Forex trading, i market mover 27 novembre – 1 dicembre 2017

Calendario macroeconomico piuttosto ricco, quello che si apre questa mattina, e che è in grado di farci dimenticare l’ultima settimana sicuramente più povera dal punto di vista degli aggiornamenti dei fondamentali.

La settimana in area euro avrà infatti come protagonisti i dati della fiducia economica, dell’inflazione, delle vendite al dettaglio, del PIL, dell’export e della disoccupazione, mentre in area USA sarà la volta di ISM, spesa in costruzione, spesa personale, reddito personale, PIL e Beige Book. Insomma, una bella carrellata che ora andremo ad esaminare più in profondità attraverso il nostro personale focus!

Lunedì 27 novembre 2017

Cominciamo con la giornata odierna e con un dato italiano: nel Paese infatti l’Istat pubblicherà il suo indice di fiducia delle imprese, che potrebbe migliorare per il quarto mese di fila a novembre, a 109,5 punti contro i 109,1 punti di ottobre. Nel manifatturiero il morale non dovrebbe cambiare di molto, a 111,1 punti, mentre la fiducia dei consumatori è vista in calo a 115,5 punti dopo il quinto rialzo consecutivo a ottobre (a 116,1 punti).

Tra gli altri dati di oggi rileviamo come negli USA usciranno gli aggiornamenti sull’andamento delle vendite di case nuove, che a ottobre sono previste in modesto calo a 660 mila unità, contro le 667 mila unità di settembre, e mantenendosi su livelli che non si vedevano dal 2007 a questa parte. A settembre a loro volta le vendite erano balzate del 18,9% su mese.

Martedì 28 novembre 2017

Giornata più intensa quella di martedì, con l’area euro che porta in dote l’indice francese di fiducia dei consumatori, probabilmente stabile a 100 punti, contro un valore di 102, punti per quanto attiene il morale delle famiglie. Per quanto attiene i dati aggregati in area euro, la dinamica di M3 è attesa stabile a ottobre a 5,1% su anno.

Dagli Stati Uniti è in pubblicazione l’aggiornamento sulla fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board, che a novembre dovrebbe calare a 124 punti contro i 125,9 punti di ottobre.

Mercoledì 29 novembre 2017

In area euro ondata di dati francesi. La spesa per consumi delle famiglie a ottobre potrebbe risultare stabile, mentre le vendite di auto potrebbero essere calate nel mese, così come i consumi energetici. La seconda stima sul PIL dovrebbe inoltre confermare che nel terzo trimestre l’economia è cresciuta di 0,5% t/t e del 2,2% a/a, in decelerazione rispetto a 0,6% t/t e a 1,8% a/a del trimestre precedente.

In Germania, invece, i prezzi al consumo dovrebbero crescere di 0,2% m/m a novembre, con l’inflazione in rotta per uno sviluppo su anno a 1,7%. In Spagna laa stima preliminare dovrebbe mostrare l’inflazione in aumento di 0,1% a novembre, all’1,7% sulla misura nazionale e all’1,8% sulla misura armonizzata.

Sul fronte dei dati aggregati, l’indice di fiducia economica della Commissione UE è atteso ancora in lieve aumento a novembre a 114,4 punti contro i precedenti 114 punti.

Passando agli Stati Uniti, è prevista per mercoledì la pubblicazione della seconda stima del PIL del terzo trimestre, che dovrebbe mostrare una modesta revisione verso l’alto, a 3,2% t/t ann., da 3% t/t ann. della prima stima. Poche le variazioni rispetto alla stima advance sul fronte di consumi, investimenti in costruzioni, investimenti fissi delle imprese e spesa pubblica.

Sempre dagli USA è in programma la pubblicazione del Beige Book della Federal Reserve, preparato per la riunione del FOMC di metà dicembre. Il rapporto dovrebbe restare ampiamente positivo, con indicazioni di espansione diffusa sia tra settori sia tra regioni.

Giovedì 30 novembre 2017

Passiamo poi a giovedì, che in area euro porta in dote diversi dati nazionali. Tra i più importanti ci sono quelli tedeschi sulle vendite al dettaglio, che a ottobre sono attese in aumento di 0,3% m/m dopo il +0,5% m/m del mese precedente. Su livelli elevati anche la fiducia delle famiglie e il morale delle imprese operanti nel comparto.

Di maggiore interesse il dato aggregato sulla stima preliminare dell’inflazione area euro, che dovrebbe mostrare un aumento all’1,5% da un precedente 1,4%. Sul mese, i prezzi al consumo dovrebbero essere stabili, il rialzo del prezzo del greggio nell’ultimo mese dovrebbe avere in parte contrastato l’effetto statistico di freno dall’energia. L’inflazione tornerà a calare a inizio 2018 fino a 0,9%, frenata da un effetto di confronto sfavorevole dall’energia.

Il dato di disoccupazione in area euro dovrebbe rimanere stabile all’8,9% a ottobre dopo il calo del mese precedente. Il numero dei senza lavoro è atteso stabile anche in Germania al 5,6% dati i vincoli di scarsità di forza lavoro qualificata. Altresì in Italia, il tasso di disoccupazione potrebbe calare di un decimo all’11% a ottobre.

Passando poi agli Stati Uniti, qui la spesa personale a ottobre è prevista in rialzo di 0,3% m/m, dopo +1% m/m di settembre. Il reddito personale dovrebbe aumentare di 0,3% m/m, dopo +0,4% m/m, spinto sia dal reddito da lavoro sia dai trasferimenti post-uragani. Il tasso di risparmio dovrebbe confermare il calo di settembre, a 3,1% da una media di 3,6% dei tre mesi precedenti.

Venerdì 1 dicembre 2017

Concludiamo infine con qualche dato sull’area euro in chiusura di settimana. Uscirà in particolar modo il dato sulla seconda stima di novembre sul PMI manifatturiero, che dovrebbe segnare un aumento a 60,0 punti contro i precedenti 58,5 punti di novembre in larga misura su miglioramento del PMI tedesco; anche in Francia le condizioni di business sono date come migliorate.

Ci sarà poi spazio anche per un dato italiano: l’Istat pubblicherà infatti la nuova lettura del PIL nel terzo trimestre, che probabilmente crescera a 0,5% da 0,3% t/t e a 1,8% da 1,5% a/a.

Finiamo poi con un breve riferimento agli Stati Uniti, dove l’ISM manifatturiero a novembre è previsto in rialzo a 50 punti contro i 58,7 punti di ottobre, sui massimi dal 2011 a questa parte. Le indagini regionali di novembre sono rimaste su livelli elevati, coerenti con una espansione solida dell’attività.

Tra gli altri dati, la spesa in costruzioni a ottobre dovrebbe aumentare di 0,5% m/m, dopo +0,3% m/m di settembre, per il terzo aumento consecutivo, mentre le vendite di autoveicoli a novembre sono previste a 17,6 milioni di unità ann., da 18 milioni di ottobre, sempre su livelli storicamente elevati spinti dalla sostituzione delle auto distrutte dagli uragani di fine estate.

Esperto di trading e finanza, mi dedico alla stesura di articoli accurati e informativi, con l'obiettivo di fornire approfondimenti e conoscenze utili per orientarsi nel complesso universo degli investimenti.

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