Indice Ftse mib ed altre Borse mondiali in affanno: tensioni USA Cina sui dazi

L’indice Ftse Mib cede l’1,14% fissando l’ultimo scambio della seduta di Martedì 8 Ottobre a quota 21.405 punti, annullando del tutto il +0,70% della prima seduta dell’ottava in corso.

Il listino delle Blue Chips di Piazza Affari è stato letteralmente tirato giù dal rosso fuoco degli indici di Wall Street che hanno aperto gli scambi in forte calo dopo le nuove notizie arrivate dal fronte della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina.

Sin dalla mattinata europea sono rimbalzate le voci che vedono l’amministrazione Trump pronta ad imporre una serie di restrizioni al flusso di investimenti in Cina effettuati dai fondi pensionistici del governo USA. Lo stesso governo USA ha inserito 28 società cinese in una black list di aziende che violano i diritti contro la minoranza mussulmana presente nel Paese asiatico.La risposta di Pechino è arrivata puntuale anche in questa occasione, facendo sapere di voler escludere dal tavolo delle trattative gli argomenti su alcune materie. Un nuovo fulmine a ciel sereno sull’asse Washington-Pechino, quando ormai tutto sembrava pronto per l’incontro tra le delegazioni delle due superpotenze economiche.

Clima sull’indice Ftse Mib guastato anche da alcune deboli indicazioni macro diffuse dall’ISTAT. L’istituto nazionale di statistica ha infatti reso noto anche a settembre, l’indicatore anticipatore dell’economia tricolore ha confermato un profilo negativo, evidenziando debolezza in tutti i livelli produttivi.

Un ulteriore segnale negativo è arrivato con la stima delle vendite al dettaglio di Agosto, giù dello 0,6% sul mese precedente, quando fecero registrare una contrazione dello 0,5%. Lettura inferiore alle attese degli analisti, che invece avevano pronosticato un minor calo, pari a -0,1%. La suddetta rivelazione su base annua ha invece mostrato un incremento dello 0,7%, ma tuttavia in rallentamento dal +2,6% di Luglio. Deluse le indicazioni del consensus, che invece davano un aumento del 2,6%, in linea con il mese precedente.

E’ risultata stabile, ad Agosto, la crescita in Italia, in base a quanto rilevato dal Leading Indicator OCSE. L’Organizzacione per la Cooperazione e lo Sviluppo in Europa ha inoltre reso noto che l’indice Composito, che anticipa le tendenze dei futuri 6-9 mesi è sceso a 99 punti dai 99,1 punti di Luglio.

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Andamento future indice Ftse mib sul breve-medio periodo


Netta battuta d’arresto anche per il Future sull’indice Ftse Mib, che ha lasciato sul terreno l’1,12%, che ha chiuso la sessione ufficiale a quota 21.336 punti, dopo essere scivolato su un minimo intraday a 21.265 punti.

Quadro tecnico di brevissimo periodo ancora molto fragile per il FIB, che si trova al di sotto delle tre medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 periodi. Come in evidenza sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, il recupero delle quotazioni si è arrestato a contatto con la forte resistenza che transita sull’EMA a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico), che passa proprio sul massimo odierno, a 21.630 punti. Il mancato superamento dell’ostacolo appena indicato, successivamente ha causato il ritorno sotto le EMA a 10 e 50 giorni (rispettivamente la linea azzurra e la linea verde sul grafico), precedentemente superate, e che nell’ordine si collocano a 21.585 e 21.540 punti.

L’eventuale break-out delle tre medie mobili se confermato potrebbe favorire il ritorno in area 22.000-22.200 punti; persa area 21.200 punti, invece, possibili accelerazioni verso area 20.600 punti.

Pattern di trading future indice fse mib (FIB) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading Long si attiva con chiusura oraria maggiore di 21.360 punti e fissa i primi due target price in area 21.410 e 21.540 punti; stop loss con close orario sotto 21.275 punti. Mantenere o incrementare le operazioni al rialzo in caso di allungo oltre 21.540 punti in chiusura oraria o giornaliera, per sfruttare eventuali estensioni al rialzo prima a 21.625 punti e successivamente a 21.675 punti; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto 21.335 punti in chiusura di oraria o di giornata.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di 21.675 punti, per cercare di prendere profitto in area 21.790 e 21.925 punti, estesa a 22.060 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 21.410 punti in chiusura di candela oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 20.540 punti, per sfruttare eventuali rimbalzi a 20.665 e 20.795 punti, estesi a20.985 punti; stop loss in caso di flessione sotto 20.300 punti in chiusura daily.

Il pattern di trading ribassista, invece, si attiva in caso di discesa sotto 21.275 punti in close orario e pronostica i primi due obiettivi in area 21.195 e 21.115 punti; stop loss in caso di chiusura oraria oltre 21.360 punti.Mantenere o incrementare le operazioni Short in caso di discesa sotto 21.115 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera, per cercare di ricoprirsi in prima battuta a 20.985 punti ed in un secondo momento a 20.855 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero sopra 21.335 punti in chiusura oraria o daily.

Lecito attivare nuove posizioni corte in caso di close orario minore di 20.855 punti, per sfruttare eventuali flessioni in area 20.795 e 20.665 punti, estese a 20.540 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 21.115 punti in chiusura oraria.Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 22.020 punti, in ottica di pull-back a 21.925 e 21.790 punti, estesi a 21.675 punti; stop loss in caso di allungo oltre 22.280 punti in chiusura di giornata.

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