Rallenta il sentiment di fiducia degli investitori dell’Eurozona: giù la coppia EUR-USD

Lievi prese di beneficio sulla coppia Euro-Dollaro, che si avvia a chiudere la prima seduta di scambi settimanali in calo dello 0,15%, a quota 1,1435.

Il rapporto di cambio tra la moneta unica europea ed il biglietto verde è stato frenato dal calo della fiducia degli investitori dell’Eurozona a Febbraio. Secondo la stima dell’indice Sentix, nel mese in corso, l’indicatore che misura il morale degli investitori è sceso a -3,7 punti da -1,5 punti della precedente rivelazione mensile. Si è trattata della più bassa lettura da Novembre 2014, nonché la sesta contrazione mensile consecutiva. Giù anche il sotto-indice relativo alla condizione attuale, scivolato sul livello più basso da Dicembre 2016. L’indice Sentix, come per la precedente stima, ha continuato a risentire negativamente delle incertezze legate al tema Brexit.

Euro debole anche a causa del calo fatto registrare dall’indice dei prezzi alla produzione di Dicembre, che secondo quanto reso noto da Eurostat hanno fatto registrare un calo dello 0,8% su base mensile, peggiorando rispetto al -0,3% di Novembre. Le attese degli analisti erano per un minor calo, pari a -0,5%.

Il consigliere della BCE, Ewald Nowotny, partecipando ad una conferenza tenutasi a Praga, ha dichiarato che il livello di incertezza per l’economia nell’Area Euro è cresciuto, principalmente a causa dei deboli dati macro arrivati dalla Germania, ma che le prospettive potrebbero essere quelle di un rallentamento della crescita, piuttosto che una recessione. Il banchiere austriaco ha inoltre posto in risalto i segnali di miglioramento evidenziati dall’ultima rivelazione dell’inflazione “ Core “

La prima indicazione macro settimanale arrivata dagli USA ha invece visto gli ordini di fabbrica del mese di Novembre diminuire dello 0,6% su base mensile, ma in miglioramento dal -2,1% della stima di Ottobre. Lettura che ha tuttavia deluso le attese degli analisti, che invece si aspettavano un incremento dello 0,3%. Quasi in linea con i pronostici degli analisti la rilevazione su base annua, che ha evidenziato un progresso del 3%, a fronte di un consensus pari a +3,1%; mentre a Novembre si era invece evidenziato un rialzo del 4%.

Andamento cambio euro-dollaro sul breve-medio periodo


Dopo aver superato area 1,15 per la prima volta dalla seduta dello scorso 11Gennaio, spingendosi fino ad un top a quota 1,1517, le quotazioni della coppia EUR-USD sono scese a testare il primo supporto di brevissimo, identificato con l’EMA a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico con time-frame giornaliero, in alto). L’eventuale perdita di EMA 10, che al momento transita in area 1,1426, potrebbe provocare un ulteriore flessione verso le due EMA maggiori, a 25 e 50 giorni (rispettivamente la linea rossa e la linea verde sul grafico),che si incrociano in area 1,1416-1,1413. Una chiusura daily sotto i livelli appena indicati potrebbe invece innescare una nuova accelerazione ribassista con target primario in area 1,235-1,13 ed obiettivo secondario in area 1,125-1,12.

La violazione della resistenza in area 1,15-1,152, confermata in chiusura giornaliera o meglio ancora settimanale, potrebbe invece favorire un pronto allungo in area 1,16-1,165,con possibili estensioni al rialzo verso area 1,17-1,175.

Modello di trading cambio euro-dollaro validità 1-5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 1,1454 in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 1,1481 e 1,1524; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,1413 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 1,1524 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 1,1552 e successivamente a quota 1,1596; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,1454 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1,1596 per approfittare di possibili allunghi in area 1,1623 e 1,1667, estesi a quota 1,1712; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1,1517 in chiusura oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 1,116 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 1,1203 ed in un secondo momento a quota 1,1272, esteso a quota 1,1315; stop loss in caso di discesa sotto quota 1,11 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 1,1413 e prevede i primi due target price in area 1,1386 e 1,1342; stop loss in caso di close orario sopra quota 1,1454. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 1,1342 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 1,1315 e successivamente a quota 1,1272; stop loss in caso di recupero sopra quota 1,1413 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 1,1272, per cercare di ricoprirsi in area 1,1246 e 1,1203, estesa a quota 1,116; stop loss in caso di ritorno sopra quota 1,1342 in close orario. Short speculativi in caso di approdo in area 1,1712, per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 1,1667 e successivamente a quota 1,1623, estesi a quota 1,1596; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 1,1785 in chiusura di candela oraria o daily.

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