Il Ftse Mib azzera le perdite da inizio anno trainato da ENI e dai titoli del comparto bancario

Deciso rialzo per l’indice Ftse Mib che con un progresso del 2,39% a circa 19.365 punti fa meglio di tutti principali listini azionari del Vecchio Continente. Indici europei ben intonati sin dall’apertura degli scambi in scia agli ennesimi massimi storici registrati a Wall Street dove si è continuato a tirare avanti tutta, nonostante Donald Trump non abbia chiarito nei dettagli il così tanto atteso piano di politica fiscale.

Sul fronte interno è stata anche una giornata ricca di dati economici quella di Mercoledì, che hanno riguardato il PIL ed il rapporto Deficit/PIL italiano e l’indice PMI manifatturiero. L’ISTAT ha certificato che il Prodotto Interno Lordo del nostro paese ha fatto registrare la crescita più elevata degli ultimi sei anni, aumentando dello 0,90% nel 2016 ed in salita dell’1,6% rispetto all’anno precedente, mentre il rapporto Deficit/PIL si è attestato al 2,4%, il minimo degli ultimi sette anni. Salito al massimo da oltre un anno, a 55 punti, nel mese di Febbraio (stime 53,5 punti) il dato relativo all’indice PMI, basato sulla fiducia dei direttori acquisto di categoria.

Il rialzo del Ftse Mib è stato frutto degli acquisti piovuti su tutti i titoli del comparto bancario, hanno brillato particolarmente Unicredit (+4,3%) Banco Bpm (+4,2%) e Banca Intesa SanPaolo (+5,2%) che dopo aver rinunciato alla scalata di Generali è ritornata ai valori di due settimane fa. Ottimo rialzo anche per Eni (+3,3%) forte della diffusione dei conti del quarto trimestre 2016 chiusi con risultati migliori delle attese. La società petrolifera del cane a sei zampe ha anche lanciato il nuovo piano strategico fino al 2020 che prevede minori investimenti e ricavi in aumento pari ad una media del 3% annuo. Proposto un dividendo di 80 centesimi di Euro per azione, in linea con quello distribuito lo scorso anno.

Andamento quotazioni indice Ftse Mib sul breve-medio periodo


Grazie al forte rialzo di ieri, il quadro grafico di breve-medio periodo dell’indice principale di Piazza Affari è ritornato ad essere neutrale, ad un passo dal diventare positivo, se nelle prossime sedute si registrerà un ritorno stabile delle quotazioni oltre l’area 19.400 punti. I prezzi si sono allontanati sensibilmente dalle medie mobili di brevissimo a 10 e 25 periodi (rispettivamente la linea azzurra e la linea rossa sul grafico con time-frame giornaliero, in alto) e con la media mobile a 50 periodi (linea di colore verde sul grafico), sostegno di breve-medio periodo, ed ex resistenza, tenuta a debita distanza in area 18.840-18.880 punti circa.

Collochiamo il primo sostegno di brevissimo in area 19.065-19.100 punti, mentre al rialzo identifichiamo la prima resistenza a 19.415 punti circa, che se superata in chiusura giornaliera o meglio ancora settimanale potrebbe dare ulteriore slancio al movimento rialzista con target sui massimi dell’anno in area 19.750-19.800 punti, con step intermedio a 19.600 punti.

Strategia di trading sull’indice Ftse Mib – validità 1-5 giorni

Lo scenario rialzista suggerisce l’apertura di posizioni Long in seguito ad un close orario maggiore di 19.410 punti e fissa i primi due target price a 19.475 e 19.560 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 19.290 punti in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni al rialzo nel caso in cui le quotazioni si spingano oltre area 19.560 punti in chiusura oraria o giornaliera, per cercare di prendere profitto prima a 19.600 punti e successivamente a 19.645 punti; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto 19.350 punti in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni Long nel caso in cui si assista ad un allungo oltre 19.645 punti in chiusura di candela oraria, per sfruttare possibili strappi al rialzo fino a 19.725 e 19.785 punti; stop loss in caso di close orario minore di 19.415 punti. Acquistare sulla debolezza in caso di affondi in area 18.895 punti per cercare di approfittare di eventuali rimbalzi in area 18.950 e 19.065 punti; stop loss in caso di close daily minore di 18.780 punti.

Lo scenario ribassista, invece, consiglia l’apertura di posizioni Short in caso di chiusura oraria minore di 19.270 punti e pronostica i primi due obiettivi in area 19.205 e 19.135 punti; stop loss in caso di recupero di area 19.410 punti in close orario. Mantenere o sovrappesare le posizioni corte nel caso in cui le vendite dovessero spingersi sotto 19.135 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera, per cercare di ricoprirsi prima a 19.100 punti e successivamente a 19.065 punti; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra 19.360 punti in chiusura di giornata.

Spazio a ulteriori posizioni ribassiste in caso di discesa sotto 19.065 punti in chiusura oraria, con target price a 18.950 e 18.895 punti; stop loss in caso di recupero di area 19.225 punti in close orario. Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 19.890 punti, in ottica di pull-back in area 19.810 e 19.750 punti; stop loss in caso di close daily oltre 20.000 punti.