Forex trading, i market mover 13-17 febbraio 2017

Torna anche questo lunedì il nostro consueto appuntamento con il calendario macro economico che tutti i Forex trader dovrebbero tenere sotto controllo! Cerchiamo allora di riepilogare gli appuntamenti di maggiore riferimento, e valutare che cosa sia bene attenderci, o meno. Premettendo che – contrariamente alla scorsa settimana – i prossimi giorni sono molto densi di eventi, cercheremo di essere un po’ più sintetici del solito (ma potete contattarci per eventuali necessità di approfondimento).

Lunedì 13 febbraio 2017

In area euro occhi sulla Commissione Europea, che pubblica le proprie stime invernali: una base di partenza per poter valutazione come si sono comportati i paesi membri per correggere squilibri interni. Per l’Italia l’appuntamento è di rilievo, considerato che ci è già stato richiesto uno sforzo strutturale aggiuntivo quest’anno di 0,2 punti percentuali di PIL per poter evitare guai peggiori (ovvero, che la deviazione sia considerata significativa, con ciò che ne consegue).

Martedì 14 febbraio 2017

Sempre in area euro, periodo di pubblicazione di dati macro, con particolare riferimento alla Germania, in cui la stima finale dovrebbe confermare l’inflazione in aumento di due decimi a 1,9 per cento a gennaio. Possibile accelerazione nei prossimi mesi, e almeno fino a giugno, quando è invece prevista un’inversione di tendenza a causa dell’effetto statistico di freno sulla dinamica dei prezzi interni. Sempre dalla Germania in arrivo la stima preliminare sul PIL tedesco, in aumento di 0,5 per cento trimestrale a fine anno dopo il +0,2 per cento dei mesi estivi.

Ancora in area euro, in pubblicazione la stima preliminare del PIL del quarto trimestre nei Paesi Bassi, con possibile rallentamento da 0,8 per cento trimestrale a 0,4 per cento. In Italia la stima del PIL dovrebbe infine mostrare una crescita a 0,2 per cento trimestrale alla fine del 2016, in marginale rallentamento rispetto allo 0,3 per cento dei mesi estivi. Su base annua la crescita resterebbe invece pari a 1 punti percentuale.

Uscirà altresì il dato aggregato di area euro, con PIL in probabile crescita di 0,5 per cento trimestrale a fine 2016 da 0,3 per cento dei mesi estivi. Sull’anno la crescita è attesa a 2,0 per cento annuo da 1,8 per cento. La produzione industriale potrebbe calare di 1,2 per cento mese su mese dopo il buon aumento del mese precedente (1,5 per cento). In parte potrebbe aver pesato il minor numero di giorni lavorativi rispetto ai due anni precedenti.

La settimana del calendario macro statunitense inizia oggi con il PPI di gennaio, che è stimato essere in aumento di 0,3 per cento mese su mese; l’indice core dovrebbe aumentare di 0,2 per cento mensile, in linea con la tendenza, con crescita sia nel comparto dei beni sia in quello dei servizi.

È inoltre la giornata di Yellen, che nella sua audizione semestrale sulla politica monetaria di fronte alla Commissione Bancaria del Senato, dovrebbe ribadire ancora il messaggio emerso dall’ultimo FOMC, affermando ancora una volta come l’economia sia in crescita moderata, sostenuta dai consumi e da una ripresa degli investimenti, e che gli obiettivi del mandato della Fed sono praticamente raggiunti, o comunque molto vicini. Yellen potrebbe cogliere l’occasione per poter parlare marginalmente della politica fiscale, sottolineando che con l’economia al pieno impiego, uno stimolo fiscale che non agisca anche sulla dinamica della produttività potrebbe creare una situazione di surriscaldamento ed eccesso di domanda.

Mercoledì 15 febbraio 2017

Altra giornata di rilievo negli USA, con pubblicazione del CPI di gennaio, dopo il PPI di ieri, con dati in aumento di 0,3 per cento mese su mese (2,3 per cento annuo); l’indice core dovrebbe crescere in linea con la tendenza attuale e, dunque, con una variazione di 0,2 per cento mese su mese, 2,1 per cento anno su anno. Esce inoltre l’indice Empire della NY Fed a febbraio, previsto in rialzo a 10,5 punti contro i 6,5 punti di gennaio. L’ISM manifatturiero dovrebbe continuare a crescere su livelli massimi dall’autunno 2014.

Le vendite al dettaglio a gennaio dovrebbero essere in aumento di 0,1 per cento mese su mese, in linea con il rialzo del prezzo della benzina. Al netto delle auto le vendite dovrebbero essere in aumento di 0,4 per cento su base mensile. La produzione industriale a gennaio dovrebbe essere invariata, dopo il buon +0,8 per cento mensile di dicembre.

Giovedì 16 febbraio 2017

Dopo una giornata di sostanziale silenzio nel calendario macro europeo, vien la volta di attenzionare i propri sguardi sulla BCE, che pubblica i verbali della riunione del 19 gennaio scorso, nella quale le novità furono praticamente assenti. Dal dettaglio del dossier è comunque possibile che emerga qualche indizio sulle posizioni interne al Consiglio sulle condizioni indicate da Draghi all’ultima conferenza stampa perché l’aumento dell’inflazione possa ritenersi duraturo e quindi aprire un dibattito sui tempi e la modalità di uscita dal programma di acquisto. Ancora in area euro, la disoccupazione dovrebbe essere calata di un decimo nel quarto trimestre 2016, tornando dunque in singola cifra (a 9,9 per cento da 10,0 per cento).

Passando agli Stati Uniti, il calendario prevede la pubblicazione dei dati sui nuovi cantieri residenziali a gennaio, che dovrebbero essere in moderato aumento a 1235 mila unità, dopo il forte incremento (+ 11,3 per cento su base mensile) a dicembre, in linea con l’aumento di occupati nel settore delle costruzioni residenziali a gennaio. Le nuove licenze dovrebbero invece aumentare modestamente a 1230 mila unità, da 1228 mila unità del mese precedente.

Infine, uno sguardo all’indice della Philadelphia Fed, che a febbraio dovrebbe correggere a 17 punti rispetto ai 23,6 punti di gennaio, con una tendenza sicuramente espansiva.

Venerdì 17 febbraio 2017

Nella giornata conclusiva della settimana feriale non ci sono appuntamenti degni di rilievo all’interno del calendario macro economico europeo e nord americano. Potrebbe essere pertanto la giornata utile per poter tirare il fiato e revisionare il proprio portafoglio in vista della prossima settimana!

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