Federal Reserve, Yellen rassicura i mercati finanziari

L’attesissima sessione di Janet Yellen in Senato si è conclusa positivamente, e la reazione dei mercati è stata piuttosto convincente, con i rendimenti dei titoli di Stato che sono saliti in misura rilevante, il dollaro statunitense che si è rafforzato sui mercati valutari rispetto alle principali controparti e l’azionario che ha chiuso su nuovi massimi. Ma per quale motivo? Vediamo di riassumere che cosa ha detto Yellen e quali sono le nuove previsioni sulle mosse Fed.

Che cosa ha dichiarato Yellen

La Presidente della Federal Reserve Yellen, con le sue dichiarazioni, ha sintetizzato un messaggio sicuramente positivo per l’economia USA, che ha proseguito nella sua strada di progresso verso il doppio mandato di massima occupazione e della stabilità dei prezzi, come da “target” dell’istituto monetario federale. In particolar modo, per quanto concerne il mercato del lavoro, questi ha registrato una crescita solida di occupati, con il tasso di disoccupazione che è sceso a un livello di equilibrio (o disoccupazione fisiologica) e con le misure più ampie di sottoccupazione che hanno continuato a migliorare. In aggiunta, i salari stanno finalmente accelerando. L’inflazione – secondo grande pilastro tra gli obiettivi Fed – si sta portando verso il 2%, pur con evidente lentezza.

Finalmente un cenno su Trump

Introdotto tale positivo biglietto da visita, Yellen finalmente inizia a preoccuparsi pubblicazione delle politiche fiscali di Trump, rammentando come l’aspettativa del FOMC sia certamente quella di una crescita a un “ritmo moderato”, che è tuttavia posta sotto seria pressione di una “considerevole incertezza”, quale quella legata alla politica fiscale e alle altre politiche negli Stati Uniti, e non solo. Insomma, la Presidente della Fed ha rotto gli indugi e ha sottolineato come un’eventuale modifica delle politiche fiscali dell’amministrazione Trump potrebbe cambiare anche le previsioni della Federal Reserve sulla crescita e sull’inflazione e, dunque, anche le decisioni di politica monetaria. Peraltro, come più volte abbiamo avuto modo di ricordare su queste pagine, Yellen è uscita allo scoperto affermando che almeno in questa fase la politica monetaria è follower rispetto alla politica fiscale: ovvero, la Fed utilizzerà la propria politica monetaria per poter compensare gli effetti della politica fiscale di Trump.

Quando avremo un nuovo rialzo dei tassi?

Successivamente, Yellen ha parlato delle prossime mosse, affermando che “alle prossime riunioni” “dunque, probabilmente già alla prossima) il FOMC valuterà se l’evoluzione economica sia o meno in linea con le previsioni. Nel caso in cui l’evoluzione economica sia in linea, un nuovo aggiustamento del tasso dei fed funds sarebbe giudicabile come “probabilmente appropriato”.

Non solo: in un’ottica stranamente molto aperta e loquace, Yellen ha poi ribadito come aspettare “troppo a lungo” per alzare i tassi di interesse sarebbe poco prudente, poiché potrebbe condurre la Fed a trovarsi dietro la curva, ossia a essere costretta ad incrementare il livello dei tassi più tardi ma ad un ritmo più sostenuto, con il rischio di determinare potenziali effetti destabilizzanti su mercati finanziari e sull’economia in generale.

Traendo le somme, Yellen conferma le buone valutazioni sullo scenario e sulle prospettive di politica monetaria, aggiungendo che se l’evoluzione dell’economia si manterrà in linea con le previsioni, già dalla prossima riunione di marzo si potrebbe considerare la possibilità di incrementare i tassi sui fed funds.