Sterlina ancora debole all’indomani dell’inizio ufficiale dei negoziati GB-UE per la Brexit

Avvio di ottava all’insegna dell’incertezza per il cross GBP-USD che dopo una partenza col segno “più” ed un massimo intraday a quota 1,2814, è ritornato sui propri passi ed ha concluso la prima sessione di scambi settimanali cedendo poco più dello 0,30%, a quota 1,2731.

Quella di ieri è stata una data importante per la sterlina e per le sorti di tutto il Regno Unito, perché proprio ieri Lunedì 19 Giugno hanno avuto inizio le trattative ufficiali per l’ uscita della Gran Bretagna dal blocco UE. I negoziatori britannici con a capo il segretario David Davis, uno dei più ferventi sostenitori della Brexit, sono giunti a Bruxelles dove hanno incontrato il negoziatore capo dell’ Unione Europea, il francese Michel Barnier.

Davis non ha perso tempo a dichiarare che dalla parte britannica ci sono tutte le intenzioni di intavolare delle trattative positive e costruttive per entrambe le parti. Toni quindi, decisamente più sommessi rispetto al passato, dopo che l’esito elettorale di due settimane fa non ha consentito alla premier britannica Theresa May di formare un governo con una maggioranza assoluta per decidere in totale autonomia la cosiddetta “hard Brexit“ senza alcun appoggio esterno in seno al parlamento.

I britannici premono per trovare al più presto un accordo per regolamentare il libero scambio tra Regno Unito ed UE, mentre Barnier, ex ministro francese, ha già gelato Devis affermando che la priorità è quella di affrontare le incertezze che ha causato la Brexit per quanto riguarda i diritti dei cittadini espatriati in UK ed i problemi del nuovo confine GB-UE che passerà attraverso l’Irlanda. I vertici UE, inoltre, difficilmente accetteranno un accordo sul libero scambio prima che venga risolta la contesa finanziaria, che vede pendere sulla Gran Bretagna un conto salatissimo da pagare, pari a diverse decine di miliardi di euro. Sicuramente si riuscirà a capire di più Giovedì e Venerdì quando a Bruxelles arriverà anche la May per incontrare in via informale gli altri leader europei.

Andamento cross GBP-USD sul breve-medio periodo

Quadro grafico di breve medio-periodo ancora depresso per il cambio Sterlina-Dollaro, che scambia da circa una settimana al di sotto di tutte le medie mobili di riferimento a 10-25 e 50 periodi (rispettivamente la linea di colore azzurro, la linea rossa e la linea verde sul grafico con time-frame giornaliero, in alto). Più volte i tentativi di recupero delle quotazioni di questa coppia di cambi sono state frenate dalla medie mobili a 10 e 25 periodi, transitanti a cavallo di area 1,2776 ed 1,2785, con estensioni intraday in area 1,28. Perché il sentiment di breve ritorni ad essere positivo, quindi, si rende necessario un ritorno in chiusura daily oltre area 1,28, per puntare alla prima resistenza di breve, individuata in area 1,295-1,30. Al ribasso, invece, prestare particolare attenzione al supporto dinamico, in area 1,27-1,265, che se dovesse venir meno potrebbe far scivolare le quotazioni prima in area 1,25 e successivamente in area 1.24-1,235.

Strategia di trading forex sul cambio sterlina-dollaro – validità 1-3 giorni

Lo scenario rialzista suggerisce l’apertura di posizioni Long in caso di chiusura oraria maggiore di quota 1,2748 e pronostica i primi due target price in area 1,277 ed 1,2821; stop loss con close orario minore di quota 1,2713 in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni lunghe in caso di break-out orario di quota 1,2821, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 1,2852 e successivamente a quota 1,2901, stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,2742 in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni lunghe nel caso in cui gli acquisti dovessero spingersi oltre quota 1,2901 in chiusura di candela oraria, per cercare di approfittare di possibili balzi in area 1,2931 ed 1,298, estesa a quota 1,3003 ; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,2821 in close orario. Consigliati Long sulla debolezza in caso di affondo in area1,241, in ottica di rimbalzo in un primo momento a quota 1,246 ed in seconda battuta a quota 1,2539; stop loss in caso di ulteriori cali sotto quota 1,237 in chiusura oraria o daily.

Lo scenario ribassista, invece, prevede l’ apertura di posizioni Short nel caso in cui si registri una chiusura oraria minore di quota 1,2713 e fissa i primi due obiettivi in area 1,2683 ed 1,2635; stop loss in caso di ritorno sopra quota 1,2748 in close orario. Mantenere o aumentare le operazioni al ribasso in caso di discesa sotto quota 1,2635 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in un primo momento a quota 1,2586 e successivamente a quota 1,2539; stop loss in caso di recupero oltre quota 1,2713 in close orario.

Insistere con nuove posizioni corte in caso di flessioni sotto quota 1,2539 in close orario, per tentare di ricoprirsi in area 1,249 ed 1,246, estesa a quota 1,241; stop loss in caso di ritorno sopra quota 1,2596 in close orario. Short speculativi in caso di allungo in area 1,3003, in ottica di pull-back in area 1,2931 ed 1,2901; stop loss in caso di ulteriori estensioni al rialzo oltre quota 1,3033 in chiusura di candela oraria o giornaliera.

 

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