Parlamento britannico boccia accordo con UE su brexit: governo May nel caos

Cambio GBP-USD sostanzialmente invariato il giorno dopo la sonora bocciatura del parlamento britannico al piano di uscita dalla UE promosso da governo della premier Theresa May. Il “No“ all’intesa raggiunto qualche mese fa tra i negoziatori di Londra e quelli di Bruxelles era ampiamente scontato, per questo motivo, la Sterlina, dopo un momentaneo svarione pari a -1,5%, che aveva fatto scivolare il rapporto di cambio con il dollaro su un minimo intraday a quota 1,2672, ha recuperato tutto il terreno perso, riportandosi in territorio positivo.

Caos politico pertanto in Gran Bretagna, dove è in atto la più grave crisi di governo degli ultimi 50 anni. Il capo dei laburisti, Jeremy Corbyn, non ha perso tempo a chiedere il voto di fiducia. La May, tuttavia, potrebbe ugualmente ottenere la fiducia, nonostante la schiacciante sconfitta in parlamento sulla Brexit. La premier infatti dovrebbe trovare sostegno anche dal partito nord-irlandese Dup, che si era opposto all’accordo, nonché dai conservatori che erano stati favorevoli alle proposte dell’intesa con la UE.

Alcuni rumors circolati nelle ultime ore, parlano di 100 parlamentari “ ribelli” del partito Laburista pronti a chiedere un secondo referendum sulla Brexit.

Scettici alcuni importanti membri della Commissione Europea, tra cui il presidente Jean-Claude Junker, il quale ha dichiarato che la UE è pronta a prepararsi per una Hard-Brexit, ovvero un’uscite della Gran Bretagna senza un accordo.

Per quanto riguarda il biglietto verde, invece, le ultime indicazioni macro arrivate dagli USA hanno visto l’indice grezzo dei prezzi al consumo scendere dello 0,2% su base mensile (attese -0,1%), mentre la lettura dell’indice PPI su base annua ha evidenziato un aumento del 2,5%, come da consensus degli analisti. Il suddetto indice, filtrato delle componenti legate ai prezzi di beni energetici ed alimentari è rimasto invariato rispetto al mese precedente (attese +0,2%); mentre la lettura “ Core “ su base annua ha evidenziato un aumento, come da attese, del 2,8%.

Decisa flessione mensile per l’indicatore che misura l’andamento del comparto manifatturiero nello stato di New York, il cosiddetto indice Empire State, sceso a Gennaio a 3,90 punti dai 10,90 punti della precedente stima di Dicembre.

Andamento quotazioni cambio sterlina-dollaro sul breve-medio periodo


Al momento della scrittura la coppia passa di mano a quota 1,2863, in rialzo dello 0,10%. Le quotazioni, dopo il momento di elevata volatilità descritta tra le righe del primo paragrafo, si sono nuovamente assestate al di sopra delle tre medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 giorni. Il primo supporto di brevissimo, pertanto, si colloca a cavallo delle EMA a 10 e 50 giorni (rispettivamente la linea di colore azzurro e la linea verde sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), che passano in area 1,2793 e 1,2783.

Principale sostegno daily che invece transita sulla media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico), che passa in area 1,275, la cui rottura potrebbe favorire veloci affondi in area 1,26, senza escludere eventuali crolli in area 1,25. Principale resistenza individuata invece oltre area 1,29, il cui superamento in chiusura daily o meglio ancora settimanale dar luogo ad eventuali estensioni al rialzo verso area 1,305, con possibili allunghi verso quota 1,32.

Modello di trading sul cross GBP-USD valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 1,289 di close orario e fissa i primi due obiettivi in area 1,292 e 1,295; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,2841 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 1,295 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 1,2981 e successivamente a quota 1,303; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,289 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1,303 per approfittare di possibili allunghi in 1,306 e 1,311 estesa a quota 1,3162; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1,295 in chiusura oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 1,2556 per sfruttare eventuali rimbalzi prima a quota 1,2604 ed in seconda battuta a quota 1,2653, estesi a quota 1,2683 stop loss in caso di discesa sotto quota 1,25 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 1,2841 e prevede i primi due target price in area 1,281 e 1,2761; stop loss in caso di close orario sopra quota 1,289. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 1,2761 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 1,273 e successivamente a quota 1,2683; stop loss in caso di recupero sopra quota 1,2841 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 1,2683 per cercare di ricoprirsi in area 1,2653 e 1,2604, estesa a quota 1,2556; stop loss in caso di ritorno sopra quota 1,2761 in close orario. Short speculativi in caso di balzo in area 1,3162 per approfittare di eventuali storni in primo luogo a quota 1,311 e successivamente a quota 1,306, estesi a quota 1,303; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 1,3243 in chiusura di candela oraria o daily.

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