153 estesa a quota 1,1578; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1,1406 in chiusura oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 1,1075 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 1,1101 ed in un secondo momento a quota 1,114, estesi a quota 1,117; stop loss in caso di discesa sotto quota 1,10 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 1,131 e prevede i primi due target price in area 1,1283 e 1,124; stop loss in caso di close orario sopra quota 1,1352. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 1,124 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 1,1213 e successivamente a quota 1,117; stop loss in caso di recupero sopra quota 1,131 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria del supporto a quota 1,117, per cercare di ricoprirsi in area 1,1144 e 1,1101, estese a quota 1,1075; stop loss in caso di ritorno sopra quota 1,124 in close orario. Short speculativi in caso di balzo in area 1,1578 per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 1,153 e successivamente a quota 1,1486, estesi a quota 1,143; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 1,1602 in chiusura di candela oraria o daily.

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