Pil USA in frenata: per FED necessari rialzi graduali dei tassi

Seduta convulsa per il cross USD-JPY, che dopo l’ottima reazione dai supporti in area 112, toccati nel corso della precedente ottava, è ritornata a sbattere contro la resistenza statica in area 114-114,20, che ormai da circa due mesi frena ogni tentativo di estensione rialzista.

Cambio Dollaro-Yen in rimonta a metà sessione dopo che il Dipartimento per il Commercio statunitense ha confermato il rallentamento emerso nella stima preliminare del PIL USA del terzo trimestre di quest’anno. Il valore della crescita in seconda lettura ha infatti avvalorato il 3,5%, su base annua, della prima comunicazione. Nel secondo trimestre il Prodotto Interno Lordo della prima economia mondiale aveva invece rivelato una crescita del 4,2%.

Nonostante il rallentamento appena evidenziato, e le stime per il quarto trimestre indichino un valore pari a +2,5%, il ritmo di crescita minimo per l’intero anno riuscirà a stabilizzarsi oltre la soglia del 3% indicata dal governo Trump. Il rallentamento secondo gli analisti dovrebbe continuare anche nella prima metà del 2019 a causa del minor effetto degli stimoli fiscali e dell’acuirsi del conflitto commerciale con la Cina. Da ulteriori dettagli è inoltre emerso che la spesa per i consumi, vero traino della crescita statunitense, si portata ha fatto segnare un incremento del 3,6%, mentre la spesa per gli investimenti aumentando del 3,5% ha evidenziato il minor progresso degli ultimi due anni.

Dollaro in discesa sullo Yen dopo che il presidente della Fed, Jerome Powell, ha confermato il graduale aumento dei tassi d’interesse USA. Powell ha dichiarato, con una sorta di gioco di parole, che al momento esistono dei rischi sopra la norma in alcuni settori e dei rischi al di sotto della norma in altri, e che per mantenere l’economia nella giusta rotta servirà un graduale rialzo dei tassi.

Nel corso della giornata, la Fed di Richmond ha diffuso la lettura dell’indice manifatturiero di Novembre, che misura il sentiment dell’omonimo distretto, comprendente anche Virginia, Maryland, Carolina del Nord e del Sud, Distretto di Columbia e gran parte del West Virginia. Il suddetto indicatore nel mese in corso ha rivelato una contrazione a 14 punti dai 15 punti della stima di Ottobre.

Andamento cross USD-JPY sul breve-medio periodo


Al momento della scrittura la coppia Dollaro-Yen viene scambiata a quota 113,50, in calo dello 0,25%. Dal punto di vista tecnico, le quotazioni sono ancora sorrette dai supporti che si collocano a cavallo delle tre medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 giorni. Da notare, che le tre EMA in questione (rispettivamente la linea di colore azzurro, la linea rossa e la linea di colore verde sul grafico con time-frame giornaliero), in alto, transitano in una stretta area, le cui estremità sono comprese tra quota 113,21 (EMA 25) e quota 113,27 (EMA 50).

Pertanto un’eventuale chiusura giornaliera sotto quota 113,20 potrebbe favorire il ritorno sui recenti minimi in area 112, la cui rottura potrebbe provocare un’ulteriore accelerazione al ribasso in area 111-110. Al rialzo, invece, il break-out della fascia di resistenza 114-114,50 potrebbe spianare la strada per un allungo in area 116-117.

Modello di trading cambio dollaro-yen valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di close orario maggiore di quota 113,90 e fissa i primi due obiettivi in area 114,16 e 114,60; stop loss in caso di ritorno sotto quota 113,46 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 114,60 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 114,87 e successivamente a quota 115,30; stop loss in caso di ritorno sotto quota 113,90 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 115,30 per approfittare di possibili allunghi in area 115,58 e 116,03 estesa a quota 116,47; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 114,60 in chiusura oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 110,70 per sfruttare eventuali rimbalzi prima a quota 111,37 ed in seconda battuta a quota 111,80, estesi a quota 112,07 stop loss in caso di discesa sotto quota 110 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 113,46 e prevede i primi due target price in area 113,20 e 112,76; stop loss in caso di close orario sopra quota 113,90. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 112,76 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 112,50 e successivamente a quota 112,07; stop loss in caso di recupero sopra quota 113,56 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 112,07 per cercare di ricoprirsi in area 111,80 e 111,37, estesa a quota 110,70; stop loss in caso di ritorno sopra quota 112,76 in close orario. Short speculativi in caso di balzo in area 116,47 per approfittare di eventuali storni in primo luogo a quota 116,03 e successivamente a quota 115,58, estesi a quota 115,30; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 117,20 in chiusura di candela oraria o daily.

Responsabilità: Gli autori dei contenuti ed i responsabili di ilcorsivoquotidiano.net, dichiarano che i contenuti e le analisi su valute, azioni e qualunque tipo di strumento finanziario non devono essere considerate raccomandazioni di investimento. Tutte le considerazioni fatte dall'autore dell'articolo sono soggettive e dunque rientrano nelle opinioni personali e come tali devono essere considerate. Il contenuto dei post rispecchia l'opinione personale dell'autore e della redazione e sono scritte con finalità di informazione e non al fine di invogliare a fare trading o a investire su qualunque mercato finanziario/o strumento. Gli autori stessi e lo staff del sito non possiedono azioni di società quotate o asset finanziari oggetto delle analisi. Lo staff di ilcorsivoquotidiano.net non garantisce che i dati siano in tempo reale e che la periodicità delle analisi sia puntuale. L'attività di trading e di speculazione sui mercati finanziari o di investimento tramite strumenti derivati costituisce un rischio di perdita di capitali. Pertanto lo staff e gli autori non si assumono alcuna responsabilità legata a investimenti errati o decisione prese tramite analisi di qualsiasi genere trovate sul sito web. L’Utente, pertanto, si assume ogni responsabilità e non ritiene ilcorsivoquotidiano.net e tutti i suoi autori responsabili per eventuali perdite/danni diretti o indiretti che possano scaturire dalla lettura delle analisi, dalla loro inesattezza/e incompletezza oltre che accuratezza. Ogni utente che vuole investire sarà pertanto tenuto a informarsi assumendosi i rischi di eventuali investimenti non basandosi solo sulle analisi tecniche fornite da ilcorsivoquotidiano.net