Prese di beneficio sul cross USD/JPY dopo allungo sui top ad 11 mesi

Il cross USD-JPY tira il fiato, ed al momento della scrittura cede lo 0,65% a quota 113,80, dopo il recente approdo sui massimi a quasi un anno, toccati su un top intraday a quota 114,55.

L’allungo del biglietto verde sulla divisa nipponica ha preso corpo dopo l’aumento superiore alle attese dell’ultima stima ADP. Il National Employment Report del mese di Settembre diffuso dalla società Automatic Data Processing (ADP) ha rivelato un aumento delle buste paga nei settori privati statunitensi, pari a +230 mila, in decisa crescita rispetto alle +163 mila della precedente lettura mensile ed alle +184 mila unità pronosticate dagli analisti. La lettura ADP rilasciata dalla società statunitense che si occupa di servizi di amministrazione e risorse umane consiste in un’anticipazione abbastanza affidabile della stima relativa alle buste paga nei settori non agricoli USA, le cosiddette Non-Farm Payrolls. La stima ADP copre infatti circa mezzo milione di aziende, ovvero il 20% dell’occupazione non agricola.

Cambio Dollaro-Yen che in precedenza era stato inoltre supportato dal balzo fatto registrare dall’indice ISM non manifatturiero USA del mese di Settembre, aumentato a 61,6 punti, dai 58,5 punti della precedente rivelazione di Agosto. Battute le aspettative degli analisti, che invece avevano indicato una crescita limitata a 58,5 punti.

A dare nuova linfa al biglietto anche l’intervento del presidente della FED, Jerome Powell, il quale ha dichiarato che i tassi di interesse potrebbero essere alzati oltre il livello “neutrale” grazie ad un’economia Usa che continua a muoversi su un percorso di crescita molto positivo.

Ulteriori segnali di ottimismo per il mercato del lavoro statunitense sono arrivati con il calo evidenziato dalle nuove richieste di sussidio di disoccupazione, che nella settimana terminata il 28 Settembre sono scese a 207 mila unità, in calo dalle 215 mila unità della precedente ottava.I pronostici degli analisti, invece, erano per una contrazione di sole 2 mila unità, a 213 mila unità.

Andamento cross USD-JPY sul breve-medio periodo

Come anticipato, la coppia Dollaro-Yen ha toccato livelli che non si vedevano da Novembre dello scorso anno, ben oltre area 114,50. Prese di beneficio sono del tutto lecite dopo una galoppata di 4 figure nel giro di appena un mese, dai minimi in area 110,40 nella prima settimana di Settembre.

Al ribasso, il primo naturale supporto di brevissimo si colloca sulla media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), che transita in area 113,40. Nel caso in cui EMA 10 non dovesse contenere ulteriori cali, il supporto successivo transita sulla media mobile a 25 giorni (la linea rossa sul grafico), che cade in area 112,60.

Quadro tecnico di breve-medio periodo che continuerà a mantenersi positivo finché le quotazioni si manterranno oltre la media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico) individuata a quota 112, circa. Nel caso in cui i supporti appena indicati dovessero fare il proprio dovere, contendo il calo, ed in presenza di un ulteriore allungo oltre area 114,50 in chiusura daily o meglio ancora settimanale, potrebbero aumentare le probabilità di una nuova gamba rialzista in area 116.

Modello di trading cambio dollaro-yen valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno oltre quota 113,88 in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 114,15 e 114,56; stop loss in caso di ritorno sotto quota 113,43 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 114,56 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 114,84 e successivamente a quota 115,27; stop loss in caso di ritorno sotto quota 113,88 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 115,27 per approfittare di possibili allunghi in area 115,55 e 116, estesa a quota 116,43; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 114,56 in chiusura oraria. Suggerita l’apertura di posizioni Long sulla debolezza in caso di affondo in area 110,65 per sfruttare eventuali rimbalzi prima a quota 111,34 ed in seconda battuta a quota 111,77, estesi a quota 112,05 stop loss in caso di discesa sotto quota 110 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 113,43 e prevede i primi due target price in area 113,16 e 112,73; stop loss in caso di close orario sopra quota 113,88. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 112,73 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 112,46 e successivamente a quota 112,05; stop loss in caso di recupero sopra quota 113,43 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 112,05 per cercare di ricoprirsi in area 111,77 e 111,34, estesa a quota 110,65; stop loss in caso di ritorno sopra quota 112,73 in close orario. Consigliata l’apertura di operazioni Short speculative in caso di balzo in area 116,43 per approfittare di eventuali storni in primo luogo a quota 116 e successivamente a quota 115,55, estesi a quota 114,56; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 117,15 in chiusura di candela oraria o daily

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