Il cross EUR-JPY cede terreno dopo debole lettura PMI Eurozona

Ancora un’altro scivolone per la coppia Euro-Yen, (-0,60% a quota 128,20) che complice il nuovo rallentamento delle PMI dell’Eurozona si è portata sui minimi delle ultime sei settimane. La consueta stima mensile elaborata da Markit ha infatti evidenziato che l’indice PMI Composito, frutto della media tra la lettura relativa al comparto manifatturiero e quella relativa al settore servizi, nella stima flash di Ottobre ha evidenziato un calo a 52,7 punti dai 54,1 punti della lettura finale di Settembre. Per il Purchasing Managers Index si è trattata della più bassa valutazione ad oltre due anni. Nettamente delusi i pronostici degli analisti, che invece avevano indicato un dato quasi in linea con il precedente, a 53,9 punti.

Dai dettagli rilasciati dall’istituto di ricerche finanziarie, Markit, è inoltre emerso che la componenti di PMI manifatturiera ha subito una flessione a 52,1 punti dai 53,2 punti del mese precedente (attese 53 punti). Per la prima volta da fine 2014 gli ordini all’industria hanno evidenziato un calo, con il relativo sotto-indice, sceso su un valore che indica contrazione, a 49,8 punti dai 51,5 punti di Settembre. Le prospettive di crescita futura nel settore manifatturiero hanno toccato il minimo degli ultimi sei anni. In decisa frenata anche la stima preliminare fatta registrare dall’indice PMI sevizi, in calo sui minimi degli ultimi due anni a 53,3 punti dai 54,7 punti di Settembre (attese 54,5 punti).

Eurostat ha certificato che a fiducia dei consumatori dell’Eurozona, nel mese in corso si è inaspettatamente assestata a -2,7 punti dai -2,9 punti di Settembre. Gli analisti, invece, avevano indicato un peggioramento a -3 punti.

Valuta nipponica che invece ha beneficato della buona lettura dell’indice PMI preliminare manifatturiero, in crescita a 53,1 punti dai 52,5 punti della stima precedente. I dettagli esprimono che si è trattato del ventiseiesimo aumento consecutivo, nonché il valore più elevato dallo scorso Aprile. A trainare al rialzo il comparto manifatturiero giapponese hanno principalmente contribuito le esportazioni, in ascesa per la prima volta da Maggio, nonostante le note tensioni commerciali su scala mondiale.

Andamento cross EUR-JPY sul breve-medio periodo

Il quadro tecnico della coppia Euro-Yen, come evidente sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, risulta essere decisamente vincolato al ribasso, in quanto le quotazioni si trovano sotto le tre medie mobili di riferimento a 10-25 e 50 giorni.

Nelle precedenti sedute, il tentativo di rimbalzo è stato letteralmente “murato“ dalla media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico). Il mancato recupero ha provocato un’ulteriore ricaduta sui minimi dalla prima decade dello scorso mese di Settembre.

Una chiusura daily inferiore al supporto statico individuato in area 128-127,80 potrebbe causare ulteriori affondi con target primario in area 126 ed obiettivo secondario verso quota 125.

Lo scenario ribassista appena evidenziato potrebbe essere scongiurato in caso di recupero oltre la medi mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico), accompagnato dal successivo break-out di area 129,85-130, zona su cui si collocano la media mobile a 25 giorni e la media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico).

Modello di trading cambio Euro-Yen valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di close orario maggiore di quota 128,65 e fissa i primi due obiettivi in area 128,96 e 129,45; stop loss in caso di ritorno sotto quota 128,15 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 129,45 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 129,75 e successivamente a quota 130,25; stop loss in caso di ritorno sotto quota 128,65 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 130,25 per approfittare di possibili allunghi in area 130,55 e 131,05 estesa a quota 131,55; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 129,45 in chiusura oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 125,30 per sfruttare eventuali rimbalzi prima a quota 125,80 ed in seconda battuta a quota 126,25, estesi a quota 126,55 stop loss in caso di discesa sotto quota 124,80 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 128,15 e prevede i primi due target price in area 127,85 e 127,35; stop loss in caso di close orario sopra quota 128,65. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 127,35 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 127,05 e successivamente a quota 126,55; stop loss in caso di recupero sopra quota 128,15 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 126,55 per cercare di ricoprirsi in area 126,25 e 125,80, estesa a quota 125,30; stop loss in caso di ritorno sopra quota 127,35 in close orario. Short speculativi in caso di balzo in area 131,55 per approfittare di eventuali storni in primo luogo a quota 131,05 e successivamente a quota 130,55, estesi a quota 129,75; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 132,35 in chiusura di candela oraria o daily

Responsabilità: Gli autori dei contenuti ed i responsabili di ilcorsivoquotidiano.net, dichiarano che i contenuti e le analisi su valute, azioni e qualunque tipo di strumento finanziario non devono essere considerate raccomandazioni di investimento. Tutte le considerazioni fatte dall'autore dell'articolo sono soggettive e dunque rientrano nelle opinioni personali e come tali devono essere considerate. Il contenuto dei post rispecchia l'opinione personale dell'autore e della redazione e sono scritte con finalità di informazione e non al fine di invogliare a fare trading o a investire su qualunque mercato finanziario/o strumento. Gli autori stessi e lo staff del sito non possiedono azioni di società quotate o asset finanziari oggetto delle analisi. Lo staff di ilcorsivoquotidiano.net non garantisce che i dati siano in tempo reale e che la periodicità delle analisi sia puntuale. L'attività di trading e di speculazione sui mercati finanziari o di investimento tramite strumenti derivati costituisce un rischio di perdita di capitali. Pertanto lo staff e gli autori non si assumono alcuna responsabilità legata a investimenti errati o decisione prese tramite analisi di qualsiasi genere trovate sul sito web. L’Utente, pertanto, si assume ogni responsabilità e non ritiene ilcorsivoquotidiano.net e tutti i suoi autori responsabili per eventuali perdite/danni diretti o indiretti che possano scaturire dalla lettura delle analisi, dalla loro inesattezza/e incompletezza oltre che accuratezza. Ogni utente che vuole investire sarà pertanto tenuto a informarsi assumendosi i rischi di eventuali investimenti non basandosi solo sulle analisi tecniche fornite da ilcorsivoquotidiano.net