Ftse Mib consolida a ridosso dei massimi dell’anno nella settimana della Fed

Buona partenza settimanale per il contratto Future sull’indice Ftse Mib che consolida sui top dell’anno poco sotto area 19.800 punti, in un’ottava ricca di appuntamenti, due su tutti il meeting FED del 14-15 Marzo e le elezioni olandesi. Venerdì 17 Marzo, invece, occhi puntati sulle “tre streghe“ giorno in cui il derivato italiano, come i Futures di tutti gli altri principali listini azionari mondiali, scadrà ed inizierà a quotare con la nuova scadenza fissata per metà Giugno.

Si rammenta a tutti i trader che le posizioni attive su FIB e MINIFIB saranno liquidate automaticamente prima della chiusura di Giovedì 16 Marzo, mentre il nuovo contratto inizierà a scambiare sin dall’apertura di Venerdì 17. Si prospetta un’ottava cruciale per le quotazioni del FIB, ma in virtù dell’elevata volatilità che potrebbe verificarsi in concomitanza degli eventi descritti in precedenza, suggeriamo di operare con molta cautela per non incappare in dei falsi segnali.

Già nel corso della prima seduta di scambi settimanali, il derivato, in concomitanza con i brutti dati relativi alla produzione industriale italiana, era scivolato verso il basso di oltre mezzo punto percentuale a 19.535 punti, salvo poi recuperare da metà pomeriggio in poi e chiudere con il segno verde (+0,31%) a 19.720 punti.

Andamento quotazioni future Ftse Mib sul breve-medio periodo


Dopo circa due mesi e mezzo di alti e bassi il FIB si trova nuovamente a fare i conti con la forte resistenza di breve-medio periodo in area 19.800 punti, ostacolo su cui il derivato sull’indice Ftse Mib è stato respinto in altre due occasioni, all’ inizio ed alla fine del mese dello scorso Gennaio.

Sul grafico trimestrale con time-frame giornaliero, in alto, infatti, è ben visibile l’attuale formazione di un triplo massimo. La seconda volta che il FIB è stato respinto da questa area la pressione delle vendite ha fatto piombare le quotazioni in area 18.500-18.400 punti, lasciando sul terreno 1.400 punti di indice. Quindi, in caso di rottura della resistenza in area 19.800 punti, l’analisi tecnica ci suggerisce in prima ipotesi un movimento di opposta direzione e di uguale intensità, tradotto con 1.400 punti di rialzo, che porterebbero le quotazioni del FIB sul medio-lungo periodo in area 21.200-21.400 circa con step intermedio in area 20.400-20.600 punti.

L’ipotesi rialzista appena descritta si annulla nel caso in cui si assista ad un ritorno sotto la media mobile a 50 periodi (linea di colore verde sul grafico in alto), transitante a circa 19.150 punti, dopo essere venuti meno i supporti di brevissimo periodo rappresentati dalle medie mobili a 10 e 25 periodi (rispettivamente la linea di colore azzurro e la linea rossa sul grafico) transitanti a 19.455 e 19.255 punti circa.

Strategia di trading sul future FIB – validità 1-5 giorni

La strategia rialzista suggerisce l’apertura di posizioni Long nel caso in cui si registri una chiusura oraria maggiore di 19.730 punti e pronostica i primi due target price in area 19.795 punti e 19.850 punti; stop loss in caso di discesa sotto 19.600 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni Long in caso di allungo oltre 19.850 punti in chiusura oraria o giornaliera, per sfruttare eventuali estensioni al rialzo prima a 19.915 punti e successivamente a 19.995 punti; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto 19.660 punti in chiusura di giornata.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di 19.995 punti, per puntare ad area 20.035 e 20.100 punti, estesa a 20.235 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 19.730 punti in chiusura di candela oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 19.065 punti, per sfruttare eventuali rimbalzi in area 19.240 e 19.365 punti; stop loss in caso scivoloni sotto 18.950 punti in chiusura daily.

La strategia ribassista, invece, consiglia l’apertura di posizioni Short in caso di close orario minore di 19.600 punti e fissa i primi due obiettivi in area 19.535 e 19.460 punti; stop loss in caso di chiusura oraria oltre 19.730 punti. Mantenere o incrementare le operazioni Short in caso di discesa sotto 19.460 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera, per cercare di ricoprirsi in prima battuta a 19.365 punti ed in un secondo momento a 19.280 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di quota 19.660 punti in chiusura di giornata.

Lecito attivare ulteriori posizioni corte in caso di close orario minore di 19.365 punti, per sfruttare eventuali flessioni in area 19.240 e 19.115 punti, estesa a 19.065 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 19.535 punti in chiusura oraria. Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 20.235 punti, in ottica di pull-back di area 20.110 e 20.035 punti; stop loss in caso di allungo oltre 20.390 punti in chiusura daily.