Il cross EUR/USD scende sui minimi dopo parole di Draghi

Doppio minimo di periodo per la coppia EUR-USD scivolata nell’intraday a quota 1,1531, dopo che il presidente della BCE, Mario Draghi, intervenendo alla conferenza che i vertici dell’istituto centrale europeo hanno tenuto nella città di Sintra, in Portogallo, ha aperto le porte per un futuro rialzo dei tassi d’interesse nell’Eurozona.

Draghi ha dichiarato che la BCE alzerà il costo del denaro in maniera “paziente e graduale“ , soltanto dopo che saranno centrati i target attesi per l’inflazione nell’area Euro. Il numero uno dell’istituto centrale di Francoforte si è detto inoltre soddisfatto delle attuali attese dei mercati, ma che il board operativo si farebbe trovare pronto ad estendere il piano di Quantitative Easing ed a rimandare anche il rialzo dei tassi di interesse, nel caso in cui forti shock dovessero mettere in pericolo l’Eurozona.

Cambio Euro-Dollaro in calo nonostante le forti tensione riscoppiate tra USA e Cina abbiano favorito le valute emergenti nei confronti del biglietto verde. Il capo della Casa Bianca, Donald Trump, ha minacciato di imporre ulteriori nuovi dazi del 10% su altri prodotti provenienti dalla Cina, per un valore di 200 miliardi di dollari, se Pechino in risposta tasserà le merci made in USA.

Dal punto di vista macro, i primi dati settimanali di Eurolandia, rilasciati dalla BCE, hanno visto il saldo destagionalizzato delle partite correnti di Aprile, nei confronti del resto del mondo, evidenziare un rallentamento del surplus, a 28,4 miliardi di euro, in flessione dai 32,8 miliardi di euro di Marzo. La lettura destagionalizzata del suddetto dato, si è invece assestata a 26,2 miliardi di euro, in netto calo dai 41,3 miliardi di euro della precedente stima.

Negli USA, invece, le vendite nelle grandi catene retail negli Stati Uniti, stando alla lettura del Redbook Index del 15 Giugno, non hanno fatto registrare nessuna variazione rispetto al mese precedente, mentre su base annua sono cresciute del 4,7% dal +4,3% della precedente rivelazione.

Andamento cambio Euro/Dollaro sul breve-medio periodo

Al momento della scrittura il rapporto di cambio tra la moneta unica europea ed il biglietto verde quota 1,1577, in flessione dello 0,4%. Come ben visibile sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, la coppia dopo essere stata respinta dalla media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico), ha effettuato un brusco dietrofront , scendendo a ridosso dei recenti minimi di periodo. Le quotazioni si trovano al di sotto di tutte le medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 periodi, ed un miglioramento del sentiment di brevissimo si potrebbe avere soltanto in caso di recupero oltre la media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico), che passa in area 1,166.

Quadro grafico di breve-medio periodo, che invece potrebbe virare in positivo soltanto in caso di allungo oltre l’EMA a 25 giorni, che transita in area 1,174, circa. Al ribasso, invece, prestare attenzione alla fascia di sostegno che transita in area 1,15-1,148, poiché un’eventuale discesa sotto tale soglia potrebbe fornire benzina per un ulteriore affondo in area 1,14-1,135.

Modello di trading cambio euro-dollaro valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 1,1596 in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 1,1623 e 1,1667; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,1543 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 1,1667 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 1,1712 e successivamente a quota 1,1757; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,1596 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1,1757 per approfittare di possibili allunghi in area 1,1784 ed 1,183, estesi a quota 1,1875; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1,1667 in chiusura oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 1,1303 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 1,1374 ed in un secondo momento a quota 1,1401, estesi a quota 1,1444; stop loss in caso di discesa sotto quota 1,1235 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 1,1543 e suggerisce di prendere profitto sui primi due target price attesi in area 1,1515 e 1,1472; stop loss in caso di close orario sopra quota 1,1596. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 1,1472 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 1,1444 e successivamente a quota 1,1401; stop loss in caso di recupero sopra quota 1,1555 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 1,1401, per cercare di ricoprirsi in area 1,1374 e 1,133, estesa a quota 1,1303; stop loss in caso di ritorno sopra quota 1,1472 in close orario. Short speculativi in caso di balzo in area 1,1875 per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 1,183 e successivamente a quota 1,1784, estesi a quota 1,1712; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 1,1948 in chiusura di candela oraria o daily.

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