La sterlina crolla sui minimi da ottobre 2016 sul dollaro: pesa rallentamento crescita UK

Cross GBP-USD sempre più schiacciato sui minimi a quasi tre anni (1,2068 al momento della scrittura), dopo la pessima lettura del PIL UK , che secondo la stima diffusa dall’Office for National Statistics, nel secondo trimestre di quest’anno, ha subito una flessione dello 0,2% su base trimestrale ed un incremento dell’1,2% su base annua, deludendo tuttavia le attese degli analisti, che invece vedevano una variazione nulla sul trimestre precedente e +1,4% su base annua.

Sterlina che ha virato decisamente al ribasso sul biglietto verde dopo il tonfo fatto registrare dalla produzione industriale nel mese di Giugno, in calo dello 0,1% sul mese precedente, peggiorando sensibilmente rispetto al +1,2% di Maggio. La stima su base annua ha invece evidenziato una contrazione dello 0,6% in netta controtendenza rispetto al +0,5% del mese precedente. Crolla rispetto al +1,4% di Maggio la produzione manifatturiera britannica, giù dello 0,2% nel mese di Giugno. La suddetta stima su base annua ha invece rivelato una flessione dell’1,4% dal -0,2% della precedente lettura.

Cambio GBP-USD che ha continuato a raschiare i minimi segnalati in precedenza, dopo che l’Office for National Statistics (l’ente statistico di Londra) ha reso noto che lo scorso mese l’indice dei prezzi al consumo UK ha fatto registrare una variazione nulla (attese -0,1%). L’inflazione su base annua ha invece rivelato un incremento del 2,1%, sopra le attese degli analisti, pari a +1,9% e lievemente sopra il +2% di Giugno. Il dato Core, al netto delle componenti alimentari ed energetiche ha invece mostrato un aumento dell’1,9% su base annua, in lieve incremento rispetto al +1,8% di Giugno.

L’ufficio di statistica nazionale più l’International Labour Organization hanno invece rivelato che il tasso di disoccupazione nel trimestre che si è concluso a Giugno salito al 3,9% dal 3,8%. A Luglio, invece, il numero dei richiedenti sussidio di disoccupazione nel Regno Unito è sceso di 28 mila unità, in miglioramento dalle 31,4 mila unità della precedente stima di Giugno.

L’ultimo dato macro di una certa rilevanza ha invece visto l’indice dei prezzi alla produzione aumentare dello 0,3% su base mensile, superando il +0,1% dei pronostici ed il -0,1% di Giugno. La suddetta stima su base annua ha invece evidenziato un aumento dell’1,8% (attese +1,7%), in miglioramento rispetto al +1,6% di Giugno.

Molti trader ne stanno approfittando utilizzando le piattaforme CFD certificate. Ad esempio con 24option (clicca qui per visitare il sito ufficiale) si hanno a disposizione strumenti molto utili come i segnali per poter essere subito operativi sulle principali valute. Per saperne di più sui segnali clicca qui per visitare il sito ufficiale.

Andamento cambio sterlina-dollaro sul breve-medio periodo


Quadro tecnico di breve-medio periodo decisamente ribassista per la coppia GBP-USD, che oltre ad essere scivolata sui valori più bassi da Ottobre 2016 si trova al di sotto delle tre medie mobili di riferimento a 10-25 e 50 giorni. Mentre scriviamo, le quotazioni stanno cercando di costruire un punto di appoggio da cui tentare il rimbalzo. Sul brevissimo, il primo ostacolo passa sulla media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico), che passa in area 1,2108.

La prima resistenza daily transita invece sull’EMA a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico), che si colloca in area 1,224. Soltanto un recupero oltre la media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico), che passa in area 1,239, potrebbe rasserenare il quadro tecnico, allontanando le ipotesi di ulteriori crolli. Sotto area 1,20, invece, possibili accelerazioni al ribasso verso area 1,18.

Modello di trading sul cambio gbp-usd valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 1,211 in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 1,2138 e 1,2185; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,2063 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 1,2185 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 1,2213 e successivamente a quota 1,226; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,2007 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1,226 per approfittare di possibili allunghi in area 1,229 e 1,2336, estesa a quota 1,2383; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1,2185 in chiusura oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 1,1812 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 1,184 ed in un secondo momento a quota 1,1885, estesi a quota 1,196; stop loss in caso di discesa sotto quota 1,1767 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 1,2063 e prevede i primi due target price in area 1,2034 e 1,1988; stop loss in caso di close orario sopra quota 1,211. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 1,1988 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 1,196 e successivamente a quota 1,1914; stop loss in caso di recupero sopra quota 1,2063 in chiusura oraria. Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria del supporto a quota 1,1914, per cercare di ricoprirsi in area 1,1885 e 1,184, estese a quota 1,1812; stop loss in caso di ritorno sopra quota 1,2034 in close orario. Short speculativi in caso di balzo in area 1,2383 per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 1,2336 e successivamente a quota 1,229, estesi a quota 1,2213; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 1,245 in chiusura di candela oraria o daily.

Responsabilità: Gli autori dei contenuti ed i responsabili di ilcorsivoquotidiano.net, dichiarano che i contenuti e le analisi su valute, azioni e qualunque tipo di strumento finanziario non devono essere considerate raccomandazioni di investimento. Tutte le considerazioni fatte dall'autore dell'articolo sono soggettive e dunque rientrano nelle opinioni personali e come tali devono essere considerate. Il contenuto dei post rispecchia l'opinione personale dell'autore e della redazione e sono scritte con finalità di informazione e non al fine di invogliare a fare trading o a investire su qualunque mercato finanziario/o strumento. Gli autori stessi e lo staff del sito non possiedono azioni di società quotate o asset finanziari oggetto delle analisi. Lo staff di ilcorsivoquotidiano.net non garantisce che i dati siano in tempo reale e che la periodicità delle analisi sia puntuale. L'attività di trading e di speculazione sui mercati finanziari o di investimento tramite strumenti derivati costituisce un rischio di perdita di capitali. Pertanto lo staff e gli autori non si assumono alcuna responsabilità legata a investimenti errati o decisione prese tramite analisi di qualsiasi genere trovate sul sito web. L’Utente, pertanto, si assume ogni responsabilità e non ritiene ilcorsivoquotidiano.net e tutti i suoi autori responsabili per eventuali perdite/danni diretti o indiretti che possano scaturire dalla lettura delle analisi, dalla loro inesattezza/e incompletezza oltre che accuratezza. Ogni utente che vuole investire sarà pertanto tenuto a informarsi assumendosi i rischi di eventuali investimenti non basandosi solo sulle analisi tecniche fornite da ilcorsivoquotidiano.net