Ftse Mib cala con spread oltre i 300 punti, rimbalzo con rassicurazioni Governo

Giornata estremamente volatile per l’indice Ftse Mib, che dopo il tonfo su un nuovo minimo di periodo a quota 19.679 punti, ha reagito con veemenza chiudendo la sessione di Martedì 9 Ottobre in rialzo dell’1,06% a quota 20.062 punti.

La speculazione sui titoli del principale listino azionario milanese aveva avuto la meglio fino a metà sessione, accanendosi ancora una volta sulle azioni del comparto bancario, che aveva visto i titoli del settore affondare con cali che superavano i 4 punti percentuali. Sono stati poi le stesse azioni, in un primo tempo svendute, a guidare i rialzi del Ftse Mib, con le big Intesa SanPaolo ed Unicredit a menare le danze con progressi rispettivamente del 2,19% e dell’1,20%.

Le vendite a Piazza Affari erano scattate dopo il nuovo record dal 2014 fatto segnare dallo Spread tra BTP e BUND, volato poco sopra quota 314, con i rendimenti sul decennale schizzati quasi al 3,50%, complici le preoccupazioni dell’Unione Europea per la manovra finanziaria italiana, espresse con una lettera indirizzata al governo Conte con cui si chiedeva di rivedere le stime sul deficit. È stato lo stesso premier Conte a chiedere agli organi UE di abbassare i toni, invitando di leggere con attenzione i contenuti del DEF che sono tutt’altro che preoccupanti.

Anche il Fondo Monetario Internazionale non ha risparmiato critiche alla manovra finanziaria italiana, confermando le stime in calo per il PIL 2018, attese all’1,2% ed all’1% per il 2019, ribassando invece quelle attese sul rapporto Deficit/PIL. L’FMI ha inoltre invitato il governo a non abrogare la legge Fornero ed il Jobs Act.

Andamento future indice Ftse Mib sul breve-medio periodo

Forte reazione tecnica per le quotazioni del derivato dell’indice Ftse Mib, che hanno disegnato una figura di inversione rialzista di brevissimo, caratterizzata da una chiusura positiva, superiore al prezzo di apertura, dopo aver toccato nuovo minimo rispetto a quello della seduta precedente.

La valenza della figura, tuttavia necessita di una conferma successiva, che consiste in una chiusura giornaliera oltre i massimi fatti registrare oggi, ovvero sopra quota 20.085 punti. L’interpretazione della figura è molto semplice, significa che le forze ribassiste sono stati costretti a chiudere le loro posizioni. Il rimbalzo potrebbe quindi spingersi fino all’ex supporto divenuto resistenza di brevissimo, identificato nella media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico con time-frame giornaliero, in alto) che passa in area 20.500 punti.

Un’eventuale break-out dell’ostacolo appena segnalato, invece, potrebbe condurre le quotazioni verso la prima resistenza multiday, che si colloca sulla media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico, che passa in area 20.750 punti). Per un ritorno del sentiment di breve-medio periodo in positivo, invece, i prezzi dovranno necessariamente risalire oltre la media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico), che transita tra 20.985 e 21.000 punti.

Pericolo di affondo verso i recenti minimi ed ancor più giù, invece, in caso di ritorno sotto area 19.850-19.750 punti in chiusura giornaliera.

Pattern di trading future indice Ftse Mib valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista necessita di una chiusura oraria maggiore di 20.035 punti e pronostica i primi due target price in area 20.110 e 20.235 punti; stop loss in caso di discesa sotto 19.955 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni Long in caso di chiusura oraria oltre 20.235 punti, per cercare di prendere profitto in primo luogo a 20.385 punti e successivamente a 20.460 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 20.035 punti in close orario.

Si consiglia di attivare nuove posizioni Long in caso di break-out orario o daily di 20.460 punti, per sfruttare eventuali allunghi in area 20.585 e 20.720 punti, estesi a 20.775 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 20.235 punti in chiusura oraria o daily. Suggeriti Long speculativi in caso di affondo in area 19.210 punti, per approfittare di eventuali veloci rimbalzi prima a 19.335 punti ed in un secondo momento a 19.510 punti, estesi a 19.585 punti; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 19.000 punti in chiusura oraria o di giornata.

Il pattern di trading ribassista, invece, prende forma in caso di discesa sotto 19.955 punti in chiusura di candela oraria e fissa i primi due obiettivi in area 19.835 e 19.755 punti; stop loss in caso di close orario maggiore di 20.035 punti. Mantenere o aumentare l’esposizione Short in caso di rottura del supporto orario 19.755 punti, per cercare di prendere profitto in prima battuta a 19.680 punti e successivamente a 19.585 punti; stop loss in caso di recupero oltre 19.975 punti in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni corte nel caso in cui la pressione delle vendite dovesse spingersi anche sotto 19.585 punti in chiusura di candela oraria o daily, per tentare di ricoprirsi in area 19.510 e 19.335 punti, estesa a 19.210 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di 19.755 punti in chiusura oraria o giornaliera. Consigliati Short speculativi in caso di ulteriori allunghi in area 20.775 punti, per sfruttare possibili correzioni in primo luogo a 20.720 punti ed in un secondo momento a 20.585 punti, estese a 20.385 punti; stop loss con close daily oltre i 21.000 punti.

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