Forex trading, i market mover della settimana 10-14 luglio 2017

Settimana discretamente ricca di dati macro, quella in partenza: in area euro il focus sarà rappresentato dai dati di produzione industriale e di inflazione, mentre negli USA il focus arà sul CPI. Vediamo, giorno per giorno, che cosa sarebbe opportuno evitare di scordare di segnare nel proprio calendario macroeconomico!

Lunedì 10 luglio

Il dato principale della giornata di lunedì sarà il saldo della bilancia commerciale tedesca per il mese di maggio, stimata in incremento ad almeno 20 miliardi di euro da 19,8 miliardi di euro conseguiti nel corso del mese precedente, grazie a un buon aumento (+ 2% m/m) dell’export. Gli analisti ritengono che il commercio estero tedesco possa continuare in maniera piuttosto dinamica anche nei prossimi mesi.

Martedì 11 luglio

Nella giornata di martedì l’attenzione sarà rivolta all’Italia, con l’Istat che pubblicherà il nuovo aggiornamento sull’andamento della produzione industriale, prevista rimbalzare di +0,5% m/m a maggio, dopo il calo di -0,4% m/m registrato ad aprile. Il recupero dovrebbe essere determinato dal fatto che sul mese precedente aveva inciso in modo notevole la distribuzione delle festività, come peraltro avevamo a suo tempo annotato.

Mercoledì 12 luglio

Sicuramente più dinamica è la giornata di mercoledì. In area euro la produzione industriale è attesa in crescita per il terzo mese consecutivo a maggio di 1,0% m/m dopo lo 0,5%m/m dei due mesi precedenti. L’incremento accelerato della produzione industriale nel secondo trimestre dovrebbe aver sostenuto la crescita del PIL Eurozona almeno sui ritmi di inizio anno a 0,6% t/t.

Attenzione inoltre a quel che accadrà negli Stati Uniti, dove è in programma l’audizione di Yellen di fronte alla Commissione Servizi Finanziari della Camera. Secondo gli analisti questa sarà la giusta opportunità per poter preparare il terreno per gli interventi di rimozione graduale dello stimolo monetario che il FOMC intende attuare da settembre in poi.

In tal senso, notiamo come per gli osservatori finanziari lo scenario centrale sembra essere mutato: se infatti prima si puntava sul terzo rialzo tassi a settembre e, da dicembre, all’avvio del processo di riduzione dei reinvestimenti, ora si parla di tale secondo progetto già a settembre, rinviando così il prossimo rialzo a dicembre, quando si saranno viste le reazioni di mercato al tapering e ci saranno maggiori informazioni sul sentiero dell’inflazione.

Difficile tuttavia attendersi comunicazioni in tal senso da parte della Fed nel corso dei prossimi giorni. Quel che invece farà l’isttituto monetario – già nella giornata in esame – è la pubblicazione del Beige Book in preparazione per la riunione del FOMC del 26 luglio. Il rapporto dovrebbe confermare lo scenario di moderata e diffusa espansione dell’attività e di continua crescita dell’occupazione, in un contesto di pieno impiego.

Giovedì 13 luglio

Nella giornata di giovedì scorgiamo in area euro la pubblicazione delle seconde stime sull’inflazione, che confermare un aumento per la Germania all’1,5% da un precedente 1,4%, mentre in Francia, l’inflazione dovrebbe essere confermata in calo di un decimo a 0,8%, per effetto della frenata della componente energia. In Spagna, la seconda stima dovrebbe confermare i prezzi al consumo invariati sul mese e l’inflazione in calo di quattro decimi all’1,6% a/a.

Negli Stati Uniti, il PPI a giugno dovrebbe essere in rialzo di 0,1% m/m, mentre l’indice core dovrebbe aumentare di 0,2% m/m. In programma anche l’audizione sulla politica monetaria di Yellen di fronte alla Commissione bancaria del Senato. Nessuna novità attesa rispetto alle rilevazioni del giorno precedente.

Venerdì 14 luglio

Nella giornata conclusiva della settimana dall’Italia arriverà la nuova stima sull’inflazione, con tasso che dovrebbe essere confermato in diminuzione per il secondo mese, a 1,2% (da un precedente 1,4% sul NIC e 1,6% sull’IPCA), con flessione determinata dai ribassi delle componenti non-core: alimentari ed energetici.

Dagli Stati Uniti arriveranno infine i dati sul CPI di giugno, che è atteso in aumento di 0,1% m/m e di 1,7% a/a), e i dati sulle vendite al dettaglio a giugno, previste in aumento di 0,2% m/m, dopo i dati deboli del mese precedente. Infine, verranno pubblicati i dati sulla produzione industriale di giugno, stimata in aumento di 0,3% m/m dopo un dato invariato a maggio e quelli sulla fiducia dei consumatori rilevata dall’University of Michigan a luglio, probabilmente poco variata rispetto a giugno.

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