Indice Ftse Mib future ritorna sopra 22.600 punti, in rally grazie ad ottime trimestrali

L’indice Ftse Mib ritorna prepotentemente sopra l’ex supporto di breve, divenuto resistenza, a quota 22.500 punti, con il derivato del principale indice di Piazza Affari che chiude gli scambi giornalieri di Martedì 24 Ottobre a 22.615 punti.

Il rally del listino azionario delle Blue Chips (+1,23%) è stato alimentato dai rialzi che hanno interessato quasi tutti i settori, da quello bancario a quello industriale, passando dal comparto petrolifero ed energetico, unico settore rimasto al palo è stato quello telefonico.

Forte denaro, quindi, sulla borsa milanese, con gli acquisti che sono stati calamitati dalle buone trimestrali sfornate da alcune “big cap”. Il titolo FCA ha guadagnato oltre 5 punti percentuali dopo che dalla diffusione dei dati sul terzo trimestre è emerso che la casa automobilistica italo-americana ha archiviato il periodo preso in considerazione con un balzo del 50% dell’utile netto, salito a quota 910 milioni di euro.

Hanno spiccato letteralmente il volo le azioni Saipem, in rialzo di oltre il 10% dopo che la società fornitrice di servizi per le attività petrolifere ha chiuso lo scorso trimestre in utile per 53 milioni di euro ed evidenziando un calo del debito. Brillante che il titolo Fineco che grazie ad un rialzo superiore ai 6 punti percentuali ha rinnovato i top dell’anno, toccando i 7,80 euro per azione, in volata grazie al balzo dell’utile netto messo a segno nel trimestre Luglio-Settembre.

Ottima anche la trimestrale di Unicredit, il cui utile netto nei primi nove mesi dell’anno è schizzato a 4,672 miliardi di euro dai 1,768 miliardi dello stesso periodo del 2016, facendo registrare un clamoroso +164%. Rialzi superiori al 4%, grazie all’ottima lettura del Q3, anche per i titoli Italgas e Luxottica.

Andamento future Indice Ftse Mib sul breve-medio periodo


Forte segnale di tenuta per il derivato dell’indice Ftse Mib, rimbalzato con estrema decisione dall’importante supporto di medio periodo, rappresentato dalla media mobile a 50 periodi (la linea di colore verde sul grafico giornaliero, in alto). In poco più di due sedute, il FIB, dal minimo toccato lo scorso Venerdì a quota 21.970 punti al massimo intraday a 22.620 punti, ha recuperato ben 650 punti di indice, circa il 3%. L’esplosione al rialzo è stata preceduta da un restringimento delle medie mobili di breve, a 10 e 25 periodi (rispettivamente la linea di colore azzurro e la linea rossa sul grafico), che transitavano in un sottilissimo range di punti compreso tra 22.330 punti (EMA 25) e 22.375 punti (EMA 10).

Al rialzo, previsti ulteriori allunghi con target in area 22.850-23.000 punti,in caso di ulteriore break-out della resistenza posta poco sopra i 22.700 punti, oppure in caso di tenuta del supporto in area 22.400 punti.

Al ribasso, invece, perso il supporto appena segnalato in area 22.400 punti circa, le quotazioni potrebbero scivolare velocemente in area 22.220-22.200 punti, anticamera della nuova zona su cui transita la nuova media mobile a 50 periodi (sostegno di medio periodo), identificata a 22.150 punti circa.

Modelli di trading sul future Indice Ftse mib (FIB) valida da 1 a 5 giorni

Il modello rialzista prende forma in caso di chiusura oraria maggiore di 22.620 punti e pronostica i primi due target price in area 22.705 e 22.845 punti; stop loss in caso di discesa sotto 22.560 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni Long in caso di chiusura oraria oltre 22.845 punti, per cercare di prendere profitto in primo luogo a 22.900 punti e successivamente a 23.000 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 22.615 punti in close orario.

Lecito attivare nuove posizioni Long in caso di break-out orario o daily di area 23.000 punti, per sfruttare eventuali allunghi in area 23.085 e 23.230 punti, estesi a 23.370 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 22.845 punti in chiusura oraria o daily. Long speculativi in caso di affondo in area 21.720 punti approfittare di eventuali veloci rimbalzi in area 21.855 e 21.940 punti; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 21.580 punti in chiusura oraria o giornaliera.

Il modello ribassista, invece, si attiva in caso di discesa sotto 22.560 punti in chiusura di candela oraria e fissa i primi due obiettivi in area 22.425 e 22.355 punti; stop loss in caso di close orario maggiore di 22.620 punti. Mantenere o aumentare l’esposizione Short in caso di rottura del supporto orario 22.355 punti, per cercare di prendere profitto in prima battuta a 22.235 punti ed in un secondo momento a 22.155 punti; stop loss in caso di recupero oltre 22.560 punti in chiusura oraria.

Lecito insistere con nuove posizioni corte nel caso in cui la pressione delle vendite si spinga sotto 22.155 punti in chiusura di candela oraria o daily, per tentare di ricoprirsi in area 22.020 e 21.940 punti, estesa a 21.850 e 21.720 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di 22.375 punti in chiusura oraria o giornaliera. Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 23.370 punti, per sfruttare possibili correzioni in area 23.230 e 23.085 punti, estese a 23.000 punti; stop loss con close daily oltre 23.605 punti.

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