Biglietto verde stabile sullo yen in area neutrale 108-109

Prolungata fase di congestione per il cross USD-JPY, che da poco più di una settimana sta oscillando tra quota 109 e 108, incapace di prendere una netta direzione. Mentre scriviamo la coppia passa di mano a quota 108,60, evidenziando una flessione dello 0,10%.

Su e giù delle quotazioni subito dopo l’uscita della deludente lettura preliminare degli ordini di beni durevoli negli USA del mese di Settembre, scesi dell’1,1%, invertendo decisamente rotta dal +0,3% di Agosto. Le attese degli analisti erano per una flessione più modesta, pari a-0,7%. La suddetta stima, al netto della lettura relativa al settore trasporti ha invece rivelato un calo dello 0,3%, lievemente maggiore al -0,2% pronosticato, ed anche in questo caso in peggioramento rispetto al +0,3% della precedente lettura mensile.

Markit Economics ha invece rivelato che la lettura preliminare dell’indice PMI Manifatturiero di Ottobre si è assestata a 51,5 punti, in miglioramento rispetto ai 51,1 punti di Settembre ed oltre i 50,9 punti del consensus. In modesto miglioramento anche il Purchasing Managers Index relativo al settore servizi, che sempre ad Ottobre è salito a 51 punti dai 50,9 punti di Settembre. In crescita anche l’indicatore PMI Composite, lievitato a 51,2 punti dai 51 punti della precedente rivelazione mensile.

Settimana anche di letture PMI in Giappone, dove l’indicatore relativo al settore manifatturiero, nella stima preliminare del mese in corso ha mostrato un deterioramento a 48,5 punti dai 48,9 punti di Settembre. Deluse anche le indicazioni degli analisti, che invece si aspettavano un miglioramento a 49,2 punti. La suddetta lettura, pertanto, conferma il periodo “no“ del comparto della manifattura giapponese, ancora in fase di contrazione, in quanto al di sotto della soglia dei 50 punti. In flessione anche le stime preliminari relative al comparto servizi e lettura composita, che si sono rispettivamente assestate a 50,3 e 49,8 punti.

Sostanzialmente in linea con la lettura preliminare (91,7 punti), rivelazione finale del Leading Index di Agosto, assestatosi a 91, punti, ma tuttavia in forte calo rispetto ai 93,7 punti della rilevazione mensile precedente.

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Andamento cross USD-JPY sul breve-medio periodo


Come evidente sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, il cambio Dollaro-Yen si trova in fase neutrale, trovando supporto nella media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), che al momento si colloca in area 108,38.

Tuttavia, non si riesce ancora a capire, se l’attuale congestione nel range 108-109 sia da considerarsi come un accumulo, in vista di rialzi, oppure una mancanza di forza, preludio di nuovi ribassi. Il principale supporto daily, invece, transita in area 108,10-108, livello su cui passano nell’ordine le medie mobili a 50 e 25 giorni (rispettivamente la linea di colore verde e la linea rossa sul grafico). Persa l’area di sostegno appena indicata, in chiusura giornaliera o peggio ancora settimanale, la coppia potrebbe nuovamente scivolare in area 107, e nella peggiore delle ipotesi cedere ulteriore terreno in area 106-105,50.

L’eventuale break-out della resistenza in area 109-109,50, invece, potrebbe favorire un primo allungo verso quota 110,50-111 ed una successiva estensione al rialzo verso area 112.

Modello di trading sul cambio dollaro-yen valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 108,67 in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 108,92 e 109,34; stop loss in caso di ritorno sotto quota 107,97 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 109,34 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 109,60 e successivamente a quota 110,01; stop loss in caso di ritorno sotto quota 108,67 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 110,01 per approfittare di possibili allunghi in area 110,27 e 110,70, estesi a quota 111,38; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 109,34 in chiusura oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 105,58 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 105,98 ed in un secondo momento a quota 106,38, esteso a quota 106,91; stop loss in caso di discesa sotto quota 104,95 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 107,97 e prevede i primi due target price in area 107,71 e 107,30; stop loss in caso di close orario sopra quota 108,67. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 107,30 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 106,91 e successivamente a quota 106,64; stop loss in caso di recupero sopra quota 107,97 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 106,64, per cercare di ricoprirsi in area 106,38 e 105,98, estesa a quota 105,58; stop loss in caso di ritorno sopra quota 107,30 in close orario. Short speculativi in caso di approdo in area 111,38, per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 110,70 e successivamente a quota 110,27, estesi a quota 109,60; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 112,07 in chiusura di candela oraria o daily.

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