Forex: cambio euro-dollaro in pesante calo per la revisione al rialzo del Pil degli USA

Euro nuovamente sotto pressione in rapporto con il Dollaro, scivolato sui minimi delle ultime due settimane (1,067), dopo i massimi di periodo (1.0905) fatti registrare appena cinque sedute fa.

La spinta ribassista si è originata con la nota diffusa dalla BCE secondo cui è ancora prematuro considerare un rialzo dei tassi nell’Eurozona. Atteggiamento opposto, invece, quello della FED. Stando a quanto dichiarato dal vicepresidente dell’istituto centrale americano, Fisher, alla luce di un’economia a stelle strisce ancora in ottima salute, altri due rialzi dei tassi Fed Funds nel 2017 sarebbero più che giustificati. Il biglietto verde, inoltre, è stato supportato dalla revisione al rialzo del dato relativo al Prodotto Interno Lordo statunitense. La lettura del PIL relativa al quarto trimestre 2016 è stata infatti corretta al rialzo, a +2,1% rispetto al +1,9% della rilevazione preliminare. In particolar modo, il dato è cresciuto grazie alla revisione delle spese per consumi, che sono passate dal +3% dalla precedente stima al +3,5% della lettura definitiva.

Rivisto al rialzo anche il dato sull’indice PCE che misura sentiment sull’inflazione, termometro della Federal Reserve per le proprie strategie di politica monetaria, aumentato al 2% dall’ 1,9% inizialmente stimato. Euro sui scivolato sui minimi dopo la diffusione del dato sotto le attese relativo all’inflazione tedesca che nel mese di Marzo è cresciuta dell’1,6% (attese +2%),in forte contrazione rispetto al +2,2% della precedente rilevazione, sotto il target minimo gradito dalla BCE.

Andamento quotazioni cambio Eur-Usd sul breve-medio periodo


Quando tutto ormai faceva pensare ad un imminente attacco di area 1,10 del cross EUR/USD, è arrivata la correzione che pochi si aspettavano, almeno non con la violenza e la rapidità con cui si è verificata. Una serie di candele rosse orarie, come evidenza il grafico settimanale con time-frame orario, in alto, che ha lasciato ben poche possibilità di uscita ai trader che hanno cercato di prendere al volo il coltello che cadeva.

Al momento della scrittura le quotazioni stanno cercando di forzare la resistenza di brevissimo a ridosso di quota 1,07, dopo averci sbattuto la testa per ben tre volte , com’è ben visibile sul grafico. Tuttavia collochiamo la resistenza oraria più importante sulla media mobile a 50 periodi (linea di colore verde sul grafico) che una volta rotta al rialzo potrebbe far ritornare le quotazioni di questa coppia di valute in area 1,076 in prima battuta e successivamente al test di area 1,08 che se a sua volta venisse superata, invaliderebbe il ribasso di breve periodo in corso. Nel caso in cui dovessero venire meno i recenti minimi in area 1,067, aumenterebbero le possibilità di ulteriori cadute in area1,06-1,0585.

Strategia di trading forex sul cambio euro-dollaro: validità 1-3 giorni

Lo scenario Long prevede l’apertura di posizioni rialziste nel caso in cui si registri una chiusura oraria maggiore di quota 1,071 e pronostica i primi due target price in area 1,0731 ed 1,0755; stop loss in caso di close orario minore di quota 1,067. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 1,0755 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 1,0781 e successivamente a quota 1,0798; stoppare le operazioni in caso di discesa sotto quota 1,0695 in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni lunghe in caso di break-out orario di quota 1,0798, per approfittare di eventuali strappi in area 1,0822 ed 1,0854, estesa a quota 1,0878; stop loss con close orario minore di 1,071. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 1,0473, per sfruttare eventuali rimbalzi in area 1,0538 ed 1,0585, estesa a quota 1,0645; stop loss in caso di scivoloni sotto quota 1,04 in chiusura daily.

Lo scenario Short, invece, si attiva in caso di close orario minore di quota 1,067 e fissa i primi due obiettivi in area 1,0645 ed area 1,0604; stop loss con chiusura oraria maggiore di quota 1,071. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 1,0604 in chiusura di candela oraria, per cercare di ricoprirsi prima a quota 1,0585 e successivamente a quota 1,0564; stoppare le operazioni nel caso in cui si assista ad un recupero di quota 1,0695 in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni ribassiste con close orario minore di quota 1,0564 per sfruttare ulteriori cali in area 1,0538 ed 1,0493, estesa a quota 1,0473; stop loss in caso di ritorno sopra quota 1,0645 in chiusura oraria. Short speculativi in caso di allungo in area 1,0878 per sfruttare possibili pull-back di prezzo in prima battuta a quota 1,0822 ed in un secondo momento a quota 1,0798; stop loss nel caso in cui si registri un close daily sopra quota 1,0922.