Forex trading, i market mover 6-10 novembre 2017

Torna il nostro periodico appuntamento con i market mover per chi investe nel Forex. Nella zona euro il focus sarà sulla produzione industriale, sulle vendite al dettaglio e sulla bilancia commerciale. Ancora meno importanti saranno i dati provenienti dagli Usa, dove il focus sarà sulla fiducia delle famiglie.

Cerchiamo comunque di fare il punto su quel che potrebbe accadere, giorno per giorno.

Lunedì 6 novembre 2017

Nella giornata che apre la settimana, spunti solamente per l’area euro. Uscirà la seconda lettura del PMI composito, atteso in correzione a 55,9 punti contro precedenti 56,7 punti sulla scia del calo della componente servizi, che dovrebbe anch’essa essere confermata a 54,9 punti da 55,8 punti (in esso, l’indice tedesco è atteso a 55,2 punti da 55,6 punti e quello francese in aumento a 57,4 punti da 57,0 punti).

In Germania usciranno anche i dati sugli ordini all’industria, che sono attesi in calo di 1,3% su mese dopo il forte aumento del mese precedente (+3,6% su mese). Dovrebbe però trattarsi solamente di una correzione temporanea, con i prossimi mesi che dovrebbero pertanto garantire una ripresa, magari anche su ritmi vicini a quelli già sperimentati.

Martedì 7 novembre 2017

Anche la giornata di martedì propone spunti solamente per quanto concerne l’area euro. L’attenzione sarà presumibilmente sulle vendite al dettaglio aggiornate al mese di settembre, che sono attese avanzare di 0,8% su mese e che stanno più che recuperando il calo di -0,5% su mese di agosto su impulso dei dati positivi provenienti dalla Germania, dalla Francia e dalla Spagna. Qualora il dato venisse confermato, la variazione annua destagionalizzata aumenterebbe in misura rilevante, arrivando a 2,8% da 1,9%.

Tornando ai dati nazionali, anche oggi l’unico contributo arriverà dalla Germania, con la pubblicazione dell’update sulla produzione industriale, che viene stimata in aumento a settembre di 0,4% su mese dopo il 0,6% su mese del mese precedente. Le indagini di fiducia dovrebbero supportare ancora il segnale che l’espansione del settore sta proseguendo su ritmi piuttosto sostenuti, e che almeno per il momento l’apprezzamento del cambio non ha avuto effetto sulla dinamica produttiva. Qualora dovesse essere confermato, il dato di settembre lascerebbe la produzione in rotta per un aumento del 2,4% su trimestre a settembre dopo il +1,5% su trimestre dei mesi primaverili.

Mercoledì 8 novembre 2017

Giornata piuttosto povera di spunti. L’unico dato che val la pena segnare in calendario – ma che riteniamo sarà ininfluente a livello di market mover – è quello nazionale, spagnolo, sulla produzione industriale, che è attesa in calo di 0,6% su mese dopo il forte aumento del mese precedente. Qualora confermato, il dato lascerebbe la produzione in aumento di 0,6% su trimestre nel quarto estivo, come nei mesi primaverili. Il PIL spagnolo è cresciuto di 0,7% su trimestre nel terzo quarto, su spinta non solo dell’industria, ma anche dei servizi.

Giovedì 9 novembre 2017

In uscita il dato nazionale, tedesco, sul saldo della bilancia commerciale, che dovrebbe calare lievemente nell’aggiornamento del mese di settembre a 21,4 miliardi di euro, contro i 21,6 miliardi di euro in precedenza. Le esportazioni potrebbero calare parzialmente di 1,2% su mese, dopo il forte aumento del mese precedente. Anche le importazioni sono attese in calo, più che proporzionale rispetto all’export, per almeno 1,5 punti su mese, dopo il forte incremento dei due mesi precedenti.

Venerdì 10 novembre 2017

Si conclude infine con la giornata di venerdì, che dopo la penuria di dati degli ultimi giorni ci propone qualche gradevole spunto di interesse, almeno su livello nazionale.

Cominciamo con il dato francese di produzione industriale, che a settembre potrebbe risalire di 0,2% su mese da -0,3% su mese, in virtù del supporto offerto dal comparto manifatturiero.

C’è poi spazio anche per l’Italia, dove usciranno i nuovi dati sulla produzione industriale, che è attesa correggere di -0,5% su mese a settembre dopo l’incremento di agosto (+1,2% su mese). Su base annua, l’output è invece visto rallentare da 5,7% a 1,6% in termini corretti per gli effetti di calendario.

Concludiamo infine con l’unico dato di rilievo della settimana per gli Stati Uniti: in chiusura verrà infatti pubblicato l’indice sulla fiducia delle famiglie rilevata dall’Univ. of Michigan, che a novembre dovrebbe segnare un ulteriore rialzo a 104 punti da 101,7 punti di ottobre.

 

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