Ftse Mib future volatile trova sostegno nel supporto a 22.200 punti.

Continuano ad alternarsi le sedute positive con quelle negative a Piazza Affari, con la volatilità tornata a farla da padrona. Il derivato dell’indice Ftse Mib dopo una giornata di Martedì 10 Ottobre trascorsa quasi sempre all’insegna della debolezza, con le quotazioni scese su un minimo a 22.210 punti, in calo dello 0,80%, hanno rimesso il turbo durante gli scambi serali, con il mercato cash chiuso, ribaltando lo scenario del mattino, chiudendo con un progresso dello 0,15% a 22.440 punti. Gli acquisti sono ripartiti dopo gli ennesimi record storici dei listini di Wall Street.

A pesare sul listino dei 40 titoli a maggiore capitalizzazione italiani sono state ancora una volta le azioni del comparto bancario, penalizzate dalle nuove richieste della BCE sulle coperture legate ai crediti deteriorati. Si teme che la stretta dell’istituto centrale europeo per velocizzare la pulizia dei bilanci possa danneggiare principalmente le banche italiane.

Ftse Mib penalizzato rispetto agli altri listini del Vecchio Continente dalla lettura del report del Fondo Monetario Internazionale, in cui sono state riviste al le stime sul PIL italiano per il 2017 e per il 2018, anche se le attese per il prossimo anno al +1,1% sono state nettamente inferiori al +1,5% previsto recentemente dal DEF (Documento di Economia e Finanza ).

Tra le pagine del World Economic Outlook, riferite all’Italia, diffuso dall’FMI, inoltre, si prevede un rapporto debito-PIL 2017 in rialzo al 133%, dal 132,6% del 2016, mentre le attese per il 2018 sono per un calo al 131,4%. Visto in calo anche il tasso di disoccupazione, che dovrebbe attestarsi all’11,4% nel 2017 ed all’11% nel 2018. Dati quelli sulla disoccupazione prevista dall’FMI che hanno deluso le aspettative del DEF, che invece si aspettano per il 2017 un calo all’11,2% e per il 2018 una discesa al 10,8%.

Buoni segnali sono invece arrivati dalla produzione industriale che, secondo quanto reso noto dall’ISTAT ad Agosto è cresciuta per il settimo mese consecutivo, evidenziando un aumento dell’1,2% su base mensile (attese +0,1%) e del 5,7% in termini tendenziali, mentre su base annua il dato ha raggiunto una crescita del 2,9%.

Andamento indice Ftse mib future sul breve-medio periodo


Fase laterale di brevissimo per il derivato dell’indice Ftse Mib, ingabbiato da una manciata di sedute all’interno di uno stretto trading range compreso tra i 22.200-22.500 punti. Sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, è facile notare come il FIB abbia trovato sostegno nella media mobile a 25 periodi (la linea di colore rosso sul grafico), transitante in area 22.300 punti circa. Dopo un primo tentativo di rottura Intraday di EMA 25, le quotazioni hanno recuperato tutto il terreno perso, riportandosi nuovamente a contatto con la media mobile a 10 periodi (la linea di colore azzurro sul grafico) che da ex supporto di brevissimo è diventata resistenza.

Un eventuale break-out di EMA 10 (22.460 punti) confermato in chiusura daily potrebbe dar luogo ad ulteriori allunghi con target in area 22.550-22.650 prima e 22.800 punti, dopo. Al ribasso, invece, persa EMA 25, attese possibili discese sulla media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico), transitante in area 22.050-22.000 punti.

Modello di trading sull’indice Ftse mib future (FIB) valido da 1 a 5 gg

Il modello di trading rialzista consiglia l’apertura di posizioni Long in caso di chiusura oraria maggiore di quota 22.530 punti e pronostica i primi due obiettivi in area 22.575 e 22.655punti; stop loss in caso di close orario sotto 22.390 punti. Mantenere o aumentare l’esposizione Long in caso di chiusura oraria oltre 22.655 punti, per cercare di prendere profitto, prima a 22.715 punti e successivamente a 22.805 punti; stoppare le operazioni in caso di discesa sotto 22.440 punti in close orario.

Insistere con nuove operazioni lunghe in caso di break-out orario o daily di area 22.805 punti, per sfruttare eventuali balzi in area 22.890 e 22.945 punti, estesa a 23.070 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 21.625 punti in close orario o daily. Lecito aprire posizioni Long sulla debolezza in caso di affondo in are a 21.795 punti, in ottica di rimbalzo a 21.880 e 22.015 punti; stop loss in caso ulteriori cali sotto 21.660 punti in chiusura di candela oraria o di giornata.

Il modello di trading ribassista, invece, suggerisce l’apertura di posizioni Short in caso di discesa sotto 22.390 punti in chiusura di candela oraria e fissa i primi due obiettivi in area 22.305 e 22.250 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 22.530 punti in close orario.Mantenere o aumentare l’esposizione al ribasso in caso di rottura oraria del supporto a 22.250 punti, per prendere eventuali profitti in prima battuta a 22.160 punti ed in un secondo momento a 22.070 punti; stop loss in caso di risalita oltre 22.440 punti in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di ulteriori cali sotto 22.070 punti in close orario o giornaliero, per cercare di ricoprirsi in area 22.015 e 21.880 punti, estesa a 21.795 punti; stop loss con close orario maggiore di 22.250 punti. Short speculativi in caso di allunghi in area 23.070 punti, per approfittare di eventuali pull-back di prezzo in area 22.890 e 22.805 punti; stoppare le operazioni nel caso gli acquisti dovessero spingersi oltre 23.230 punti in close orario o daily.

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