Lettura verbali minute FED conferma attese rialzo sui tassi d’interesse USA: cambio dollaro yen risale

Dopo essere scivolato sui minimi ad un mese, toccando quota 111,62, la coppia USD-JPY tenta di risalire la china, cercando riconquistare stabilmente area 112. Al momento della scrittura il rapporto di cambio tra il biglietto verde e la divisa nipponica, quota a 112,50 (-0,15%), con valuta statunitense che ha beneficiato della lettura dei contenuti dei verbali dell’ultimo meeting di politica monetaria della Federal Reserve.

Dalle cosiddette “minute“ è emerso che la banca centrale americana è intenzionata a proseguire il proprio piano sui tassi d’interesse, che prevede un approccio graduale di rialzi, né troppo veloce, ma neanche troppo lento. Nel corso della riunione di Settembre, in cui i FED FUNDS sono stati portati al 2%-2,25%, è inoltre emersa la necessità di alzare i tassi oltre il livello di lungo-termine. Sono pertanto caduti nel vuoto, gli appelli e le critiche dei presidente statunitense, Trump, che ha consigliato ai vertici della banca federale di non proseguire con altri ritocchi al rialzo, per il bene e l’interesse dell’economia nazionale.

Altro tema caldo per il mercato del Forex ed in particolare per il cambio Dollaro-Yen rimane il braccio di ferro tra USA e Cina sui dazi. A tal proposito ministero del tesoro guidato dall’amministrazione Trump ha reso noto che il peggioramento semestrale della bilancia commerciale statunitense nei confronti di Pechino stato principalmente causato dalla svalutazione dello Yuan.

Intanto si è appreso che il rappresentante per i commercio USA, Robert Lighthizer ha comunicato al Congresso la volontà di intavolare nuovi negoziati commerciali con Unione Europea, regno Unito e Giappone. I colloqui con i partner commerciali statunitensi potranno cominciare dopo 90 giorni dalla comunicazione al Congresso. L’intenzione è quella di cercare di riequilibrare il saldo commerciale tra le parti, che al momento rimane a svantaggio degli Stati Uniti.

Il Ministero del Commercio nipponico ha reso noto che ad Agosto la bilancia commerciale giapponese ha fatto registrare un surplus di 139,6 miliardi di Yen, in netto aumento rispetto al deficit per 45,1 miliardi di Yen stimato dagli analisti ed in deciso aumento rispetto ai -444,6 miliardi di Yen della stima di Luglio.

Andamento cross USD-JPY sul breve-medio periodo


Momento cruciale per la coppia Dollaro-Yen, che come ben visibile sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, si è riportato a contatto con gli ex supporti, divenuti resistenze, rappresentate dalle medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 giorni. Le tre EMA appena indicate, inoltre, risultano essersi appiattite, tra quota 112,15 della media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico) e quota 112,55, area su cui transitano le medie mobili a 10 e 25 giorni (rispettivamente la linea di colore azzurro e la linea rossa sul grafico).

Il break-out della parte alta della congestione di brevissimo, ovvero di area 112,55, potrebbe innescare un ulteriore allungo con target in area 113,50-114, con possibile nuovo test dei massimi di periodo toccati poco meno di due settimana fa a quota 114,54. La rottura della parte bassa del trading range indicato in precedenza, invece, potrebbe favorire un nuovo affondo in area 111-110,50, con possibilità di ulteriori discese in area 109,50-109, sui minimi dello scorso mese di Giugno.

Modello di trading cambio dollaro-yen valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 112,65 in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 112,91 e 113,35; stop loss in caso di ritorno sotto quota 112,15 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 113,35 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 113,62 e successivamente a quota 114,05; stop loss in caso di ritorno sotto quota 112,55 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 114,05 per approfittare di possibili allunghi in area 114,32 e 114,75 estesi a quota 115,20; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 113,35 in chiusura oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 109,83 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 110,25 ed in un secondo momento a quota 110,77, esteso a quota 111,18; stop loss in caso di discesa sotto quota 109,15 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 112,15 e prevede i primi due target price in area 111,88 e 111,45; stop loss in caso di close orario sopra quota 112,65. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 111,45 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 111,18 e successivamente a quota 110,77; stop loss in caso di recupero sopra quota 112,15 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 110,77, per cercare di ricoprirsi in area 110,50 e 110,25, estesa a quota 109,83; stop loss in caso di ritorno sopra quota 111,45 in close orario. Short speculativi in caso di balzo in area 115,20 ,per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 114,75 e successivamente a quota 114,32, estesi a quota 113,62; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 115,90 in chiusura di candela oraria o daily.

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